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venerdì, febbraio 28, 2003
RAI: UN PRESIDENTE SUPER PARTES? Fassino invoca per la Rai un presidente super partes. A Piero, secondo te Berlusconi accetterebbe mai di avere tra i piedi un altro super? In quanto a Bossi, ha precisato, trionfante che in Padania la super non si usa più da un pezzo: solo benzina verde! Ecco perché hanno una marcia in più.
SI RISPETTINO – ALMENO – LE FORME Berlusconi è stanco, necessiterebbe di una bella vacanza, prima di commettere altre sciocchezze. L’altro ieri ha fatto recapitare le nuove nomine Rai a Costanzo anziché a Casini. Non che cambiasse molto, per carità. Però è noto che Casini è uno che alla forma ci tiene molto, tanto che appena può fa sport. Vedersi preferito quale speaker ufficiale del governo un vecchiotto bolso come Costanzo, eh no! è stato troppo – per uno che aspira a fare il presidente degli italiani. postato da ORBOEDEGA |
11:11 | commenti (1)
I PENSATOI DELLA DESTRA Chi osa lamentarsi che le decisioni sul Cda della Rai sono state prese in casa di Berlusconi (l’autentica Casa delle Libertà), tenga presente che nella prima democrazia mondiale - nonché paese più civile e ricco al mondo . le decisioni vengono prese nella stalla di Bush. E’ il letame che feconda le loro menti.
BERLUSCONI E’ MATURATO: NON PROMETTE PIU’ Berlusconi – ce l’hanno cantato in tutte le salse – è un politico-nonpolitico. Ergo: uno che non si limita a fare promesse, ma le mantiene anche. Così succede che le agenzie di stampa il 26 scorso ci informino dell’iniziativa del sindaco di Termoli: a un mese dalla alluvione che ha stravolto la sua città, scrive a Berlusconi. “Contesta al Governo il fatto che ancora non ci sia chiarezza su quali sono i provvedimenti decisi e quali meccanismi conterrà l’ordinanza del presidente del consiglio per gli interventi nelle zone alluvionate”. Che abbia smesso di fare anche le promesse, visto che è sempre più difficile far finta di mantenerle?
BERLUSCONI NON VUOLE AUTO, MA CORRIERE Morto l’Avv. Abele (di morte naturale, per carità), il Dott. Caino si mette alla guida della Fiat, stanco di farsi portare dal pilota di famiglia. Cambierà qualcosa? Non per l’asino. A proposito. Berlusconi continua a non muoversi, a non muovere un sol dito per far uscire la Fiat dalla crisi. Non certo per aiutare i poveri Agnelli, ma quegli operai che tanto disprezza perché arrecano disturbo ai suoi elettori, che pagano loro (bontà loro) la cassa integrazione. Non si muove: per vendetta, ma soprattutto perché aspetta che gli offrano il Corriere della Sera. giovedì, febbraio 27, 2003 Per chi non riceve la newsletter del Barbiere della Sera, mi sembra molto interessante riportarla, data l'attualità: BARBER'S BAZAAR webguide settimanale del Barbiere della Sera Anno 2 n. 7 - 21 febbraio 2003 Il tema della settimana e' "Il miglior nemico che il denaro possa comprare" ovvero le relazioni tra il riarmo dell'Iraq sotto Saddam Hussein negli anni Ottanta, gli Stati Uniti durante l'era delle presidenze Reagan e Bush senior e l'Italia lette attraverso la documentazione online sullo scandalo della Bnl di Atlanta (4 agosto '89) http://nsarchive.chadwyck.com/igintro.htm dal National Security Archive della George Washington University sulla base di 1.900 documenti, molti dei quali inediti, per circa 10.000 pagine, lo studio storico "Iraqgate: Saddam Hussein, U.S. Policy and the Prelude to the Persian Gulf War, 1980-1994" (aggiornato al 2001) che chiarisce il ruolo dei finanziamenti per 4 miliardi di dollari arrivati a Saddam Hussein tra l'84 e l'89 attraverso la filiale statunitense della Bnl vedi anche http://www.gwu.edu/~nsarchiv/nsa/publications/iraqgate/iraqgate.html http://www.starfarm.it/casd/database/file/l71.htm dal sito del database del Centro alti studi difesa (Casd), la sintesi di una ricerca del Cemiss del 1995 su "Sistema di controllo dell'esportazione degli armamenti e della tecnologia avanzata. Ammaestramenti delle crisi del Golfo". che collega il "finanziamento occulto della rete di procurement iracheno (caso BNL Atlanta)" e "sistemi di controllo nazionali sugli export di armi ed alta tecnologia" http://www.fas.org starwars/congress/1991/index.html http://www.fas.org starwars/congress/1992/index.html Dal sito della Federation of American Scientist, nella sezione sul monitoraggio degli armamenti speciali, tutti i documenti sulle discussioni della Camera dei Rappresentanti di Washington avvenute nel biennio 1991-1992 che hanno riguardato, tra l'altro, lo scandalo della Bnl di Atlanta http://www.timmerman2000.com/news/tdl13.htm dal sito personale di Kenneth R. Timmerman, autore del volume "The Death Lobby: How the West Armed Iraq" (1991, Houghton Mifflin, New York) il capitolo 13 dedicato ai rapporti tra Bnl e Iraq "BNL Builds the War Machine" http://www.timmerman2000.com/news/tdl13.htm dal sito personale di Kenneth R. Timmerman, autore del volume "The Death Lobby: How the West Armed Iraq" (1991, Houghton Mifflin, New York) il capitolo 16 dedicato alle complicità internazionali dell'Iraq "The Gang's All Here" http://161.203.16.4/t2pbat9/142464.pdf Dal sito del General Accounting Office (GAO), il braccio "investigativo" del Parlamento Usa, un documento del 16 ottobre 1990 "Report on the Commodity Credit Corporation's GSP+102/1I3 Export Credit Guarantee Programs and Iraq's Participation in the Programs" con l'indicazione dell'ammontare dei finanziamenti statunitensi all'Iraq attraverso il programma di credito all'export agricolo Usa http://161.203.16.4/t2pbat6/146760.pdf Dal General Accounting Office (GAO), il braccio "investigativo" del Parlamento Usa, un documento del 29 maggio 1992 "AGRICULTURE'S EXPORT CREDIT PROGRAMS - Delays in Accessing Records Relating to Iraq" contenente le testimonianze dei primi tentativi di insabbiamento delle indagini sui finanziamenti statunitensi all'Iraq attraverso il programma di credito all'export agricolo Usa Dal sito del Center for Security Policy (think tank della Destra Usa) http://www.centerforsecuritypolicy.org/ di seguito alcuni articoli sull'Iraqgate e l'amministrazione Bush senior http://www.centerforsecuritypolicy.org/index.jsp?section=papers&code=92-D_12 8 LIES, DAMNABLE LIES AND SCOWCROFT'S 'FACTS' A 'BAKER'S DOZEN' CONTRIBUTE TO IRAQGATE COVERUP Center for Security Policy, 13 October 1992 http://www.centerforsecuritypolicy.org/index.jsp?section=papers&code=92-D_13 0 90/90 HINDSIGHT': IS PRESIDENT BUSH BEING BLINDSIDED ON IRAQGATE OR IS HE PART OF THE COVERUP? Center for Security Policy, 20 October 1992 http://www.centerforsecuritypolicy.org/index.jsp?section=papers&code=92-D_13 1 A GOOD QUESTION FOR THE VOTERS: 'WHO DO YOU TRUST?' Center for Security Policy, 22 October 1992 http://www.centerforsecuritypolicy.org/index.jsp?section=papers&code=93-D_72 'SOMETHING IS ROTTEN IN THE STATE OF...'? WHY IS THIS ADMINISTRATION JOINING THE BUSH IRAQGATE COVER-UP? Center for Security Policy, 27 August 1993 http://www.cjr.org/year/93/2/iraqgate.asp dal sito della Columbia Journalism Review della Scuola di giornalismo della Columbia University, l'articolo IRAQGATE The Big One That (Almost) Got Away Who Chased it -- and Who Didn't (marzo/aprile 1993) analizza l'impatto dello scandalo sui media statunitensi e critica la copertura offerta da Washington Post e New York Times, svelando i meccanismi di insabbiamento delle fonti governative, i passaggi che non furono esaminati (volontariamente?) e i "colli di bottiglia" nell'organizzazioni delle redazioni che causarono lo stop delle inchieste dei grandi quotidiani Usa
BIOTERRORISMO E VACCINI Roma, 26 febbraio (ApBiscom). “Il ministro della Salute Sirchia ha acquistato 5 milioni di dosi di vaccino tradizionale antivaiolo utilizzabile con opportuna diluizione in oltre 10 milioni di individui quali serbatoio più che sufficiente per le azioni di contenimento, evitando una vaccinazione preventiva di massima che dati i noti e frequenti effetti collaterali il vaccino porterebbe più danni che vantaggi”. Secondo ApBiscom, questo avrebbe dichiarato sirchia durante un question time sul bioterrorismo alla Camera. Delle due l’una: o il ministro ignora totalmente la sintassi italiana o l’agenzia, per risparmiare, dà lavoro a giornalisti polacchi che frequentano corsi serali di italiano e lavorano in nero. E’ illeggibile! Detto questo, proseguo la lettura. “Allo stesso tempo, il ministro della Salute … si appresta ad acquistare ulteriori scorte del nuovo vaccino bio-ingegnerizzato anti-vaiolo, in quanto privo degli effetti collaterali prima richiamati”. Va bene l’italiano come optional, ma il senso mi pare fin troppo chiaro: Sirchia (e con lui gli altri ministri europei) ha acquistato prima il vaccino tradizionale e poi quello che non dà effetti collaterali. So niente di medicina e farmacologia, ma il dubbio ti viene, se non sei rinco del tutto: c’è o ci fa o pensa che noi ci siamo? Qui si parla di miliardi, mica di noccioline! Ed ecco allora l’altro dubbio tormentoso: le grandi case farmaceutiche hanno guadagnato vendendo, di riffe o di raffe, farmaci, formule e chissà che altro all’Iraq, mettendolo in grado di produrre virus letali; ora mandano alle stelle le loro quotazioni vendendo ai paesi occidentali i vaccini, per giunta in due versioni, così smaltiscono anche le scorte di quelli superati.
ALBERTONI Oggi due funerali: quello di Alberto Sordi e di Albertome. L’Italia piange la dipartita dei suoi due Albertoni: da domani, rideremo di meno. mercoledì, febbraio 26, 2003
EPRSONAGGI GIANNI LETTA E’ un’eminenza grigia, un infaticabile tessitore di trame e ricucitore sopraffino. Il motore di Berlusconi, la sua interfaccia con il mondo politico. Tanto che dal 22.06.01, con Decreto del Presidente del Consiglio, il Sottosegretario di Stato Gianni Letta ha ricevuto la delega per la firma di decreti, atti e provvedimenti di competenza di Berlusconi. Scusate se è poco, anche se agli occhi dei profani sembrerà una banalità burocratica.
SUICIDIO DI BRUNO VESPA Apprendo da un'ANSA delle 20,25 ch bruno Vespa si è suicidato. Non ha retto l'affronto fattogli: Maurishow gli ha fregato lo scoop in diretta differita del nuovo Cda della Rai. Si è sentio declassato e si è tolto la vita, come quel famoso cuoco che altrettant ha fatto a Parigi per aver perso il primato in una guida gastronomica. Cervelli di gallina
PERSONAGGI 5. Jean, 63 anni, docente di strategia militare alla Luiss di Roma, già consigliere militare del presidente della Repubblica Francesco Cossiga e oggi di stanza a Vienna come rappresentante dell'Ocse per il controllo degli armamenti in tutta la ex Jugoslavia. Il generale Jean è ritenuto unanimemente uno degli ufficiali più preparati e intelligenti delle nostre Forze armate. (è un testo vecchio di qualche anno) 7.1. Min.Economia: Nominato Il Nuovo Cda Della Sogin Spa... (ASCA) - Roma, 21 nov - Oggi l'assemblea della Sogin (Società Gestione Impianti Nucleari) Spa ha nominato il nuovo 7.2. e-gazette: prima pagina news 7.3. “NOMINATO IL NUOVO CDA DELLA SOGIN S.P.A. 8. “SCORIE RADIOATTIVE============================================La Sogin , la società incaricata dall’Enel per lagestione del nucleare , sembrerebbe aver deciso ditrasformare la vecchia centrale Enrico Fermi di Trinoin deposito “ temporaneo” delle scorie radioattive, inattesa di individuare un sito nazionale “sicuro”. (da un sito anarchico vercellese) 9. LINK INTERESSANTI SISDe - Carlo JEAN - Geopolitica, geostrategia e geoeconomia nel ... SISDe - Carlo JEAN - Indice della Rivista 16. N.16 gennaio-aprile 2000, Saggi e articoli. Carlo JEAN Criminalità organizzata interna e stabilità nei Balcani Intervista con Carlo Jean. Doppia strategia: dossier Attacco agli ...
Segnalo questo articolo apparso sul Barbiere della Sera, che fa prte delle manovre oscure che passano sotto silenzio, ma minano un po’ alla volta la libertà di informazione: Non si uccidono così anche i piccoli editori? http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=6446
STATI-PUTTANA CONTRO STATI-CANAGLIA Bush possiede un grande talento diplomatico, che lo porta ad ottenere – quasi – sempre ciò cui aspira. La sua invincibile arma retorica si chiama: dollaro. Anzi: miliardi di dollari. Si assicura – starei per dire: si compera – la complicità all’interno dell’Onu per le sue azioni di guerra a suon di bigliettoni. Cerca stati-puttana, vuoi per fame vuoi per ingordigia dei governanti (poco importa, ovvio, che questi si spendano i soldoni per i fattacci loro, magari per acquistare armi per finanziare terroristi o per sterminare minoranze scomode. Se sono amici nostri…) Caso eclatante: la Turchia, pagata – si dice – 20/30 miliardi di dollari. Un paese-modello in fatto di democrazia. Ma ditemi: perché proprio Berlusconi è tanto amico proprio di Bush? C’entra niente il bel principio che anima da sempre il nostro premier, che ‘ogni uomo ha un suo prezzo’? martedì, febbraio 25, 2003 ARCHIVIO BLOGBUSTER - 19 LA TERZA CANNA ... SE LA FUMASSERO LORO! Non so quanti siano al corrente delle problematiche legate alla costruzione della cosiddetta Terza Canna del traforo del Gran Sasso. Tutto gravita intorno al laboratorio dell’istituto Nazionale di Fisica Nucleare (e già hai detto tutto). Gli ambientalisti – ma anche la gente del posto e gli amministratori locali –hanno grosse perplessità sulle conseguenze di un’ ulteriore ferita inferta al ‘gigante che dorme’ abruzzese. Ma leggete qua come viene presentato il tema di una prossima riunione in materia: “problematiche relative alla sicurezza del laboratorio dell’istituto Nazionale di Fisica Nucleare e della galleria autostradale del Gran Sasso d’Italia”. Capito?! La sicurezza del laboratorio, perché loro hanno bisogno di una via di fuga in caso di incidente, non è pensabile che le persone possano lavorare là, sotto terra, con il rischio di restare intrappolati. E la sicurezza della montagna e della falda acquifera? Siamo alle solite: il prezzo del progresso. MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2003 OSANNA A OSAMA, CRONO-MAN Non esistesse, bisognerebbe inventarlo, Osama Bin Laden. E’ meglio del genio della lampada di Aladino: quando serve, arriva anche senza sfregamenti di sorta. E’ di una puntualità sconcertante (che dietro di lui si celi hna holding milanese?). Saddam lo scarica, prende le distanze, dice che lui c’entra proprio niente con quelli là? E quello là ti ricaccia fuori al volo, corde vocali e pathos giusto, ad assicurare i fratelli iracheni che noi siamo con voi e incitare tutti i musulmani a trasformarsi in kamikaze (eccole, le vere armi di distruzione di massa!). Bush glielo pagherà almeno un caffè ogni tanto, anche se ora lui non sta più sul libro paga della Cia? C’è qualcuno che si stupirebbe se, magari, in qualche parte del mondo, ricominciassero a verificarsi attentati di marca islamica? Vediamo … potrebbero far comodo in Francia, Belgio, Germania, Italia, Russia, ma anche in Turchia. Poi, dite che la colpa è mia…. MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2003 FONDAZIONE MARCO BIAGI. IL GOVERNO EROGA CONTRIBUTI Venerdì 14 febbraio, san Valentino. Che farà Berlusconi? Lo ignoro. So invece che ha convocato il Consiglio dei Ministri, alle 9,30. Tra gli altri punti all’o.d.g. si trova il seguente. DISEGNO DI LEGGE: Concessione di un contributo alla Fondazione Marco Biagi. Già, fa più scena erogare contributi alla memoria che non stanziare fondi per la scorta. Niente di nuovo, no? Se appena sei – per qualche motivo – scomodo, è meglio se muori: finisci subito sugli altari. MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2003 LO STATO FA L'ELEMOSINA ALLE REGIONI Lo Stato - cioè il governo Berlusconi, fuurrrrboooo! – taglia i fondi alle Regioni. E uno. Non contento, vieta alle Regioni di imporre nuove tasse e di incrementare le vecchie. E due. E’ il federalismo, bellezza! Le Regioni, anche quelle imparentate con il governo centrale, che fanno? Fuurrrrrbeeeee! Sommergono i ministeri e la presidenza del consiglio di richieste di sovvenzioni di ogni genere: per i terremoti, le eruzioni, le mareggiate, i carghi che si arenano vicino alle coste, i soffitti delle scuole che crollano, le frane, le alluvioni, le nevicate, le grandinate, i colpi di sole … qualsiasi occasione viene presa a – più o meno legittimo – pretesto per sollecitare stanziamenti di cifre a volte esorbitanti. E’ il trionfo, comunque, del centralismo più bieco: non ti erogo più fondi che tu gestisci secondo i tuoi piani e bisogni, ma – se mai – contributi per la ricostruzione, che gestisco - io Stato sedicente federalista - centralmente. MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2003 ALBA RADIOSA ... O RADIATA? Eh no, signori miei, non si fa così! Questa è censura allo stato puro – e noi siamo in una autentica dittatura. Ma come, il 2/5 CdA Rai ha deciso di mandare a casa la D’Eusanio, licenziarla – e io non ho mai visto una sola puntata del suo programma?! Quelli mi vogliono privare di un essenziale momento di crescita, solo per darla vinta ai prelati della Curia romana, che hanno chiesto la testa della D’Eusanio, non essendo interessati al resto. Lo capite, vero? Non potrò mai criticare quel programma e quando se ne parlerà in società io dovrò restare a bocca chiusa. Figura di merda! Quel che è peggio è che nemmeno so perché la cacciano… Mi fa invece estremamente piacere sapere che ci stanno begando sopra CdA e Saccà: son rimasti in tre, della stessa parte, ma riescono ugualmente ad elettrizzarsi. Che fighi! E noi, scenderemo in piazza per la D’Eusanio? Be’, per lei no, ma per il principio dovremmo farlo. MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2003 DONNE INSEGNANTI? SOLO DEL SESSO La Lega chiede una scuola meno "femminilizzata" Troppe donne nel corpo insegnate. "Un handicap nella maturazione degli adolescenti", tuona il Carroccio. Che chiede incentivi per arruOlare maschi. Relatore: la deputata Giovanna Bianchi Clerici. Cazzo, hanno ragione! Poi gli adolescenti maschi padani, addetti alla riproduzione della razza, vengon su froci e beato chi si riproduce. E comunque le donne non solo non devono fare troppo le insegnanti, ma farebbero meglio a restarsene nelle case. Meglio ancora se chiuse. GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 E' GUERRA SULLA BANDIERA DELLA PACE Non si espongano le bandiere della pace in luoghi pubblici, quali comuni e scuole! Sarebbero motivo di divisione nel Paese, dal momento che la stragrande maggioranza degli italiani è contraria alla guerra, mentre la maggioranza che ci governa, avendo da tempo impegnato le natiche con Bush, adesso deve seguirlo all’attacco dell’Iraq. E poi c’è la legge che lo vieta – quella legge, come ricorda La Russa, approvata dal centrosinistra quando si trattò di vietare agli amministratori della Lega di esporre la loro bandiera. Già, perché nella testa del Rodolfo Valentino di An la bandiera del secessionista, razzista, xenofobo, idrofobo Bossi è da mettere pari pari sullo stesso piano del simbolo della pace GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 TURCHI BRAVA GENTE Dobbiamo difendere i nostri alleati turchi dai possibili attacchi irakeni, dobbiamo fornirgli armamenti moderni e insegnargli ad usarli Noi stiamo con i turchi? Certo, perché 1. Saddam è un feroce dittatore e torturatore di prigionieri politici – mentre la Turchia è notoriamente uno stato democratico, le cui galere sono la meta preferita per le ferie di centinaia di migliaia di dissidenti e detenuti comuni; Saddam sfrutta la religione islamica in funzione antioccidentale – mentre la Turchia è uno stato laico, dove l’islam è nostro alleato; Saddam ha massacrato non si sa più quanti curdi – mentre in Turchia essi godono di ampi privilegi e vivono come a casa loro, anzi: la Turchia è la loro patria e i curdi di tutto il mondo sognano di vivere in Turchia; Saddam ha fatto un uso distorto della tecnologia militare messagli generosamente a disposizione dai paesi occidentali – mentre la Turchia è nostra alleata e userà le armi solo per difendersi e difenderci. Insomma, non facciamo di ogni dittatura un fascio! (no, La Russa, non parlavo di voi) GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 IL POLO GELA L'ITALIA Maltempo, neve e gelo da Nord a Sud Nevica in Puglia e Basilicata. Disagi sulle strade e scuole chiuse in provincia di Potenza. In Friuli Venezia Giulia temperature sotto lo zero in quasi tutte le province. A Trieste soffia la bora a rega’, ce l’avete voluto il Polo al governo? E mò tenetevelo, con annessi e connessi. GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 LA BIG GANG DELL'UNIVERSO BERLUSCONIANO L’Universo figlio del Big Bang ha 13.700 milioni di anni. Il malgoverno della Casa delle Il libertà, figlio della Big Gang, ha solo 21 mesi. Hai voglia ad aspettare che collassi…. GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 IL POLO LOTTA CONTRO L'IMMUNODEFICIENZA ACQUISITA Tangentopoli e immunità,il centrodestra incalza. Essendo i Berluscon’s people proiettati in avanti, non è tanto per il passato che si preoccupano, quanto per il futuro. Il motto è: da Mani Pulite a Mani Libere. E Taormina rilancia: "C'è la guerra, bisogna varare l'immunità per decreto". GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 SACCA', NUME TUTELARE DEL PARLAMENTO La trasmissione in diretta della manifestazione pacifista di sabato potrebbe influenzare quei rincoglioniti dei nostri parlamentari. Ergo: Saccà ha deciso che non verrà trasmessa in diretta. Casini ha vivacemente protestato, garantendo lui per la maturità e indipendenza di giudizio dei suoi subalterni. Io invece sono d’accordo. Anzi: per non correre il rischio di turbare la serena decisione del Parlamento, vieterei addirittura la manifestazione. Il suo scopo è proprio quello, no? fare pressioni. Quindi, un tentativo di condizionare i rappresentanti del popolo mediante lo strumento della piazza. Prendessero esempio dal nostro premier: niente conferenza stampa in diretta, ma monologo registrato su VHS. Si registra la manifestazione e la si manda in differita, di notte, a ‘Fuori orario’. Così non offende e turba nessuno – e anche i bimbi sono a letto. Che genio Saccà! da sintetizzare e distribuire sotto forma di saccaurina. GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 CE LO VEDETE ANDREOTTI CHE UCCIDE PECORELLI? Non capisco, proprio non capisco lo stupore per la sentenza di condanna del senatore Andreotti in merito all’omicidio Pecorelli. Desta scalpore e incredulità il fatto che avrebbe commissionato tale delitto alla mafia. O bella, che avrebbe dovuto fare: sparargli lui in persona?! GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 MICCICHE' NON SI TIRA IL MARTELLO SULLE PALLE Oh la bella notizia! ” Martello patteggia la pena. E' stato condannato ad un anno di reclusione e al pagamento di una multa di 2000 euro Alessandro Martello, il collaboratore del vice ministro dell'Economia Miccichè accusato di aver introdotto cocaina al ministero.” 20.ooo euro … il guadagno di una serata di spaccio di coca. Quando ha saputo di essersela cavata con così poco, il Martello ha tirato un sospiro di sollievo. Il patteggiamento in un primo tempo era stato negato “a causa del riserbo mantenuto dall'imputato a proposito dei destinatari della droga.” In seguito, non ha parlato ugualmente, ma la pregiudiziale è caduta. Perché si è capito che indagare oltre sarebbe stato violazione della privacy. Naturalmente – ha spiegato il suo legale, Mauro Torti – “Il patteggiamento non costituisce un’ ammissione di responsabilità, peraltro sempre negate da Martello, che ha sostenuto di essere stato un consumatore, mai uno spacciatore". Il che è dimostrato dal fatto che addosso gli hanno trovato solo 20 grammi di coca, mica 20kg. Dalla vicenda esce pulito anche il viceministro Miccichè, colui che autorizzò quella sera (e chissà quante altre) l’ingresso al ministero del Martello. Naturalmente Il Miccichè “ha sempre negato qualunque coinvolgimento nella vicenda e ha sempre sostenuto di “conoscere appena” il suo collaboratore.”. Tu pensa… l’indaffaratissimo viceministro di un ministero fondamentale affida compiti ed elargisce stipendi a collaboratori che appena conosce. Autorizzandoli a varcare la soglia del ministero. Capito chi ci governa?! Nella migliore delle ipotesi, incoscienti superficiali che finanziano i vizi di sconosciuti raccomandati da chissa chì. GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO 2003 IL CANCRO NON RISPARMIA IL LAGO D'ISEO Per eventuali amici lettori del lago d'Iseo o zone limitrofe, segnalo questo inquietante articolo tratto da ilNuovo. Perchè faccia riflettere: le tragedie non sempre accadono lontano da casa nostra. Dolomite Franchi, la Priolo del Bresciano di Olga Piscitelli e Matteo Scanni BRESCIA – “Benvenuti nella città dell’olio”. La scritta all’inizio dell’abitato sembra fatta apposta per distrarre l’attenzione. Gli abitanti di Marone ci scherzano su, come se il richiamo a un’antica tradizione agricola delle sponde del Sebino, ormai morta e sepolta, bastasse a nascondere i morti, quelli della fabbrica. Il «mostro», come lo chiamano gli operai, è lo stabilimento della Dolomite Franchi, che dagli anni Venti, produce materiali refrattanti per forni di acciaierie. Nei capannoni di questo reperto di archeologia industriale piantato al centro del paese hanno lavorato intere generazioni di meronesi. Per 180 di loro è tuttora l’unica fonte dei reddito.Ma è anche fonte di un tormento che ora è finito sulle scrivanie dei giudici. Le storie che raccontano gli ex operai sono agghiaccianti, un lungo elenco fotocopia. «Mio marito non aveva nulla, a settembre ha fatto le analisi e il medico gli ha detto che era tutto a posto. A ottobre gli è comparso un bubbone sulla schiena grande come un mandarino. A Natale è morto». Enrica Laini ripercorre così il calvario del marito, Valentino Mazzucchelli, 50 anni, 25 dei quali passati come meccanico manutentore. «Il referto dell’autopsia parlava di neoplasia polmonare, cioè tumore. Quei mandarini che vedevamo spuntare uno dopo l’altro su tutto il corpo erano metastasi. Mio marito era un omone, in quaranta giorni è passato da 90 chili a 40, lo portavo in braccio in ospedale. Non ha avuto nemmeno il tempo di fare la chemioterapia». «Andrea finiva il turno alle dieci di sera. Non tornava, mi sono preoccupata. A mezzanotte mio cognato, che lavorava con lui, l’ha trovato in fondo al tunnel, vicino al nastro trasportatore. Era morto da qualche ora». Alla moglie, Lucia Guerini, che oggi racconta, quella volta dissero: «È stato un infarto». L’autopsia ha tolto ogni dubbio: avvelenamento da monossido di carbonio. «In pratica - spiega Franco Gianotti, collega di Andrea - i fumi delle lavorazioni sono caduti dal camino e lo hanno investito. Il reparto è sempre stato pericoloso, e quello era un incidente che poteva capitare». Valentino e Andrea lavoravano alla Dolomite Franchi. La fabbrica stacca lastre di dolomia dalle montagne e le trasforma, immergendole nella pece e nel carbon cock, in mattoni per altiforni. Una lavorazione, ormai unica in Italia, durante la quale si volatilizzano idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), cancerogeni per l’uomo. Da sempre al centro delle attenzioni, da qualche mese lo stabilimento è anche nel mirino della magistratura. Per otto degli amministratori delegati che si sono succeduti alla guida del mostro, il pubblico ministero Alessandra Chiavegatti, ha chiesto il rinvio a giudizio. Li accusa di omicidio colposo plurimo aggravato e lesioni personali colpose. Per 19 delle vittime accertate tra l’89 e il 2000, i familiari hanno deciso di chiedere giustizia. Martedì 4 febbraio, davanti al giudice Silvia Milesi, i sindacati Cgil, Cisl, Uil e l’Inail si sono costituiti parte civile, difesi dagli avvocati Luciano Nardino e Giovanni Ponte. Prossima udienza, il 6 maggio. Il rinvio è stato disposto su richiesta di tutte le parti per consentire un’eventuale definizione dei risarcimenti (indicativamente 80mila euro per le famigle degli operai morti, cifre ancora più consistenti per quelli malati ancora in vita). A spingere per la soluzione transattiva è stata la stessa Dolomite Franchi, che ha dato mandato all’avvocato Luisa Mazzola, del foro di Milano. Il caso è macroscopico, ma la prospettiva di finire sotto i riflettori come la Priolo del Bresciano, preoccupa. Il paese è diviso tra i paladini della salute e chi sceglie il silenzio per difendere il posto di lavoro. Tutti però sanno di quegli «uccellini che cadono stecchiti dai rami senza un motivo», delle «insalate che crescono con le foglie già nere», della «polvere gialla che ricopre i tetti», dei «giramenti di testa che all’improvviso fanno svenire». La puzza di uova marce un tempo era addirittura caratteristica del paese, oggi la si sente solo verso sera. Ma c’è chi non è tranquillo nemmeno per quei casi di aborto che si ripetono con una frequenza impressionante: «In una settimana, quindici giorni fa, ce ne sono stati quattro, di cui due al quinto mese». E poi «gli eczemi che rovinano mani e viso»; e, ancora, «quel bruciore che ti prende la gola e che fai fatica a mandare via». «Una volta - racconta Giorgio Guizza, tra i più attivi nel raccogliere segnalazioni dai cittadini - sul treno che passa in paese trovavi il cartello “non aprire i finestrini nel tratto compreso tra Marone e Sale Marasino”». Ma su via Zanardelli, dove ha sede l’azienda, si affacciano a meno di cinquanta metri dalle ciminiere, anche la scuola elementare e l’asilo. Monitorare i livelli di inquinamento dell’aria in paese non è mai stato facile: il carteggio chilometrico tra Comune, Regione Lombardia, Arpa e Dolomite Franchi, documenta un rimpallo di responsabilità che almeno fino al 2001 ha giocato sulla mancanza di paletti legislativi. Trent’anni di guerra burocratica che ha segnato la vita di Marone. Ultimo atto, la diffida che la Regione ha inviato all’azienda il 30 ottobre del 2001. Le richieste sono precise: «Ridurre le emissioni di idrogeno solforato, di monossido di carbonio almeno dell’85-90 per cento, e di quelle di tipo diffuso; installare nuovi sistemi di controllo, presidiare i camini dei forni e il reparto bricchettatura». Su questo tratto del Sebino, in piena Franciacorta, alle spalle degli insediamenti rupestri della Val Camonica, il turismo è morto. Marone non conta neppure una camera d’albergo, e il monumento al frantoio che saluta i passanti all’entrata del paese rappresenta poco più che un’ambizione. Un solo frantoio per un olio che ha comunque ottenuto il marchio Dop. Quaranta chili di extravergine in tutto, spremuti dalle piante del municipio. Pioniere della causa ambientale a Marone è Gino Barbieri, medico della Ussl di Brescia. Fu il primo a raccogliere in modo sistematico i dati sulla mortalità per tumore in paese. Dal suo dossier, un monitoraggio dal ’69 all’83, il primo quadro allarmante: la crescita delle neoplasie sale dal 16 per cento del primo lustro al 27 per cento dell’ultimo. «Tra il ’78 e l’83 la prevalenza dei tumori maligni sulla mortalità generale si attesta sul 29,5 per cento a fronte del 23,9 per cento riferito all’Italia e al 28,3 per cento riferito alla Lombardia». Scoppia il caso. E parte la prima delle tre petizioni organizzate da Luigina Pennacchio, infermiera ostetrica diventata un simbolo di questa battaglia ambientale. La questione investe il consiglio comunale, e di lì a poco nasce il Comitato tutela ambiente e salute, un faro per la vicenda. «È una situazione che vivo con disagio e serenità - spiega Angelino Zanotti, tessera del Ccd, da tre anni sindaco di Marone ed ex presidente della Ussl -. Il rapporto con la proprietà della Dolomite Franchi è conflittuale: da cittadino preferirei non averla sotto casa, da amministratore mi sento responsabile anche di quei posti di lavoro». Nel tira e molla tra cittadini e azienda, sostiene, «mi sono sempre speso in prima persona». Ma nel processo in corso, il Comune ha preferito non costituirsi parte civile e mantenere un atteggiamento neutrale. Pesanti le accuse mosse dalla Procura bresciana nei confronti degli amministratori. Le perizie affidate dal Pm a Pietro Apostoli, titolare della cattedra di Medicina del lavoro all’Università di Brescia, e a Francesco De Ferrari, titolare della cattedra di medicina legale nella stesso ateneo, evidenziano responsabilità pesanti: «Diffusa polverosità ambientale», «significativa presenza di Ipa, soprattutto nel reparto blocchi», «i tumori nel loro complesso mostrano un incremento; così come aumenta la mortalità specifica per tumori dell’apparato respiratorio e digerente». Risultato: «neoplasie polmonari e renali, endocarcinomi gastrici, emorragie delle vie respiratorie, dermatiti desquamative e disidrosi delle mani, bronchiti acute, broncopneumopatie ostruttive». «Il reparto blocchi lo chiamavamo Mauthausen - ricorda Franco Gianotti, meccanico oggi in pensione, affetto come molti ex colleghi da una grave forma di bronchite -. Fino al ’70 non usavamo né guanti né mascherine, tantomeno tappi per le orecchie. C’era una nebbia che non si vedeva a quattro metri dal nostro naso. Per pulire i camini entravamo dentro con un semplice raschietto, a mani nude». Secondo la perizia redatta dall’ingegner Dario Mirabelli, dell’Università di Torino: «Ai forni dove si miscelano la dolomite e il coke, la sorveglianza del processo costituisce una condizione di esposizione per via respiratoria e per via cutanea a cancerogeni, costituiti dalle componenti volatili liberate dal coke. Inoltre l’accumulo di polveri è continuo e la pulizia è eseguita a fine turno dagli operai del reparto». Da trent’anni alla guida dello stabilimento di Merone, l’ingegner Carlo Scolari minimizza: «Tutto quello che si poteva fare in materia di sicurezza del lavoro è stato fatto. Certo, in rapporto alle tecnologie a disposizione. L’ultimo investimento è di tre milioni di euro per un impianto di trattamento dei fumi che entrerà in funzione a marzo. I controlli sulle ciminiere sono continui, i rilievi che facciamo noi sono comunque controllati dall’Università di Padova. I valori di Ipa risultano sempre almeno otto-dieci volte al di sotto del livello di guardia». Il prossimo a parlare sarà il giudice. Marone, intanto, torna in fabbrica. (7 FEBBRAIO 2003, ORE 7:00) VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2003 e' PIU' COLPEVOLE IL LADRO O IL RICETTATORE? Saddam, quel bastardo figlio di buona donna – diventato tale solo dopo la rottura della nostra alleanza – non solo s’è inventato ‘Oil for food’ per ricattare l’occidente; ha pure continuato a vendere petrolio di contrabbando. E sapete che ne ha fatto del ricavato? Mica ci ha sfamato il suo popolo o comperato farmaci per i famosi bambini irakeni che tanto stanno a cuore ai nostri pacifisti. No! Il bastardo ha continuato ad acquistare armi, in vista di altre aggressioni. Che c’entra “Chi gli ha acquistato il petrolio di contrabbando e venduto le armi?”? Il commercio, si sa, ha le sue regole e le sue esigenze. Qui stiamo parlando di principi, di etica - non di affari. Il bastardo è Saddam, non chi intreccia proficui scambi commerciali con lui. VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2003 E L'AMORE TRA BUSH E PUTIN? La Russia è contraria ad una nuova risoluzione Onu - ed anche all’ interno della Nato si schiera su posizioni divergenti da quelle italiane, vale a dire americane. Mi chiedo angosciato, come sempre di fronte ai drammi esistenziali: dov’è finita la grande amicizia fra Silvio e Putin? ‘Il mio amico Putin’ sembra deciso a fare di testa sua, anche a costo di mettere in grave imbarazzo l’amico Silvio con ‘il mio amico Giorg daboliù’. Eh, queste amicizie adolescenziali, durano il tempo di un’est VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2003 IMMUNITA' PARLAMENTARE E DOMESTICA Traggo da ilNuovo (cito sempre la fonte non per fare pubblicità ad un prodotto berlusconiano, ma per una forma di correttezza e di rispetto del lavoro altrui). Legittima difesa, i cittadini possono sparare Il ddl prevede il "rafforzamento" dell'articolo del Codice penale sulla legittima difesa tra le mura domestiche. Chi usa un'arma in casa per difendersi non rischia più un processo. A chi ha una casa propria, con dentro beni preziosi da difendere, questo sembrerà un grande passo di civiltà, di fronte al dilagare delle violazioni di domicilio e dell’efferatezza della nuova microcriminalità. Infatti, a proporre la modifica legislativa sono gli uomini del centrodestra. Viene però il dubbio: l’idea che nelle case i ladri troveranno gente libera di ammazzare senza correre rischi, servirà a farli desistere – o a renderli ancor più spietati? Porteranno meno morti e più tranquillità, tanti bei microconflitti a fuoco nelle ville e villette del nord? Nell’articolo apprendo altri aspetti inquietanti: spiega Roberto Centaro, Presidente dell'Antimafia, che con questo ddl "non ci sarà licenza di uccidere, perché non pensiamo ad un Paese di cowboy"." Hai letto bene, amico! Il presidente della Commissione Antimafia è uno dei firmatari del nuovo Disegno di Legge: lui, che fa parte di un governo che alla mafia sta facendo un sacco di regali e le sta lasciando il campo libero come un tempo, in nome della pace sociale e di chissà che altro. Da non credere…. Ma ci sarebbe anche da ridere, se non ci fossero di mezzo vite umane: non sarà più perseguibile chi ”constatata l'inefficacia di ogni invito a desistere dall'azione criminosa, per bloccarla usa qualsiasi mezzo idoneo o un'arma legittimamente detenuta, mirando alle parti non vitali di chi persiste nella minaccia”. Ho capito bene? Primo: con la massima calma si deve invitare il delinquente a desistere, se invece, proprio perché è un delinquente, insiste, allora, dopo averlo avvertito – tipo “Mani in alto o sparo!” – gli puoi sparare o trafiggerlo a colpi di alabarda, ma solo mirando a parti non vitali. Se pensi che i carabinieri – che sono dei professionisti - quando inseguono qualcuno, nella concitazione riescono sempre a beccare organi vitali, te lo vedi il commerciante, sì e no addestrato al poligono di tiro – che con tutta calma mira alle gambe, mentre l’altro gli intima di aprire la cassaforte, magari puntando una pistola contro la moglie?! Se non fosse un DDL, sembrerebbe cabaret. Ma non è finita. Furio Gubetti, primo firmatario, afferma: “nessuno è obbligato ad usare questo diritto di autotutela. Noi vogliamo restituire al cittadino un diritto naturale che è riconosciuto in molti Paesi, compresi gli Stati Uniti, ma che è un diritto ma non un dovere". Chi parla è un parlamentare, uno di quelli che ci governa: capito il livello mentale e morale?! Cita gli USA; bravo, quella è la fine che faremo: case piene di armi (e che, solo i ricconi devono difendersi?) e continue stragi tra le mura domestiche. Sbaglio o già se ne vedono le prime avvisaglie….? VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2003 BUSH. VINCERE! E VINCEREMO! se no, che ci andiamo a fare? Iraq, Bush: "Useremo la forza e vinceremo" Il presidente degli Stati Uniti parla al personale di una base navale in Florida e annuncia che se l'uso della forza sarà necessario servirà per sconfiggere il regime di Baghdad. Primo: ce lo vedete Bush che strilla: “Useremo la forza e perderemo”? secondo: “se l’uso della forza sarà necessario”. Bravo: e chi lo decide – o meglio: e chi l’ha già deciso? terzo:Forse l’armamentario funebre predisposto a Sigonella sta a significare che ‘sta passeggiata innocua non sarà poi tanto. ma non si può intaccare il morale degli uomini prima dell’attacco! VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2003 CONDOLEEZA SACCA' Condoleeza Rice vuole la guerra per cacciare Saddam, con o senza il resto del mondo. Saccà Condoleeza non vuole che si vedano in diretta le manifestazioni per la pace: potrebbero urtare la sensibilità dei parlamentari e la suscettibilità degli alleati di Silvio. DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 ULIVOLI’, ULIVOLA’, ULIVOLI’, OLIVA SACCLA’! ULIVOLI’, ULIVOLA’, ULIVOLI’, OLIVA SACCLA’! Smascherato il doppiogiochismo di Saccà. Avete presente quando, per costringere i tifosi ad andare allo stadio, la diretta di una partita di calcio non viene trasmessa nelle adiacenze? La stessa cosa ha fatto Saccà, per incrementare la partecipazione alla marcia di Roma. Già si preoccupa del dopo Berlusconi, lui - altro che zerbino! DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 MARCISCA LA GUERRA Si marcia per la pace La pace è in marcia La pace è marcia? La guerra è marcia! La guerra fa marciare La guerra fa marcire Marcisca la guerra! Chi pace vuol, guerra prepari Ci vadano Bush e i suoi pari Chi vuol pace, prepari la guerra Dillo a quelli finiti sottoterra Liberiamo l’Iraq dal tiranno! Come lui, quanti altri ce ne stanno... Useremo solo bombe intelligenti Fossero tali, dovreste stare attenti. DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 FORZA ITALIA MARCIA - NON COMPETITIVA PER LAPACE Forza Italia non ha aderito alle manifestazioni per la pace organizzate in tutta Italia. Ha allestitto in proprio, a Firenze, mi pare per il 22 febbraio, una giornata dedicata allo sport. Inteso come sano mezzo di prevenzione della guerra. Ecco, invece della marcia a Roma, si poteva organizzare una bella marcia non competitiva, conclusa da canti e balli campagnoli? Vuoi vedere che Saccà l’avrebbe pure mandata in diretta? Non fosse altro che per l’universalmente riconosciuto valore educativo dello sport: si veda la violenza negli stadi e pure fuori; i cori e gli striscioni da antologia poetica e manuali del bon-ton; l’altissimo valore etico e civico del calcio, per esempio, dove a contare sono gli ideali - e non i miliardi. Pensate al valore educativo, per i giovani, costituito da questi loro coetanei che, per saper tirare quattro calci al pallone si riempiono le tasche di soldi: tanti, che la maggior parte di loro ne vedrà un’infinitesima parte in tutta la vita. E poi, stranamente, quei campioni hanno sempre per ragazze delle strafighe della madonna, del tutto casualmente, ovvio. Sì, proponiamo ai giovani lo sport come valore alternativo alle marce pacifiste. E anche alla droga, tipo il calcio, dove il doping è solo un’invenzione giornalistica DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 RADICALMENTE A STELLESTRISCE I Radicali, come sempre più avanti degli altri, hanno organizzato una manifestazione alternativa ad Assisi: hanno sfilato anche con le bandiere degli Usa e della Gran Bretagna ed hanno fatto visita al cimitero angloamericano (in chiave preventiva). Perché loro non sono per la non-guerra, ma per la pace; e anche gli angloamericani, essendo per la guerra preventiva che porti alla pace definitiva, sono per la pace. I radicali: una stecca fuori dal coro - per dimostrare che è il coro ad essere stonato. I veri pacifisti veri, detentori dell’autentico digiuno brevettato. Gli unici capaci di bersi le urine per testimoniare le proprie stronzate. DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 NON FACCIAMO DI OGNI DITTATORE UN FASCIO! Saddam è un feroce dittatore, cattivo con il proprio popolo e con i popoli altrui. Va eliminato, reso inoffensivo. Ben detto! Ma perché limitarsi a lui, con tutti i tiranni che governano il mondo? Via il mullah Omar; via Saddam, poi tocca alla Corea del Nord. Tanto, anche se hanno l’atomica, non hanno i soldi per pagare il carburante per i missili. Dopo la Corea, si potrebbe passare a Fidel Castro e liberare definitivamente Cuba dalla più sanguinaria e duratura dittatura comunista. Volendo fare un lavoretto di fino, ci sarebbero anche il Laos e il Vietnam, governati ancora da dittature comuniste. Già che siamo in zona, si potrebbe stabilire la democrazia occidentale anche in Cina, detentrice, tra l’altro, di testate nucleari. Un sudamericana teniamo sotto osservazione Lula e Chavez, casomai tentassero riforme troppo contrarie agli interessi usa. Spostiamoci in Africa: ce me sarebbero di feroci dittature, anche se poco conosciute. Però quella l’appoggi tu, questa l’appoggio io, quell’altra ancora l’appoggia lui ... come si fa? Anche Gheddafi è un dittatore, ma adesso sta un po’ dalla nostra parte ... e così l’Arabia Saudita, il Pakistan, tutti i vari stati e staterelli arabi .... mmmmmhhhh, meglio non metterci le mani! Saranno anche dittatori, ma ci danno il petrolio e tengono sotto controllo i loro fondamentalisti islamici. Insomma, non generalizziamo: c’è dittatore e dittatore! DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 AZIZ BACERA' SADDAM PER TRENTA DENARI? Tarek Aziz si è dichiarato pronto a recarsi anche da Bush, se ciò potesse essere utile per la pace. Il dubbio ti viene, che sia un messaggio in codice lanciato agli Usa: se metterete me a capo del futuro Iraq, sono pronto a vendervi Saddam. Non sarebbe lui il primo.... Non era seguace di Cristo anche un certo Giuda...? DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 MEGLIO VENDERE UN RENE CHE ... "Vendo un rene, per disperazione" In una lettera inviata al quotidiano locale, una casalinga di Bergamo offre il suo rene in cambio di soldi. Una storia di disperazione e stenti. Suo marito è malato, lei non riesce a coprire i debiti. Siamo a Bergamo, la ricca Bergamo, non nelr rprofondo Sud. Chi non sa più come investire e sperperare i propri soldi - e chi non sa come tirare avanti.La signora di Bergamo vende il rene per combattere la miseria; quanti vendono il culo (con dentro la loro dignità) per enttrare nelle grazie dei nuovi potenti ed averne più denaro? DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 LA PADANIA E' AL 2003 a.c. Vi viene mai il dubbio di essere nel 2003 a.C.? Ieri sera è stata eletta miss Padania; ora il regolamento le impone: ” Non rilasciare dichiarazioni non in linea con gli ideali dei Movimenti che promuovono la Padania". Chissà se è libera di andare a letto con terroni, neri, comunisti, musulmani – oppure deve attenersi rigidamente ad un uccello ariano? DOMENICA 16 FEBBRAIO 2003 VITTORIO SGARBI, GRIMALDELLO PADANO Mentre si eleggeva miss Padania, Bossi ha premiato anche alcuni mister, per aver reso lustro alla Padania. Tra questi (oltre ai soliti ministri leghisti) “Vittorio Sgarbi, salutato dal presentatore Marco Balestri come "l'uomo chiave della Padania” (cito da ilNuovo). Bè, data la fama di trombatore di femmine che accompagna il nostro ex sottosegretario alla cultura, il titolo di ‘uomo-chiave’ gli si addice pure. Perche ‘della padania’, invece, resta un mistero … anche se, certamente, ci avrà provato non con una sola delle aspiranti miss. LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2003 SANTORO UCCELLO NOTTURNO Prendo da ilNuovo il seguente articolo … e mi interrogo: è finita l’era della censura? O il gioco è molto più sottile? Luttazzi e Biagi sono saltati; Santoro tornerà in seconda fascia – però i vertici Rai (e Berlusconi) potranno ugualmente dire che la voce dell’opposizione trova spazio in Rai. In tono dimesso, ovvio, avendo perso le elezioni. Su Raitre torna Santoro Il giornalista sta trattando con i suoi avvocati una collocazione in seconda serata con i reportage di Sciuscià. Fazio avrà a disposizione tre serate a settimana. ROMA - Epoca di grandi ritorni in Rai. Tranne Enzo Biagi, che ha già fatto sapere la sua indisponibilità a coprire una fascia quotidiana sulla terza rete, sono in arrivo Michele Santoro e Fabio Fazio. E Giovanni Floris, che con Ballarò ha preso idealmente il testimone e la formula di Sciuscià, comincerà ad avere vera concorrenza sul piano dell'informazione. L'annuncio lo dà il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, in una intervista a un quotidiano. Reduce dalla vittoria di fronte ai giudici che hanno imposto alla Rai di reintegrarlo, Santoro sta ora trattando con i propri avvocati una collocazione in seconda serata sulla terza rete dedicata ai reportage di Sciuscià. La partenza, dice Ruffini, è fissata per l'11 maggio. "Il 19 febbraio - rende noto il direttore di Raitre - si dovrebbe sancire davanti al giudice un accordo per la ripresa della trasmissione, con 20 reportage in seconda serata". Dall'11 aprile inoltre, ritornerà in Rai anche Fabio Fazio, dopo la sfortunata esperienza a "La7". Il conduttore avrà a sua disposizione tre serate a settimana. "Non essere riusciti a portare con noi anche Biagi" è per Paolo Ruffini, tuttavia, un motivo di vero dispiacere. Ma aggiunge di essersi arreso di fronte ai "motivi personali" con cui il giornalista ha motivato il suo rifiuto. LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2003 DEL'UTRI QUERELA BOSSI E MARONI Sabato sera, durante l’elezione di miss Padania, Bossi ha avuto un cabarettistico scambio di battute con Castelli (l’ingegnoso ministro della giustizia): boss Bossi ha detto che mentre lui rischia la galera per aver detto certe cose, i mafiosi escono di galera (scontato che, nella sua testa ‘mafiosi’ sia sinonimo di ‘terroni’). Il Castelli ha replicato: "Hai ragione, finché ci saranno queste leggi gli uomini perbene andranno in galera e i mafiosi saranno fuori”. Entrambi sono stati querelati da dell’Utri. LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2003 DAVIDE VAN DE SFROSS PREDA DELLA LEGA? Mi è crollato un mito, un sogno, una passione. Mi sono rifiutato di crederci, mano a mano che me ne giungevano le prime avvisaglie – ora la conferma è ufficiale, salvo smentite che non verranno. i Davide Van De Sfross Band sono ormai pappa e ciccia con la Lega, ne sono il fiore all’occhiello sul piano musicale, non mancano una delle loro cerimonie importanti –e i capi leghisti non mancano di farsi trovare ai loro concerti importanti. Un paio di anni fa, in uno scambio di email con la moglie di Davide ebbi ad esprimerle i miei timori per l’assedio leghista al suo consorte. Lei, mi rispose che purtroppo anche loro si rendeva conto che la Lega li stava strumentalizzando e Davide ne era dispiaciuto. Lui, comunque, era uno con la testa sulle spalle e non se la sarebbe mai montata. Spero qualcuno mi possa smentire, mi auguro di essere un troppo frettoloso giudice – ma quando leggo queste notizie … (si parla della serata al Pallido di Milano per l’elezione di miss Padania): ”Fra una canzone in dialetto lagheé (del lago di Como) di Davide Van des Sfross, ormai accreditato cantautore leghista …..”. Non smentirà mai, Davide: perché perderebbe buona parte del suo pubblico e non avrebbe più serate. Posso capirlo – però, che malinconia. LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2003 LA RUSSA PUO' DISCENDERE DA UNA SCIMMIA? “E ora nel mirino di An finisce Darwin” La teoria dell'evoluzione delle specie finisce nel mirino di Alleanza nazionale. Il deputato Pietro Carullo: "Nei libri viene presentata come una verità assoluta, ma in realtà è funzionale alla sinistra". La notizia che le menti migliori di An (si attende ancora l’adesione di Storace e Gasparri) intendano rilanciare politicamente la teoria creazionista ha provocato sdegnate reazioni negli ambienti scimmieschi. Un comunicato del Comitato Scientifico Unificato Oranghi e Scimpanzé ha deciso a sua volta di ripudiare la teoria evoluzionistica darwiniana: non possono tollerare l’idea di aver dato origine a simili discendenti. Da far pensare ad una teoria devoluzionistica. LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2003 MENO MALE CI HA CREATO DIO! Sordomuto dà fuoco alla zia e cuginetto. Un giovane sordomuto ha cosparso di benzina la zia e le ha dato fuoco, uccidendola. Grave il figlio di pochi mesi che la donna teneva in braccio. Brescia già da tempo dà segni di malessere. Ora è il turno di Bergamo. Ma i nostri amici leghisti tireranno in ballo anche in questi casi la nefasta influenza dei terroni neri extracomunitari comunisti famiglie di fatto Mani Pulite Cofferati ecc. ecc.. Certo, adesso è ancora tutto più tragico – adesso che discendiamo direttamente da Dio e non più dalle scimmie. LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2003 LA TERRONIA RUBA GLI ALPINI ALLA PADANIA “Alpini? Sette su dieci sono meridionali. Un'inchiesta del settimanale Sorrisi e Canzoni Tv sfata il mito dell'alpino valligiano e settentrionale. L'esercito di professionisti voluto dal governo ha aperto i reparti ai giovani del sud.” La notizia in sé potrebbe suscitare scalpore, m solo se ci si scorda che ora fare il militare è un mestiere, come il carabiniere o il poliziotto o la guardia di finanza. Quello che impressiona è il commento de ilNuovo: ”un fenomeno di costume che dà il segnale dei tempi che cambiano e dell'integrazione nord-sud della Penisola che avanza, a dispetto dei suoi detrattori, anche nei settori finora appannaggio dell'una o dell'altra compagine.” Vorrebbero farlo passare come un fattore di progresso, quasi uno schiaffo alla Lega!<BR< ”I militari italiani, insomma, oggi sono dei professionisti in grado di affrontare le diverse situazioni in cui si trovano, indipendentemente dalla regione dalla quale provengono.” Va bene che si devono riempire le pagine dei giornali, anche quelli on-line, ma il senso del ridicolo non andrebbe mai messo da parte. Come se, con rispetto parlando, la massiccia presenza di prostitute extracomunitarie fosse indice di integrazione razziale. Il dato veramente sconvolgete è lo strumento di rilevazione: ‘Sorrisi e canzoni Tv’, la statistica pret-a-porter. By Berlusconi, ovvio. MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2003 PACIFISTI A SENSO UNICO, MA NON PER SCELTA Due palle con ‘sta storia del pacifismo a senso unico… Chi ha condotto la guerra in Viet-Nam? Chi ha capitanato la prima guerra del Golfo? Chi Ha promosso e guidato la guerra contro l’Afghanistan? Chi sta promuovendo l’aggressione all’Iraq? (tanto per citare solo le guerra più importanti e condotte in prima persona). E questo è solo il primo punto. Infatti, si dà il caso che, a parte il Viet-Nam, siamo sempre stati tirati in ballo anche noi italiani. Quindi, contro chi dovremmo protestare e manifestare? Contro chi promuove le guerre e ci vuole a tutti i costi suo complice. Chiunque sia
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 18 LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 SCHIFANI VUOLE ANDARE ALL'UNIVERSITA', SE C'E' CIAMPI I parlamentari siciliani di Forza Italia - portavoce Schifani - si sono molto risentiti perchè il rettore dell'Universotà di Palermo non ha invitato i politici all'inaugurazione dell'Anno Accademico. Non che gliene fregasse un granchè, ma c'era presente Ciampi, perdio! Questi sarebbero i becchini della Prima Repubblica, il futuro d'Italia, quelli pragmatici ... LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 VER GOGNA TELEMATICA Chi gli fosse mai capitato di pensare che i nordici son genti prive di fantasia, legga qui. E se gli riesce, eviti di dar fondo alla propria indignazione ed al proprio senso di vergogna: ne avrà ancora bisogno in futuro Gogna telematica, per gli spacciatori bresciani Iniziativa-choc di un comitato cittadino bresciano: invierà con una newsletter a inidirizzi dei paesi d'origine le foto dei maghrebini accusati di spaccio in Italia. E in futuro: volantini e manifesti. BRESCIA - Foto, nome, e capo d'imputazione. Ovvero: spacciatore, oppure, sfruttatore della prostituzione. Alberghi, istituzioni, mete turistiche e soprattutto familiari maghrebini degli immigrati arrestati a Brescia per spaccio, potrebbero presto trovarsi di fronte alla foto del proprio congiunto, accompagnata dall'infamante professione che si sarebbe scelto in Italia. E' l'ultima, dirompente, iniziativa-choc partorita a Brescia, contro lo spaccio a cielo aperto che avverrebbe nel quartiere del Carmine, pieno centro storico della città ormai da tempo luogo di ritrovo e residenza della vasta colonia di immigrati che abita la città della Leonessa. A decidere la "campagna di dissuasione" è stato lo stesso comitato cittadino che circa un anno fa aveva scelto di diffondere i numeri di cellulare di 44 tunisini, presunti spacciatori, che operavano in città. Adesso però, la decisione appare ancora più dirompente: il comitato infatti ha deciso di utilizzare le foto di altrettanti spacciatori arrestati durante l'operazione Montagne Rosse, condotta dalla squadra mobile di Brescia per inserirle in una newsletter che verrà inviata ad almeno 1500 indirizzi di posta elettornica nei loro paesi d'origine. E non è tutto qui. Perché il comitato, con le stesse immagini, pensa anche a manifesti e volantini da distribuire nei paesi d'origine, ma anche in Italia. Un'operazione che rischia di creare polemiche e critiche, ma della quale il comitato si dice pienamente convinto. Lo scopo: "Informare i Paesi d'origine delle nefandezze compiute dai venditori di morte e sfruttatori, ed arrivare a raggiungere le famiglie, gli amici, i parenti, che spesso sono all'oscuro di quanto accade in Italia" spiegano dal comitato. L'iniziativa, promette polemiche. anche perché a Brescia sembrano i primi ad aver inventato una sorta di gogna telematica. Loro assicurano: "Il tutto è perfettamente legale e legittimo poichè le foto in questione sono quelle pubblicamente dffuse dalle forze dell'ordine". E l'iniziativa, potrebbe presto sbarcare in altre città. Già alcuni comitati civici di Torino, Genova e Firenze si sarebbero mostrati interessati. (10 FEBBRAIO 2003, ORE 11.11) • LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 DIVIETO DI SCIOPERO PER LAVORI IN CORSO E beccatevi ‘sta notizia! Era ora, no? Avevano votato Berlusconi, gli industriali, perché desse una raddrizzata al casino del mondo del lavoro in Italia. Lui, però, tentenna, pensa alle elezioni amministrative, teme di aver già troppo deluso l’elettore comune (che nota sempre meno vaghi pruriti anali). Quindi, gli industriali prendono in mano le redini della situazione e … Federmeccanica: sanzioni a chi sciopera Nuovo round per la difficile vertenza dei metalmeccanici e nuova rottura tra industriali e Cgil. La procalmazione dello sciopero del 21, sostiene Federmeccanica, viola l'intesa del 1993. Fiom: attacco ai diritti. Con – ennesima – buona pace di tutti quei fessacchiotti che avevano votato Berlusconi perchè lui sì, che stava dalla loro parte! LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 PERCHE' L'AMORE NON E' BELLO SE NON E' LITIGARELLO La competizione è tutto, nella vita: senza competizione non c’è progresso, non movimento, non stimoli ad andare avanti. Fedeli a questo vitale principio del liberismo, all’ interno della Casa delle Libertà è in atto la lotta di tutti contro tutti in vista delle prossime amministrative. Leggere per credere: Bossi-Berlusconi: vertice sul Friuli Alla cena di Arcore si decide sul caso Tondo-Guerra. Favorita la leghista. Ma i forzisti friulani minacciano vendetta. E a sopresa potrebbe spuntare un terzo nome. Lombardia, la pace in un documento Rientra definitivamente la crisi in Regione. Formigoni e Romani sottoscrivono un testo da inviare a Berlusconi. "E' la nuova carta d'identità di Forza Italia". Non ci fossero le cene di Arcore, come potrebbe l’Italia andare avanti?! E pensare che i casinisti della Libertà danno quotidianamente lezioni di unità all’Ulivo. Eh, i vecchi bei tempi delle correnti democristiane…. MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2003 MISS CAMICIA VERDE, GNOCCA RIVOLUZIONARIA Se non esiste l’Italia, men che meno esistono le italiane. Quindi rientra nella logica delle cose l’elezione di Miss Padania. Ecco che ci racconta ilNuovo: Bellezze padane: in trenta per lo scettro Saranno in trenta, sabato prossimo, a disputarsi la "raggiera". In giuria Marano (direttore di Rai Due), Fede, Nina Moric e Pozzetto. Presenta Luisa Corna. In platea, come sempre, anche Bossi. Fa tristezza, per inciso, la presenza di Pozzetto, ma non meno quella di Nanni Svampa, che con l’area leghista un tempo avrebbe solo fatto a pugni. Dunque, la Lega vuole la sua regina, la sua gnocca fatta in casa, ‘una di noi’, non un sangue misto magari mescolata con i terroni. Requisiti? Eccoli: Tra i requisiti richiesti alle ragazze, quello di essere nate o risiedere da almeno cinque anni nelle regioni padane (che secondo gli organizzatori comprendono anche Toscana, Umbria e Marche) e avere un’età compresa tra 14 e 35 anni Manze padane DOC, disintossicata da almeno 5 anni (quarantena bella lunga!). Curiosa l’estensione geografica della Padania al Centro Italia, esclusa l’Emilia. Mica si fermano qui, i padani, Oltre alla classica Miss, eleggeranno anche Miss Sole delle Alpi (una ragazza solare e ottimista) e Miss Camicia verde (intraprendente e maliziosa, dotata di spirito combattivo e rivoluzionario). Lo spirito rivoluzionario per essere eletta Miss, lo dovete riconoscere, è geniale, Roba da far pensare ad una regia occulta del Renato Pozzetto dei tempi migliori. MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2003 UCCI UCCI SENTO ODRE DI CARLUCCI “La conduttrice ideale? Milly Carlucci La presentatrice è risultata essere la più completa fra le show girl della tv quanto a cultura e professionalità” Non seguo la Tv-spettacolo e non ne so niente. Però, la notizia la leggo su ilNuovo (vicino a Berlusconi), che cita un sondaggio Datamedia (proprietà sempre di Crespi e sempre vicino a Berlusconi). Come non bastasse, la Carlucci è sorella di tal Gabriella, onorevole di Forza Italia. Hai voglia a non invocare conflitti di interessi anche in queste cazzate! MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2003 G8: UN'ALTRA PENNELLATA ALL'AFFRESCO GENOVESE ERA ORA CHE SI COMINCIASSE! Genova, G8: prima condanna Un giovane no global, M.V. di 25 anni, originario di Foggia, è stato condannato con rito abbreviato dal gup a 9 mesi di reclusione per resistenza e lesioni ad un carabiniere (ilNuovo) La gente per bene aspettava con ansia un verdetto del genere, che confermasse quanto detto in quei giorni e per tanto tempo dopo e giustificasse le legittime azioni e reazioni elle Forze dell'Ordine. Ora si può stare tranquilli: quel giorno effettivamente fu messo in atto un piano sovversivo, teso a resistere alle Forze dell'Ordine, per distrarle dal controllare i complici che devastavano la città. Questo è il primo; gli altri seguiranno ... o potranno anche non seguire, basta il principio MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2003 E' GUERRA TRA LEGA E FORZA ITALIA. Tu guarda il caso… La Lega bossiana è guerrafondaia al punto tale, che in Friuli, per le prossime regionali, ha deciso di candidare appunto … la Guerra. Forza Italia, che è un po’ guerrafondaia, un po’ attenta ai sondaggi, sarebbe per una visione a tutto Tondo. Ora è guerra totale: Lega contro FI locale e FI locale contro FI nazionale. Scajola e Berlusconi mediano mediano, perché la data si avvicina. Secondo ilNuovo (molto vicino a Berlusconi), potrebbe finire con una terza scelta, nella quale godrebbe anche il secondo, non solo il terzo: :”a Tondo andrebbe quel posto da sottosegretario alla presidenza del consiglio che Berlusconi gli aveva promesso già la settimana scorsa”. Sempre perché siamo nella Seconda Repubblica e la partitocrazia è un brutto ricordo del passato. MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2003 MA TU GUARDA CHE BEL SONDAGGIO Quando si dice il tempismo… Lega e FI begano in Friuli per stabilire chi sarà il candidato alle prossime regionali. Ci sono grosse difficoltà, volano parole pesanti. Puntuale come la morte, spunta il sondaggio CIRM, puntualmente ripreso da il Nuovo: Intenzioni di voto Candidati Elezioni Politiche13 maggio '01* 5 febbraio 2003 Riccardo llly - Con l'Ulivo per Illy 43,0 60 Renzo Tondo - Casa delle Libertà 53,4 40 Altri 3,6 - TOTALE 100,0 100 Riccardo Illy - Con l'Ulivo per Illy 43,0 53 Alessandra Guerra - Casa delle Libertà 53,4 47 Altri 3,6 - TOTALE 100,0 100 * I DATI DELLO STORICO FANNO RIFERIMENTO AL PROPORZIONALE1000 interviste telefoniche rappresentative dei 1.026.619 cittadini friulani aventi diritto al voto - Campione pre-stratificato - Interviste CATI Telefoniche - Committente riservato - Risposte Utili 750. FONTE: Istituto CIRM - Dipartimento Opinione Pare proprio un messaggio in codice per Forza Italia: ”Occhio, che Illy è in testa e non possiamo permetterci di perdere. Guardate il sondaggio: è meglio appoggiare il candidato della Lega”. Più chiaro di così… MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2003 SCIUR BERLUSCA DALLE BELE BRAGHE BIANCHE .... Pronta la prima raccolta di brani tradizionali del Nord, lanciata da radio Padania Libera (da sempre antagonista di Radio Padania Schiava di Roma). Ha ricevuto l’imprimatur di Bossi (aiutato da un interprete) e verrà presentata durante il concorso di Miss Padania. Conterrà canti tradizionali veri e propri (‘O mia bela madunina’, ‘Noter de Berghem’…). ma sarà aperta da ‘Il figlio di Guglielmo Tell’, dei Davide Vad De Sfross, ormai – ahimè, ahinoi, ahiloro – diventati ospiti fissi di tutte le convention leghiste, dopo che per un bel pezzo avevano dichiarato la loro estraneità al fenomeno leghista. Non so dire se mi fa “più rabbia, pena, schifo, o malinconia” leggere cose di questo genere: ” E l'ultimo 'ok' alla lista di brani è stato dato da Umberto Bossi in persona che, come è noto, ama molto la musica popolare, e non solo del Nord, viste alcune sue performance televisive sulle note delle canzoni napoletane”. Poi si dice del culto della personalità di Berlusconi e del leccaculismo forzista …. Altro che “Va’ pensiero”!. Ma vaffanculo! P.S. Chissà se nel Cd hanno inserito anche vecchi brani di lotta operaia e contadina, tipo ‘Se otto ore vi sembran poche’ o ‘Son la mondina son la sfruttata’ o ‘Sciur padrun dale bele braghe bianche’. Temo di no, per non urtare la suscettibilità degli ex-operai e artigiani comunisti diventati padroni e padroncini leghisti. MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2003 ILDA LA ROSSA E L'EUTANASIA Il Pm Ilda Bocassini denunciata alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. L’accusa è: accanimento terapeutico, per aver ulteriormente respinto una richiesta di sospensione del processo Imi-Sir. Gli avvocati di Berlusconi e di Previti l’accusano di voler a tutti i costi tenere in vita un processo ormai ridotto ad un vegetale.
BERLUSCONI NON VA AL RISTORANTE IN CENTRO Berlusconi è intervenuto, nei giorni scorsi, alla festa di compleanno di Lino Jannuzzi. Va bene la guerra, va bene la Rai, va bene la produzione industriale a rotoli … ma 75 anni si compiono una sola volta bella vita! E poi Lino è un amico, scrive anche pesantissimi articoli contro il 41-bis e con il Velino ne ha messi in giro di veleni … Ha dichiarato, il nostro raìs, che non andava a cena in un ristorante del centro ormai da otto anni. S’è scordato di aggiungere che a lui, il ristorante, glielo portano in casa, di solito.
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 17 ASIMOV CHI LEGGE Chi legge Asimov? mi sa che oggi è un po' in ribasso, vanno di più autori o apocaliyyici o 'politici' o èdemenziali'. Lui ormai fa parte dell'era classica, di quelli un po' più barbosi. Qualcuno ne sa qualcosa? SABATO 8 FEBBRAIO 2003 BERLUSCONI RICORRE A UN DECRETO ANTIRICORSI Berlusconi lancia una ciambella di salvataggio alle assicurazioni con il decreto contro i ricorsi. Un'assicurazione sulla vita, la sua? O una vita sulle assicurazioni? « ASIMOV CHI LEGGE | Pagina principale | L'ACNE E' PIU' DEMOCRATICA » • SABATO 8 FEBBRAIO 2003 BERLUSCONI RICORRE A UN DECRETO ANTIRICORSI Berlusconi lancia una ciambella di salvataggio alle assicurazioni con il decreto contro i ricorsi. Un'assicurazione sulla vita, la sua? O una vita sulle assicurazioni? SABATO 8 FEBBRAIO 2003 L'ACNE E' PIU' DEMOCRATICA Ah, lo stupore di media-politici-politologi-sociologi-tuttologi-cazzologi di fronte al crescente numero di industrie sospette! Industrie e morti, sospette. Recentissimo lo sconcerto a Marone (Bs) intorno ad una fabbrica di mattoni, 19 operai della quale sono morti tra il 1986 e il 2000 (mi pare). Morti sospette. Ma la lezione mica l’hanno capita: ancora sono lì a discutere se parlare di queste cose possa arrecare danno al paese, al turismo…. Già, del resto si dice da sempre che un prezzo bisogna pur pagarlo al progresso, alla civiltà, al benessere. Come l’acne durante l’adolescenza. L’acne, però, è più democratica: colpisce tutti. La morte chimica, invece - chissà perché . colpisce sempre in basso. SABATO 8 FEBBRAIO 2003 POMODORI OCCHIAMANDORLA La Coldiretti lancia l’allarme: siamo invasi dal pomodoro cinese (rosso, ovviamente)! Perdio, noi, famosi in tutto il mondo per la pummarola! E’ la globalizzazione, bellezza! E’ il mercato, la libera concorrenza: il pomodoro-occhiamandorla costa meno…. Del resto, noi, la patria da sempre del cattolicesimo, che si può dire sia una religione made in Italy, da oltre 20 anni dobbiamo subire l’affronto di un papa polacco. Cosa vuoi che siano i pomodori cinesi!!! SABATO 8 FEBBRAIO 2003 LINKA IL BERLUSKA Consiglio vivamente la lettura di due articoli on line. 1. sul Barbiere della Sera: Marina, Marina, Marina. Per un posto al Sole!!! di Anonimo Si chiama Confindustria, la meta finale del viaggio verso la gloria. Aveva bisogno di guidare un'impresa (del settore Media), per fare la gavetta e ambire a quella poltrona tanto cara e voluta. Così, poi, il Premier controllerà Il Sole. Mondadori docet http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=6152 L’altro, tratto da ilNuovo (proprietà, seppure indiretta, di Berlusconi pure questo): Rc auto, i consumatori puntano alla Corte costituzionale L'Intesa dei consumatori eccepirà l'incostituzionalità contro il decreto frena-rimborsi, approvato dal Consiglio dei ministri. Appello ai parlamentari di governo e opposizione http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,169513,00.html Quest’ultimo è consigliato soprattutto a chi SABATO 8 FEBBRAIO 2003 UMORE DI MERDA (tirare l'acqua dopo la lettura) Umore di merda, sento. Sento umore di merda. Rumore, di merda. Merda di madre. Madre di merda. Derma di merda. Dermafrodita. Merdafrodita. Merdafradita. Merda di derma di madre. MerdanaturaMerdaperla Merdapatria Merdafondente Merdaallatte Merdaallenocciole Merda piperita Merda riverita Governo di merda Merda di governo Stronzi fumanti Stronzi governanti Merda fecale Posizione fecale Merda dal sen sfuggita Merda dal cul bandita Per tutta 'sta Merda ci vuole un Buon Ano grande da qui a Milano Logorroico Diarroico In principio era il Logos In principio era la Diarrea Un Nulla di Merda Un Nonnulla, una Merda E Dio si fece Merda per essere un Uomo di Merda Perché dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior. Vota Margherita! SABATO 8 FEBBRAIO 2003 GUERRA SANTA PER IL BIDET Siamo pronti alla Guerra Totale per la Civiltà Superiore. Imporremo con la forza il sistema democratico USA (Bush compreso) a tutti i regimi dittatoriali del mondo (Venezuela e Brasile compresi). Attaccheremo tutti i Paesi dove si pratica l’infibulazione, per estirparla definitivamente, prima che prenda piede anche da noi, come il pirsing Poi faremo guerra a tutti i Paesi dove si prega 5 volte al giorno, perché si sottrae troppo tempo al lavoro e alla visione della pubblicità sulla Tv Poi attaccheremo tutti i Paesi dove non si mangia con le posate Poi ci sarà uno scontro di civiltà per decidere se si guida a destra o a sinistra (con prevalenza della prima) Infine l’Italia di Berlusconi (che avrà vinto tutte le guerre, alleandosi ora con questo ora con quello, secondo la dottrina Cavour-Andreotti) porterà guerra a tutti i Paesi che non utilizzano il bidè. Cioè, al resto del mondo. « GUERRA SANTA PER IL BIDET | Pagina principale | BUSH IDOLO DEI BIMBI IRACHENI » • DOMENICA 9 FEBBRAIO 2003 PAPE' SADDAM PAPE' SADDAM ALEPPE Papè Saddam papè Saddam aleppe Pannella cannella all'ammasso cervella Papè Saddam papè Saddam aleppe A san Giorgio sia lode contro il drago da prode Papè Saddam papè Saddan aleppe Sia guerra ai pacifisti i cattocomunisti Papè Saddam papè Saddam aleppe Per salvare la Terra digiunerò per la guerra Papè Saddam papè Saddam aleppe Bush e gli americani sono il nostro domani Papè Saddam papè Saddam aleppe Baluardo alla civiltà contro i demoni di Allah Papè Saddam papè Saddam aleppe Anatema su quelli che firmano gli appelli Papè Saddam papè Saddam aleppe I bimbi sono morti perché non sono insorti Papè Saddam papè Saddam aleppe La fine radicale del Signore del Male Papè Saddam Papè Saddam aleppe "Muoio sol da te vinto, Marco nato Giacinto" DOMENICA 9 FEBBRAIO 2003 BUSH IDOLO DEI BIMBI IRACHENI La bimba irachena con aria serena osserva la foto del leader ignoto che di là dal mare li vuol aiutare a toglier lo scranno al loro tiranno. A quell’uomo lei vuole bene: farà cessare le sue pene. Pensa abbracciandosi i ginocchi: “Verrà la morte e avrà i tuoi occh LA LATRINA DELLE LIBERTA' Era una Casa tipo latrina senza soffitto, piena di urina; non si poteva metterci piede perché del Polo era la sede. Non si poteva farla di getto in quella casa c'era il sospetto che se volevi fare la cacca tu li volevi mandare in vacca. Piena di balle, balle davvero più che nel resto del mondo intero. C'era una puzza da pozzo nero mi viene il vomito solo al pensiero. DOMENICA 9 FEBBRAIO 2003 AMBARABA' BEBERLUSCO' Ambarabà Beberluscò Ambarabà ciccicoccò Berlusconi fa popò Fa popò con lo zio Sam Gettan merda su Saddam Poi col dito fan pam! pam! Ambarabà ciccicoccò Berlusconi grida: “Ohibò! Il Saddam è un fuorilegge che al macello porta il gregge più nessuno se lo regge Ambarabà ciccicoccò Con il George li educherò: se non tiran giù il tiranno per la fine di quest’anno sai la fine che faranno…? Ambarabà ciccicoccò Sempre a Bush accanto sto: se lui dice: ‘è una bugia!’ questa è l’opinione mia giusta o errata ch’essa sia Ambarabà ciccicoccò Alla guerra me ne vò Me ne vò mandando avanti gli italiani tutti quanti. Taca banda: l’Inno si canti! DOMENICA 9 FEBBRAIO 2003 PIMPI' OSELI' Pimpì oselì Berlusconi fa pipì Fa pipì nello stivale Poi va sul telegiornale rivelando ai giornalisti “sono stati i comunisti forse c’entra anche Biagi per crearmi dei disagi. Vedo pure – e non son brillo – di Santoro lo zampillo. Dal colore un po’ gialletto ho il legittimo sospetto che per aumentar le offese qui ci pisci anche il Cinese. Sento odore anche di Islàm È l’urina di Saddam. Tutto questo -pensa un po’ – l’hanno fatto, io lo so, per aver sconti fiscali sul rientro dei pitali che ora giaccion nelle rade di esotiche contrade. Pimpì oselì Ma vedrete quelli lì io li fo passar per tonti te li frego col Tremonti.” La morale è presto fatta: sigilliamogli la patta ed avrem così bloccate le sue fetide pisciate DOMENICA 9 FEBBRAIO 2003 VOLTA LA CARTA La vecchina che semina grana, volta la carta si vede il Banana. Il Banana che zappa la terra volta la carta si vede la guerra. La guerra infinita e preventiva volta la carta si cerca l’ogiva L’ogiva è nascosta nel girotondo volta la carta c’è il sottofondo. Nel sottofondo è nascosto Moretti volta la carta c’ha certi progetti I progetti sono sovversiv i volta la carta si vedon gli ulivi Gli ulivi hanno facce un poco tristi volta la carta c’è i terroristi<BR< l’olio volta la carta si vede il petrolio Il petrolio fa gola agli USA volta la carta ma è un po’ confusa E’ un po’ confusa anche la situazione volta la carta c’è Berlusconi C’è Berluscone che predica forte: “Con l’amico Bush fino alla morte” Fino alla morte ci andrà tua sorella Volta la car … è finita, che jella DOMENICA 9 FEBBRAIO 2003 PAURA DA MORIRE L’adolescente suicida per la paura della paternità, un vero dramma: poco da farci dell’ironia. Due rapide considerazioni: la fragilità degli adolescenti d’oggi, vera – e non sublimata e romanzata alla Werther o alla Ortis; la madre della ragazzina ora dice: “Se mi avesse detto tutto, l’avrei perdonata”. Siamo sinceri: qualcuno si sarebbe atteso dichiarazioni di segno opposto? Non solo: adesso ha buon gioco a dire così; ma se la figlia aveva tanta paura a parlargliene, forse aveva i suoi bravi motivi. LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 PETROLIO GUERRA E PACE Ho sentito da qualche parte che i francesi si opporrebbero alla guerra contro l’Iraq non per questioni di principio, ma per interessi petroliferi della Elf. E a me che me frega? Io in questo momento sto con il petrolio che porta alla pace contro il petrolio che porta alla guerra. Il giorno in cui la Elf vorrà una guerra per difendere i suoi interessi e gli Usa si opporranno, allora starò col petrolio Usa. Quasi non si sapesse che è sempre questione di interessi economici…. LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 LA NUOVA TRINITA': DIO, BOSSI, FINI Bossi e Fini sostengono a spada tratta (e sono sicuri di farcela) l’inserimento del riferimento a Dio e alla religione cristiana nella Costituzione europea. Dini si dice possibilista e afferma che c’è uno spiraglio.Non per volerne sapere più di lor signori, ma qualcuno s’è sognato di chiedere al diretto interessato se - per caso - non gli faccia un po’ schifo di essere sulla bocca di certa gente e di finire in un documento politico e non confessionale? LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 FILASTROCCHE ANARCO-INSURREZIONALI Da qualche giorno mi frullava nella testa una filastrocca dei tempi dell’infanzia. Un testo, se la memoria non mi giocava brutti scherzi, tosto anzichenò, di quelli che ti pare strano li si facesse cantare a de bimbi innocenti come si era allora. Rapida ricerca in Google e … ecco il risultato! Si gettavano con quei testi le basi preinsurrezionali anarchico terroristiche?! Già, chissà se qualcun altro oltre a me se lo ricorda …. Prima versione Ero in bottega tic e tac che lavoravo tic e tac e non pensavo tic e tac alla prigione tic e tac. Ma un brutto giorno tic e tac la polizia tic e tac mi porto via tic e tac da casa mia tic e tac. Ma io furbone tic e tac presi un bastone tic e tac e glielo diedi tic e tac sul suo testone tic e tac. Ma il suo testone tic e tac era un melone tic e tac e lo mangiai tic e tac per colazione tic e tac. La colazione tic e tac era squisita tic e tac e la storiella tic e tac è già finita tic e tac. Seconda versione Ero in bottega tic e tac, a rubacchiare tic e tac, e non pensavo, tic e tac, alla prigione tic e tac. Ma un brutto giorno tic e tac, venne una spia tic e tac, che mi portò via tic e tac, da casa mia tic e tac. Ma io furbone tic e tac, presi un bastone tic e tac, e glielo diedi tic e tac nel suo testone tic e tac. Il suo testone tic e tac, era un melone tic e tac, e melo presi tic e tac, per colazione tic e tac. La colazione tic e tac, faceva schifo tic e tac, e il giorno dopo tic e tac, mi venne il tifo tic e tac.<BR< tac, c'era un maiale tic e tac, e al cimitero tic e tac, c'era l'uomo nero tic e tac. • LUNEDÌ 10 FEBBRAIO 2003 MAFIA, CIA E CHI ALTRO? Incredibile! Ascolto questa mattina in rassegna stampa che, in base a documenti fino all’altro ieri secretati, dietro la strage di Portella della Ginestra (il mitico bandito Giuliano fece strage di braccianti in sciopero) ci sarebbe, oltre la mafia, la CIA. Davvero???!!! E’ un vero scoop, una di quelle rivelazioni cui mai nessuno avrebbe pensato. Non se n’è mai parlato, negli ultimi decenni - mai a nessuno è venuto in mente che ci potessero essere strettissimi legami tra mafia e CIA e ambienti politici ed economici italiani. Peccato che la CIA stia aprendo i forzieri di 50 anni fa e oltre, perché a noi interesserebbe avere le conferme di ‘ipotesi’ molto più recenti, riguardanti politici e uomini d’affari ancora in servizio.
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 16 GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 MAUCOSHOW AI FERRI. CORTI Incredibile! Costanshow attaccato dai forzisti, Dell’Utri in testa. Cito da ilNuovo: “di fronte all'ipotesi che sia il Cavaliere a chiedergli di lasciare l'anchorman si irrigidisce e risponde: "Allora saremmo in un regime". E se lo dice lui …. GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 MAUCOSHOW: ATTACCO DOMENICALE Anni fa Costanshow sarebbe entrato nel mirino della mafia, che voleva dargli una lezione. Poi, sia cambiato lui o sia mutata la mafia, più niente. Ora Dell’Utri, dal suo bollettino culturale “Domenicale”, lo attacca e parrebbe suggerire ipotesi di allontanamento. Questa è la miglior dimostrazione di quanta strada abbia fatto il nostro Maurizio: un tempo veniva preso di mira dai cafoni della mafia; oggi, dall’ala intellettuale delle forze che stanno gestendo il rinnovamento in Italia. GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 LA MIGLIOR DIFESA E' L'ATTACCO Delitto Cogne, la Franzoni vuole querelare la Bonado ( magistrato). Eh, la classe non è acqua! L’avv. Taormina, scaltro principe del foro, ha saputo far tesoro dell’esperienza dei suoi compagni di partito e di professione: per difendere Berlusconi, basta attaccare a fondo i magistrati che lo stanno giudicando, cercando di ribaltare la situazione. Così ha fatto lui nell’ambito del processo per il delitto di Cogne. Non è l’innocenza dell’accusato che si deve dimostrare, ma la ‘colpevolezza’ di chi lo giudica. GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 LA TRAGEDIA DEI MASSMEDIA Marina Berlusconi è il nuovo presidente della Mondatori editore. Già da 9 anni nel Cda della casa editrice, affianca la nuova carica alla vicepresidenza della Fininvest. Tra i suoi meriti principali, oltre la casuale omonimia con il presidente del consiglio, l’essere riuscita nell’impresa di farsi mettere incinta dal primo ballerino della Scala, sulle cui virtù mascoline pochi sarebbero disposti a giurare sulla testa dei figli di Berlusconi (salvo i nemici del cavaliere). GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 MASCHI ITALIANI FERTILI ANCHE DOPO I 50 Secondo uno studio condotto negli Usa, pare che la fertilità maschile decresca progressivamente dopo i 50 anni. Da questa scoperta pare esclusa la popolazione maschile italiana, almeno constatando quali e quante cazzate riescono ancora a sparare gli ultracinquantenni.N.B. Personalmente, sono un po’ lontano dai 50, il che giustifica la mia straordinaria fertilità in proposito. GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 ANCHE LE TORRI GEMELLE MANOVRA SBAGLIATA DEL PILOTA? Leggo da ilNuovo: Schianto Pirellone, l'Ansv: non fu suicidio. Conclusa l'inchiesta dell'Agenzia per la sicurezza del volo sull'incidente del 18 aprile 2002: fu causato "dall’incapacità del pilota di gestire la fase finale del volo". Quelli son tecnici, sapranno sicuramente quello che dicono. Io però ricordo molto bene le cronache e i commenti di quei giorni: il suicidio fu ritenuto all’unanimità l’unica spiegazione accettabile, anche partendo dalla personalità e dalla situazione del pilota. Nel frattempo è cambiato tutto? Non dobbiamo pensare che ci stiano dietro guerre tra assicurazioni che corrono il rischio di dover sborsare cifre astronomiche? Altrimenti, avanti di ‘sto passo ci racconteranno che anche per le Torri gemelle si trattò di manovre sbagliate dei piloti. GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 LE COSE CHE TI FANNO SENTIRE VECCHIO Leggo un titolo così: Londra, tutti pazzi per Beckham Uno studio accademico ha eletto il capitano della nazionale inglese marito, padre e sportivo ideale: "riflessivo, delicato ma forte, tatuato per nobili cause e mi sento vecchio e tagliato fuori: ignoro totalmente chi sia il signore citato nell'articolo e tanto amato. Dovrò farmene una ragione GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 NON LE CONSENTO DI INTERVISTARMI! Come era abbastanza facilmente prevedibile, 'Ballarò' è finito sotto inchiesta: s'è permesso, Floris, di mandarte in onda la cassetta registrata da Berlusconi montandola come se risponderre a domande fatta da Floris medesimo. Come sempre: la miglior difesa è l'attacco: immorale non è l'atto del presidente del consiglio, che parla senza contraddittorio - ma il tentativo (dichiarato) di dare parvenza di intervista al suo monologo. E' l'Italia, bellezza! GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2003 BERLUSCONI HA I MINUTI CONTATI Berlusconi non può perdere tempo con inutili conferenze stampa o interviste del cavolo. Quel che ha da dire lo può dire benissimo ugualmente. L'importante è non fargli perdere tempo. Perchè ha i minuti contati (triplo senso!). VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2003 LA GUERRA, NUOVO TITOLO IN BORSA Tg5 Mattina. Ampia pagina dedicata all’imminenza della guerra contro l’Iraq: Bush insiste nel chiedere all’Onu la conferma delle prove e l’autorizzazione a procedere. Altrimenti, andrà avanti da solo. Cioè, non lui: gi Usa. Momento drammatico, insomma. Servizio a seguire - tanto per confermare come il vero motore della guerra siano le armi di distruzione di massa di Saddam: le reazioni delle Borse al discorso di Bush. Ce ne fosse stato bisogno…. VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2003 PANEBIANCO, GRANDE COLITOLOGO Gr3 delle 8,45. Al termine, intervista con Panebianco, ‘politologo del Corriere della Sera’. Perché in Italia, a differenza di altri stati europei, si è verificata questa spaccatura sulla posizione nei confronti della guerra? Risposta: a causa delle divisioni all’interno dell’opposizione (giuro, l’ha detto lui!), provocate anche dal controllo esterno di Cofferati. E dai sondaggi che mostrano gli italiani altamente contrari alla guerra. Se questo è uno dei principali politologi del principale quotidiano italiano, si capisce perché in Italia la satira politica non decolla: non ce n’è bisogno VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2003 SU PEI MONTI A GUERREGGIAR Ecco i nostri alpini vàn a salvar l’Afghanistàn dai cattivi talebàn. Dice fiero il Berluscòn: ”Non andrà come sul Dòn” Ma li piglia pei cogliòn perché lì doveano andàr senza un colpo mai sparàr su pei monti a vigilàr. Dice invece il generàl - stellestrisce fino ai bàl - : ”Spareranno senza fàl” Ed allor dico al Silvièt: ”Metti in testa tu l’elmèt, va’ a sparare col moschèt”. ”Per la Patria è bel morìr” non glielo mandare a dìr: dai l’esempio, nostro Sìr
MARTEDÌ 4 FEBBRAIO 2003 FRA MARTINO SEGRETARIO DELLA NATO, DORMI TU ... Gli americani propongono il ministro Martino quale – possibile - segretario genetale della Nato. Aspettiamocelo: prima o poi qualcuno proporrà seriamente Berlusconi per il Nobel per la pace. MARTEDÌ 4 FEBBRAIO 2003 VERGINI E ZOCCOLETTE Oggi la segreteria nazionale della margherita si insedia nella nuova sede provvisoria: in via delle Vergini. Come sono lontani i tempi in cui la redazione di 'Noi donne' si trovava in via delle Zoccolette.... MARTEDÌ 4 FEBBRAIO 2003 O LA' O MORTE? I nostri alpini, che faranno in Afghanistan? controlleranno il territorio? combatteranno? distribuiranno vin brulè? Torneranno tutti vivi o lasceremo, giustamente, degli eroi dei martiri sul campo? Il motto degli alpini è: o là o morte. Non era meglio se restavano qua? • MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2003 LA LEGA PUNGOLA GLI AVVOCATI CON GLI SPERONI Speroni: l’indultimo l’hanno voluto gli avvocati, per i loro clienti. E’ noto, dice sempre lui, che i clienti degli avvocati sono dei mascalzoni. Quindi … Affermazioni così dure e faziose si giustificano solo perché la Lega è all’opposizione, schierata contro il partito degli avvocati del Presidente cavaliere MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2003 KGB, ALIENI E MITROKHIN Pubblicati i documenti segreti del Kgb sull’esistenza degli alien. Da qui è uscita anche la documentazione relativa al caso Mitrokhin. Allertato Paolo Guzzanti MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2003 CROLLA IL MERCATO DELL'AUTO Titola ilNuovo: CROLLA IL MERCATO DELL’AUTO". 8.000 feriti in Italia. MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2003 RESURREZIONE TURRITA ? Sempre ilNuovo: "Risorgono le Torri Gemelle. Saranno le più alte del mondo". Visti i recenti fatti, aspirano ad un impatto con lo Shuttle? MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2003 I MAGNIFICI 7. VALGONO MIGLIAIA DI MILIARDI Pare che forse lo Shuttle avesse avuto qualche problema già in partenza. No, dico, secondo voi si doveva fermare tutto e farli rientrare? 1. Avete idea di quanto ci abbia investito la Nasa, su questo volo? Migliaia di miliardi, mica bruscolini. 2. E i privati, lo sapete quanti privati sono già saliti sul carro dei voli spaziali e delle sperimentazioni in orbita? E lo sapete quanto ci stanno investendo anche loro? 3. Ma voi, ve li fate mai i fatti vostri?! MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO 2003 E C'E' MORTE E MORTE Riflessione cruda, ma realistica. I 7 dello Shuttle sono morti per un incidente sul lavoro, quasi sicuramente provocato dal mancato rispetto delle regole da parte dei datori di lavoro. Martiri del lavoro. Quanti fanno la loro stessa fine ogni giorno in ogni parte del mondo? Quanti muoiono perché non vengono rispettate le norme, perché si va oltre il lecito – ovviamente per risparmiare? Con una serie di grosse differenze: che i 7 erano strapagati; la loro morte è stata osannata e glorificata; passeranno alla Storia; le loro famiglie riceveranno grossi indennizzi. Per tutti gli altri: anonimato e miseria.
archivio BLOGBUSTER - 13 SABATO 1 FEBBRAIO 2003 EXCALIBARBONI ORANTI Eccezionale scoop d Socci nella puntata di Excalibur del 31 gennaio: ha sguinzagliato per Milano la sua truppa televisiva perché setacciasse il mondo dei barboni – e dopo poche settimane di ricerca è riuscito ad individuare ed intervistare tutti i barboni cattolici e preganti. Purtroppo non hanno trovato nemmeno un cane di barbone musulmano o buddista. I barboni o sono cattolici o sono atei. Ecco perché la maggior parte fa una vita di merda SABATO 1 FEBBRAIO 2003 2 MILIARDI DI AVEMARIA! Sensazionale! Sempre nell’ultima puntata di Excalibur, un giovane ricercatore indipendente ha fornito i dati di una sua personale ricerca condotta nel mondo della statistica cattolica: ogni giorno, in tutto il mondo si innalzano al cielo circa 2 miliardi di Ave Maria! La notizia mi ha così scioccato, che mi è mancato il tempo di annotare il numero di rosari in circolazione, di ostie consumate cotidie, di visioni celesti (non necessariamente tonalità Forza Italia), di confessioni (più o meno estorte), di messe celebrate, santini scambiati eccetera. Cifre da capogiro, che danno da sole l’idea della portata del cosiddetto fenomeno BVM (Beata Vergine Maria; la definizione non è mia). Niente a che vedere, comunque, con il numero di bestemmie che si innalzano al cielo cotidie nella sola Toscana: 3.256.768.982. SABATO 1 FEBBRAIO 2003 CABARET SOCCI & C Le apparizioni della Madonna, le sue visioni, i suoi messaggi, i suoi interpreti, possono essere fenomeni interessanti ed affascinanti anche per i non credenti- Ma quando a parlartene sono Socci, Baget-Bozzo, Signorini di Panorama, Al Bano e la fidanzata di Sgarbi … bè, il cabaret di Zelig al confronto è roba da dilettanti. SABATO 1 FEBBRAIO 2003 SOCCI CI DA'? Quello che mi affascina della personalità di Socci - di questo suo misticismo ieratico e serafico, di questo suo disincanto rasente il fanciullesco – è la carica erotica che si sprigiona da ogni suo gesto sguardo parola. Da chiedersi: uno così, tromba? SABATO 1 FEBBRAIO 2003 CASA DIGITALE DELLA LIBERTA' Bill Gates annuncia al mondo quella che sarà la nuova vita tecnologica, a partire dalla nuova casa digitale. Praticamente, non si dovrà più pensare a niente: faranno tutto per noi i computer, le fibre ottiche, gli elettrodomestici digitalizzati, telecamere, registratori ecc. ecc . ecc.. Più tecnologia e meno pensiero. Il Sogno di Berlusconi: la Casa Digitale della Libertà. Ghe pensi mì. SABATO 1 FEBBRAIO 2003 MAGARI CON LE PALLE DI FERRO AI PIEDI? Ecco il commento più sensato ascoltato dopo il verdetto della Cassazione e il discorso di Rognoni in risposta al proclama di Berlusconi. L’ha partorito Roberto Calderoli, titolato esponente della Lega: : Il giudice che sbaglia o utilizza la giustizia per fare politica deve pagare, finendo magari ai lavori forzati". SABATO 1 FEBBRAIO 2003 AUTOBUSH PER L'INFERNO Bush mette fretta agli ispettori dell’Onu: vi dò ancora un mese, basta che vi decidiate a darmi le coordinate precise di dove bombardare. Altrimenti procederemo ugualmente, con le nostre bombe intelligenti, capaci di sniffare armi chimiche meglio dei cani antidroga. Dio è con noi e siamo in buone trattative anche con Jahvè. SABATO 1 FEBBRAIO 2003 BAGDAD2 Berlusconi scalpita per l’inizio della guerra all’Iraq. Non vede l’ora di coronare il suo sogno: costruire Bagdad2 e vincere la gara d’appalto per la fornitura del Corano a tutte le moschee del pianeta. Ed. Mondadori DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 UN SOSPETTO CHE VA DA TAORMINA A COGNE La signora Franzoni ex di Cogne – quella che in tanti hanno sospettato essere l’omicida del proprio figlioletto – non dovrà tornare in carcere. Sospiro di sollievo: la tapina è appena diventata fresca mamma e troppo crudele sarebbe stato separarla dalla sua ignara creatura. Libera; però con addosso la conferma di tutti i terribili sospetti che portarono alla sua incriminazione ed al primo arresto. Del tipo che potrebbe anche ripetere l’insano gesto, se fosse proprio lei l’assassina. Però resta libera proprio per il bene di quella creatura verso la quale potrebbe nutrire patologici istinti omicidi. Strano modo di procedere… Sia come sia, al valente avvocato Taormina frega assai di tutto ciò: ha già annunciato che, se necessario, ricorrerà alla legge Cirami. Vuoi vedere che l’hanno fatta approvare per suo uso e consumo - e non per Berlusconi e Previti?! « UN SOSPETTO CHE VA DA TAORMINA A COGNE | Pagina principale | GOVERNO TOGATO O TOGHE GOVERNATE? » • DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 ROGNONI CONTRO MARONI Braccio di ferro tra Governo e Magistratura: se il primo mostra i propri maroni, la seconda punta sui rognoni. Bella guerra d’organi. DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 GOVERNO TOGATO O TOGHE GOVERNATE? Rognoni, il vice del CSM, ha ribadito con forza che non esiste alcun governo delle toghe. "Appunto!", ha ribadito Berlusconi, che invece ritiene abbiano proprio bisogno di essere governate. DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 CI SONO PIU' PAKISTANI A NAPOLI .... Si trovano 28 pakistani accatastati in un unico appartamento a Napoli e invece di denunciare il proprietario per maltrattamenti e sfruttamento della miseria altrui, li si arresta con l’accusa di terrorismo. Cose da pazzi! Verrebbe fatto di chiedersi: a Napoli è così normale un simile abnorme sovraffollamento negli appartamenti, che a nessuno è venuto in mente molto prima di chiedersi che ci facessero tutti quei terroristi lì insieme? Quelli in 28 preparavano attentati ad ammiragli, caserme, edifici pubblici e quant’altro, appoggiandosi per giunta alla camorra – e quasi quasi nemmeno li pizzicavano prima di compiere anche un solo attentato! Agenti segreti di prima classe, questi pakistani. Forse la Cia farebbe bene ad arruolarli, anziché metterli a marcire in qualche carcere. DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 MARX E LA TV Il povero Carletto non ebbe la ventura (fortune da Gnocchi, quelle) di conoscere la Tv. Quindi, nulla ne potè dire. In vece sua parlò alcuni decenni dopo il mitico Groucho Marx, che, proprio perché nella Tv militava, così si espresse: "Devo dire che trovo la televisione molto istruttiva: appena qualcuno l’accende, vado in biblioteca a leggere un buon libro". Niente male per una campagna di sensibilizzazione in Italia! DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 BUSH CONTINUERA' A VOLARE Lo Shuttle esplode nell’impatto con l’atmosfera: 7 morti. Bush: "Noi continueremo a volare". Già, come ‘noi’ andremo all’assalto di Saddam e sapremo morire (se l’avversario avrà l’impudenza di ucciderci) in difesa della pace mondiale. Se avanzo, sopravanzatemi; se indietreggio, copritemi. DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 SILVIO, SEI TUTTI NOI! O NO...? Secondo il Centrodestra, stampa in testa, Ciampi, in qualità di mero presidente della repubblica non può assumere sulla guerra posizioni diverse da quelle del presidente del consiglio (di totale appoggio alla guerra di Bush). Non può farsi carico di un invito alla pace, alla ricerca di strade alternative alla guerra. Nemmeno se interpreta il pensiero della stragrande maggioranza degli italiani, che quella guerra non la vuole per davvero. DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 BOMBE INTELLIGENTI? SOLO SE BOOMERANG Pare ormai appurato che la guerra contro Saddam si risolverà in una passeggiata di un paio di giorni: 800 bombe intelligenti pioveranno sull’Iraq, stroncandone ogni capacità di resistenza e reazione sul piano militare. Come già successo in Afghanistan… Quelle bombe sono stupide – e da stupide agiranno. Perché se davvero fossero intelligenti, si trasformerebbero in boomerang e ci libererebbero da tutti quei guerrafondai che prima creano dittatori ‘amici’, fornendoli di ogni ben di dio bellico – poi li vorrebbero spazzar via a comando. Naturalmente, usando tecnologie più avanzate di quelle vendute agli ex-amici. Per testarne la validità prima di venderle ai nuovi sanguinari amici. DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003 PANNELLA PRESIDENTE DELL'IRAQ Pannella sostiene che la non guerra non è una valida alternativa alla guerra. Cioè, pace non è non guerra. Cioè, bisogna cacciare Saddam e democratizzare l'Iraq. Lo dice anche Bush, che vuole sostituire fantocci americani al dittatore uscente. Un consiglio al nostro simpatico Giorgione jr.: perchè non ci metti Pannella a capo del governo iracheno provvisorio? Sai le risate! Capace che quei tapini implorino il ritorno di Saddam
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 12 MAGISTRATI, PARI O DISPARI? Berlusconi vuole essere giudicato solo da suoi pari. Già, i magistrati sono dispari, mentre la legge, per essere uguale per tutti, dev’essere applicata da pari. VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 BUSH HA TEMPO PER GIUDICARE BERLUSCONI? Berlusconi vuole essere giudicato solo da suoi pari. Ma benedettuomo, dove li troviamo tanti altri Unti del Signore?! E poi, , pensa lui che i Bush suoi pari abbiano niente da fare, da perdere tempo a giudicare quelli come lui? di ORBOEDEGA, 08:57 VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 GIUDICATEMI VOI! Anch'io, in caso di processo, vorrei essere giudicato da miei pari. Be', non ci sarebbero grandi problemi: l'Italia è piena di autentici coglioni. DOC. VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 CHI DECIDE CHI DECIDE? Berlusconi, se condannato, indirà nuove elezioni. Chi ha deciso che spetta a lui indire le elezioni anticipate? Berlusconi! VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 FORTUNA CHE BERLUSCONI E' RICCO! Io m’incazzo - madonna se m’incazzo – quando sento quelli che gli danno addosso a Berlusconi, dicendo che è uno scandalo che lui ha tutte quelle televisioni e i giornali e li usa per far girare ovunque il suo . e solo il suo - punto di vista. E lo criticano pure perché c’ha un sacco di avvocati costosissimi - così costosi che, per toglierseli un po’ dalle spese, è stato costretto a metterli sul libro paga del Parlamento. Dico io: pensa te se era un povero cristo, un impiegato qualsiasi, come faceva a difendersi da tutti gli attacchi e tutte le accuse che gli vengono portati da anni?! Se me mi accusano di averci un sacco di conti all’estero e di aver preso soldi dalla mafia, col cavolo che so come difendermi! Quindi, è quasi un segno del destino, che Berlusconi abbia tutti quei soldi e quegli strumenti a sua disposizione. • VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 IL POPOLO DAL POPOLO SIA GIUDICATO Non è sta gran novità, voler essere giudicati dal popolo. La Lega lo sta rivendicando da un pezzo: i magistrati devono essere eletti dal popolo. Vediamo: Il popolo elegge i suoi rappresentanti in parlamento. Se si scopre che qualcuno di questi combina o ha combinato qualche marachella (succede anche nelle migliori famiglie), chi deve giudicarlo? I magistrati eletti dal popolo medesimo, che, presumibilmente, li avrà eletti con lo stesso criterio con cui ha eletto i propri rappresentanti in parlamento. Quindi, la magistratura sarà lo specchio più o meno fedele del parlamento. Quindi è facilmente ipotizzabile, visto che sempre in Italia siamo, che i magistrati eletti, per esempio, dall’area Forza Italia saranno inflessibili con i parlamentari eletti dalla medesima area. Possiamo star certi che non vi sarà alcun conflitto di interessi. Basterà essere maggioranza nel Paese: ubi major … VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 BUONUMORISMO “Allora, com’è andata ieri? “Penso in treno, come tutti i giorni “Non sapevo che tutti i giorni vanno in treno. Adesso capisco perché non c’è mai posto a sedere “Il fatto è che ogni viaggiatore dovrebbe avere un posto a testa “A sedere, però “Abbi pazienza: a testa o a sedere, altrimenti ce ne vorrebbero due per ognuno. “Eh no, sono contrario a questi favoritismi! Perché ognuno dovrebbe averne due? “Se io fossi Due, non mi farei condizionare da te “Per quel che mi riguarda, ognuno può farsi condizionare da chi vuole. Ritengo però che almeno per l’aria siano necessari tecnici in gamba “Prima di essere in gamba, sono tutti tecnici in erba “Alt! Non stiamo parlando di canne fumarie “Ma tu, ci sei o ci fai? “Ne valesse la pena, potrei anche farvi “Per me, sei fatto “Per me, un sei politico “Con ghiaccio e seltz? “Solo ghiaccio, grazie. Per il seltz, m’arrangio io: sono un seltz-made man. “Possiamo chiudere qui? “Non ti pare crudele separarlo da Quo e Qua? “Perché metti l’accento sulla separazione? “Perché “su Qui, Quo, Qua l’accento non va” VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 LONTANO DALLE LUCI DELLA RIBALTA Il sogno di Berlusconi? Attraversare la Storia senza fare rumore, con i bocassini ai piedi. VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 la VI FLOTTA AMERICANA AD ARCORE Bush ha promesso al suo amico Silvio di mandargli rinforzi contro gli attacchi dei talebani togati: vuole inviare ad Arcore la VI Flotta americana nel Pacifico. Bush, dopo un attimo di stupore, gli ha proposto di scaraventare sulla procura di Milano un 3/400 Cruise al giorno per un paio di giorni. Berlusconi l’ha ringraziato commosso, ma gli ha comunicato di possedere già bombe intelligenti: Ghedini, Pecorella, Previti, Ferrara, Guzzanti … e altre prive di intelligenza ma dotate di grande senso del dovere: Fede, Vito, Schifani… Una volta capito qual è l’obiettivo, martellano fino ad esaurimento delle polveri. VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 IL COLPO IN CANNA La neve sta ormai per cadere Non si dimette il Cavaliere E se il giudice lo condanna Tiene già pronto il colpo in canna Sarà un colpo sensazionale: un’altra vittoria elettorale! VENERDÌ 31 GENNAIO 2003 HO PERSO LA ROTTA Oddio come sto male. Sto malissimo. Ho le contrazioni al ventre. Sento il vomito che sale sale sale AAAAAHHHHH!!!!! L’urlo del vomito. Questa battuta fa vomitare. Visti i costi dei farmaci, potrei farla brevettare e diventerei ricco. O piuttosto dovrei farla registrare alla SIAE? E se la sala di registrazione fosse chiusa? Eh no, pure le sale di registrazione chiuse! Che ci fai? Be’, potresti registrarci sia le battute sul sesso che le battone. Alzo zero, vedo… Alzo spracht Zero, allora. Se la metti così, alzo i tacchi e me ne vado. Perché, tu come vorresti la mettessi? Più che altro, vorrei la smettessi. Che ne avrei in cambio? Ti cambio 1 a 1,066. Ci sto. Quante volte? l’8 nel 49 ci sta 6 volte con l’avanzo di uno. Volevi dire ‘digiuno’ e ti sei mangiato la GI? Come faccio a mangiare la GI a digiuno? Romperei il digiuno. Io non mi chiamo digiuno, però m’hai rotto. Anch’io mai rotto nessuno. E’ inutile che fai tanto lo spiritoso: nel parlato i tuoi giochi di parole non funzionano. Se non funzionano vuol dire che sono rotti, ma non sono stato io a romperli. A me sì, li hai rotti tu. No, ti ho rotto?! Rotta, per favore. Rotta? sei una femmina? Ehi, perché non mi rispondi? Dove sei finita? Rispondimi! Ehi, dove sei? L’ho persa. Ho perso la rotta lunedì, febbraio 24, 2003 ARCHIVIO BLOGBUSTER - 11 SABATO 25 GENNAIO 2003 FINANCIAL TIMES DA SBALLO Se ti interessa la polemica sull'articolo del Financial Times dedicato alla infernale TV italiana, vai qui http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=5944. Un punto di vista ch ti sconvolgerà più di una puntata di Excalibur vista sotto l'effetto dell'LSD! SABATO 25 GENNAIO 2003 35 ASPIRANTI BERLUSCONICIDI Berlusconi minacciato di morte 35 volte in un anno. Naturalmente i suoi lacchè danno – e fanno dare – il giusto risalto alla notizia. Milioni di italiani vengono quotidianamente minacciati nella loro libertà, dignità, umanità, eticità da Berlusconi, dai suoi tirapiedi, dal suo governo, dai suoi mass-media. Ma non hanno quotidiani e televisioni sui quali far vanto di questo stato di cose. E se scendono in piazza diventano pericolosi sovversivi forcaioli. Nessun serio avversario di Berlusconi può augurarsene la morte, men che meno per mano violenta. Il Cavaliere dalla trista figura è solo un cancro della nostra società: via lui, restano le metastasi. SABATO 25 GENNAIO 2003 E' MORTO IL POPOLO No, tranquilli, non è l’attacco di un social-polpettone ottocentesco stile Zola. Il Popolo di cui si parla è la testata storica del Partito Popolare prima, della DC poi e infine del PPI. Ha tirato le cuoia (nell’indifferenza generale) settimana scorsa, per far confluire le sue energie nel nuovo giornale della Margherita (per approfondimenti: http://www.ilbarbieredellasera.com/article.php?sid=5839). Ora più nessuno potrà parlare ‘in nome del Popolo italiano’, nemmeno i capi leghisti, che ci si sciacquano in continuazione la bocca – quando in realtà è ben altro che si sciacquano con il Popolo SABATO 25 GENNAIO 2003 IL TEOREMA BUSH ETTA L’Europa si spacca sulla guerra in Iraq. Noi, dopo oltre 50 anni di asservimento alle mire espansionistiche sovietiche sul Mediterraneo, finalmente osiamo schierarci a fianco degli USA. Noi, cioè chi ci rappresenta, cioè il governo, cioè Berlusconi, cioè Bush. La portaerei USA nel Mediterraneo … e magari fra 20 anni qualcuno scriverà una canzone così … http://www.eremita.it/cdl/canti/pag0110.htm SABATO 25 GENNAIO 2003 siam tre piccoli porcellin... Berlusconi e Aznar vogliomo essere le più fedeli ancelle di Bush, quelle che gli reggono il pisello mentre urina le sue geniali manovre belliche. Vogliono a tutti i costi soffiare a Blair il ruolo di favorita del Sultano. Vogliono essere i pimi sciacalli a dilaniare le carni della èreda uccisa dal Grande Cacciatore Bianco. Siam tre piccoli porcellin Blair, Aznar e Berlusconi siamo sempre i più proni al padrone dei marìn DOMENICA 26 GENNAIO 2003 LA DOMENICA DEL SIGNORE Del Signore degli Agnelli. Tra poco, i funerali – e già infuria il dibattito: fu vera gloria? Sfruttò abilmente Governi e cittadini? Con lui se ne va un pezzo di storia italiana; non è detto sia la peggiore, vista la cronaca attuale. Ai posteri l’ardua sentenza DOMENICA 26 GENNAIO 2003 BOMBE-SOMARO I terroristi palestinesi hanno, per la prima volta, fatto ricorso ad un somaro carico di esplosivo, in sostituzione dei kamikaze. La bomba-sonaro è la risposta povera alle bombe intelligenti degli americani. Il risultato non cambia = vittime innocenti. Aspettiamoci che qualche associazione animalista protesti per l'utilizzo dell'incolpevole somaro, accusando i palestinesi di crudeltà mentale. DOMENICA 26 GENNAIO 2003 LUPI E AGNELLI Al funerale di Gianni Agnelli non manca nessuno dei suoi nemici. No, non alludo ai sindacalisti e agli uomini di sinistra, ma a quelli della sua stessa parte: i padroni, i finanzieri. i potenti in genere. Tutti lì a rovesciargli addosso fiumi di falsità tali da fargli allungare il naso da qui ai confini della galassia. Tutti lì a gongolare dentro, perché adesso hanno un intralcio in meno sulla via della modernizzazione del Paese. Tutto sommato, Agnelli per loro era un reazionario conservatore, uno che, nel contesto dei suoi propri interessi, un’occhiata a quelli del Paese ogni tanto la dava. I nuovi, i modernizzatori si fanno beatamente i cazzi loro - e sono pure riusciti, come si conviene ai migliori imbonitori da fiera, a far credere ad una discreta fetta di popolo bue che i loro interessi coincidono. Con quelli del Paese. Come è stato possibile plasmare a tal modo una massa così ingente di poveri coglioni? Con massicce dosi di Fede e predicando “Mentana in corpore elettorale sano”. DOMENICA 26 GENNAIO 2003 BOMBE COL Q.I. ALTO I progressi della tecnologia militare hanno del miracoloso. Durante la prima guerra contro l’Iraq furono sperimentati missili e bombe intelligenti: si era agli inizi e il loro Quoziente d’Intelligenza era bassino: centrarono un bel po’ di bersagli civili, con conseguenti morti innocenti. Nekka successiva spedizione pulitiva-punitiva contro l’Afghanistan lo sviluppo intellettivo degli ordigni occidentali fu notevole: solo pochissime migliaia di morti innocenti, al limite della perfezione. Ora l’operazione sarà totalmente chirurguca, essendo gli ordigni giunti al massimo sviluppo della loro intelligenza. Nei primi due giorni di conflitto, a prescindere dalla disponibilità dell’Iraq verranno rovesciati su quella nazione soltanto 800 missili Cruise. Non solo: ognuno di essi avrà un obiettivo ben preciso:colpire 100 miliziani di Saddam, per un totale di 80.000. Senza colpo ferire le Forze del Bene metteranno il tiranno in ginocchio. Tutto sommato, con una spesa irrisoria anche sul piano economico, visto quel che ci si guadagnerà col petrolio e con la ricostruzione. DOMENICA 26 GENNAIO 2003 PROMEMORIA PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA Fossi un ebreo non conterei molto sulla solidarietà degli italiani. Parlando con non poche persone di una certa età ho rilevato la persistenza di un sostrato – se non di astio - almeno di risentimento: non riescono a scordare il mestiere di strozzino praticato da ebrei-italiani (quasi che gli ariani-italiani ne siano indenni). Non che con questo giustifichino quel che è successo, però… L’area missina e buona parte di quella ex (?) missina a parole chiede perdono per le leggi razziali, ma a bocca chiusa continua a mugugnare. Una bella fetta della Sinistra non perdona agli israeliani la politica verso i palestinesi, arrivando, in alcune frange, a posizioni anche molto pericolose. I cattolici in generale parrebbero aver rimosso la faccenda dei regicidi; ma, con l’avvento dei cattolici padani e la persistenza di movimenti ultraoltranzisti, c’è poco da mettere mani sul fuoco. Sarà interessante cogliere tutte le varie sfumature domani 27, Giornata della Memoria. Non scordiamoci del revisionismo storico… MARTEDÌ 28 GENNAIO 2003 ASSOLVETE QUELL'UOMO! Oggi la sentenza: il processo a Berlusconi e Previti resterà a Milano o verrà trasferito in sede più gradita? La nazione intera spera, auspica che i magistrati agiscano secondo coscienza: non è pensabile - tollerabile - che il nostro premier resti sotto scacco! Deve essere messo in consizioni di essere assolto! Il processo in altra sede significa circa alcuni anni ancora ... e nel frattempo cadrà in prescrizione MARTEDÌ 28 GENNAIO 2003 Pannella condannato per aver venduto fumo. E' una palese ingiustizia: perchè solo lui, con tutti quelli che fanno altrettanto?! MARTEDÌ 28 GENNAIO 2003 RADICALCHIC...CHI?! L’’Avvenire’, organo dei socialisti rimasti fedeli a Craxi – vale a dire saliti sul carro di Berlusconi – difende a spada tratta Pannella e la sua lotta contro il proibizionismo sulle droghe. Il buon Miccichè all’epoca dello scandalo che lo vide coinvolto (naturalmente se n’è saputo più niente), dichiarò sul ‘Foglio’ di essere contrario alla pericolosità dell’eroina, ma non ad altri tipi di droghe. Pochi giorni orsono, qualcuno ha tuonato da Destra contro l’incolpevole Francesco Merlo, definendolo ‘radical-chic’. Forse la destra farebbe meglio a cercarseli in casa, i radical-chic. Oltre ai radicali veri, voglio dire. MARTEDÌ 28 GENNAIO 2003 VER GOGNA! CASSAINTEGRIAMO LA CASSAZIONE! Oggi è un triste giorno per gli italiani amanti della vera Giustizia: la Cassazione ha demolito tutti i castelli in aria messi su dalla difesa di Berluscon e Previti. Non solo: la Cassazione ha di fatto anch cassato la leggeCIrami, ingenerando il legittimo sospetto che il principio del legittimo sospetto andrebbe applicato in prmis alla Cassazione stessa. MARTEDÌ 28 GENNAIO 2003 CIRAMI CILECCA? Ma allora la legge Cirami non funziona?! Tutto quel casino, da una parte e dall’altra, proprio per niente. Abbiamo a che fare con un Governo dei polveroni? Prima, si accanisce contro l’art. 18, sollevando un putiferio e facendo scendere in piazza milioni di cittadini. Poi, rischiando scazzottature in Parlamento e lacerazioni nel Paese, approva la legge Cirami, che però, al momento di sparare fa cilecca. Vuoi vedere che nemmeno al Berlusca le ciambelle riescono sempre col buco?! MARTEDÌ 28 GENNAIO 2003 UN PANIERE TINTO DI BERLUSCONI Il vantaggio di avere per presidente del consiglio uno che si tinge i capelli: ora le tinture per capelli sono state inserite nel paniere dell’inflazione MARTEDÌ 28 GENNAIO 2003 CIRAMI INUTILE...? Oggi si chiacchiera nuovamente di Cirami: chi per dire: “avete visto che non è una legge ad personam?”, chi per ribattere: “Se non l’hanno applicata, è perché non c’erano i presupposti”. Cioè, si dice: non serve a salvare Berlusconi e Previti. Nel frattempo, nel silenzio più totale si stanno bloccando decine di processi per mafia, di quelli che coinvolgono i grandi boss. Provenzano non fece minacciare invano…. MERCOLEDÌ 29 GENNAIO 2003 DOPPI FINI...? La Destra trionfa in Israele. Fini chiede nuovamente scusa per le leggi razziali del fascismo. Siamo prossimi allo sdoganamento definitivo, all’abbraccio tra Sharon e il nostro. La sincerità di Fini troverà riscontro alle prossime elezioni, soprattutto a quelle del Comune di Roma. Gli ebrei, per l’ennesima volta nel corso della storia, avranno dimostrato che la loro superiore intelligenza in ogni campo dello scibile crolla miseramente di fronte alle scelte politiche. MERCOLEDÌ 29 GENNAIO 2003 ALLA MEMORIA DI ISRAELE Alla faccia degli italiani La Giornata della Memoria non può durare un solo giorno. Almeno non per il Tg1 e il Tg5. Ieri sera, ore 20; questa mattina, tra le 7 e le 8, quello e questo hanno dato come prima notizia l’esito delle elezioni in Israele. Giusto: la Destra al governo dà risalto all’altra Destra trionfante. Subito dopo, una notiziola di cronaca interna: il verdetto della Cassazione sui processi che vedono coinvolti Berlusconi e Previti. MERCOLEDÌ 29 GENNAIO 2003 iLNUOVO CHE AVANZA Nella serata di ieri 29 gennaio, ilNuovo dava tempestivamente conto della sentenza della Cassazione sui processi Berlusconi-Previti (chiamiamoli così per comodità) con un lugno articolo, di ben 1260 parole. IlNuovo è un giocattolo del signor Luigi Crespi, dalle malelingue assegnato alla squadra di Berlusconi (‘molto vicino a Berlusconi’, come si ama dire in certi ambienti). Eppure, non una sola parola di critica alla sentenza è uscita dalla tastiera di chi ha steso l’articolo. Si sono limitati a concedere un piccolo spazio alle parole di commento della difesa dei due impuitati eccellenti: 860 parole su 1266. E c’è ancora gente che insinua che Berlusconi trionfi anche grazie al possesso e all’ abile uso di tanti mass-media! MERCOLEDÌ 29 GENNAIO 2003 NON CASSIAMO IL PROCESSO Non ho esultato per la sentenza della Cassazione, né l’ho presa come una sentenza di condanna nei confronti di Berlusconi e Previti. Sono soddisfatto, come cittadino, perché i cittadini in questione verranno regolarmente processati come si conviene ad ogni cittadino della nostra repubblica. Il risultato di questa sentenza non è che verranno condannati, ma che non potranno sottrarsi ad un regolare processo. Saranno assolti solo se innocenti – e non perché, a forza di spostarlo, il processo sarà caduto in proscrizione MERCOLEDÌ 29 GENNAIO 2003 NON PIOVONO FONDI, GOVERNO LADRO! La Lega inaugura la campagna elettorale in Lombardia: abbandona i lavori del Consiglio regionale – provocandone la sospensione – per protesta contro i ritardi nella distribuzione dei fondi a seguito di alluvioni e frane dell’ottobre scorso. Dopo che la Lega medesima aveva bloccato gli emendamenti alla Finanziaria per ampliare i finanziamenti in questione. Tutti i torti non li hanno, i leghisti: il governo centrale ritarda il trasferimento dei fondi già stanziati, cioè promessi (la Casa delle Promesse, che ne dite?). Peccato che la Lega sia coinvolta sia nel governo centrale che in quello locale. Infatti, in vista di elezioni nelle quali intende correre da sola, ha pensato bene di differenziarsi. Come se questo servisse a far piovere, ‘stavolta i fondi dal cielo. GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 BERLUSCON LADEN Berlusconi come Bin Laden: diffonde video-tape terroristici registrati nella sua caverna di Arcore, minacciando la società civile. • GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 BUSH-CONI Berlusconi come Bush: non solo manderà ispettori nelle procure, ma se ne fotterà alla grande delle decisioni altrui. Andrà avanti comunque nella sua guerra personale – ovviamente tirandosi dietro tutti i suoi lacchè e gli sprovveduti che ancora vedono in lui l’Unto del Signore GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 BERLUSCONI: NESSUNO MI PUO' GIUDICARE ... Berlusconi, democraticamente, vorrebbe essere giudicato da suoi pari – cioè dagli eletti dal popolo – cioè da Ghedini, Pecorella, Previti. Come un qualsiasi altro cittadino. GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 PRESIDENTE, SI DIMETTA ALLE DECISIONI DELLA CORTE Berlusconi e soci (con una C) vanno sbraitando “che certe cose succedono solo in Italia” e che non è proprio il caso di parlare di dimissioni. Ora, di dimissioni nessuno parla: il primo a non volerle è l’Ulivo, che si troverebbe non poco in braghette di tela. Resta il fatto che in passato, anche recente, si sono dimessi presidenti e uomini politici di ben altro spessore, sia negli Usa che in Europa che (udite udite!) nella stessa Italia (ricordate Leone? Tanassi? Cossiga?). Clinton fu martoriato e svillanato per una banale vicenda di pompinelli, non certo per corruzione, frode fiscale e roba del genere. Forse, però, parliamo di personalità, non di cinici imbonitori arruffoni e arraffoni GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 SOGNO GIUSTIZIALISTA Un sogno così, ad occhi aperti, senza malizia. Si trovano le prove inconfutabili della colpevolezza di Berlusconi. Viene condannato, ma, in virtù dei suoi meriti come presidente del Milan, viene assegnato ai servizi sociali. Pena: pulire quotidianamente il culo ai vecchietti ai quali aveva promesso pensioni di un milione di lire al mese – aumentandole a pochi e vanificandole a tutti con gli aumenti degli alimentari, delle spese sanitarie e di tutto il resto GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 VENDETTA IN SERBO PER CIAMPI Ho captato stamattiba, mentre ascoltavo la rassegna stampa, di qualcuno che, a seguito delle presunte ingeenze di Ciampi nella vicenda della Cassazione, ha suggerito che bisognerà tornare a scavare nella vicenda Telekom-serga. La vendetta e il ricatto come strumento di azione politica GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 GELO POLARE I meteorologi avevano previsto freddo polare per questi giorni di fine gennaio. In effetti, il gelo si è abbattuto sul Polo. Al congelamento sono sfuggiti solo i processi Imi-Sir e Lodo Mondatori. GIOVEDÌ 30 GENNAIO 2003 TV VIA CAVO LI SUOI Poi dicono: a che serve averci le TV private? Mica ci fai consenso… Già, le puoi usare giusto giusto per registrarci le videocassette con i saluti per gli amici intimi, da diffondere poi nei Tg nazionali. In fin dei conti, qualsiasi cittadino lo può fare, no? « PANNELLA E LA TERZA VIA Come risolvere la questione irakena: Pannella presidente dell'Oraq, democraticamente eletto subito dopo la guerra di occupazione. Cisì andrebbero in fumo tutti i sogni di Saddam
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 10 GIOVEDÌ 23 GENNAIO 20032001 ODISSEA NELL'OSPIZIO Film di Aldogiovannigiacomo Aldogiovanniegiacomo trascorrono i loro ultimi giorni nella casa di riposo Gesugiuseppemaria. Arrivano un giorno i Fichi d’India, che, ancora spinosi, si inimicano tutti urlando a squarciagola: ‘AMICI!AMICI!’. Arriva anche Fazio , che vuole a tutti i costi organizzare una ripresa di ‘Quelli che il calcio; seri problemi di osteoporosi mandano in fumo il suo piano, tanto che Baglioni non sa con che cosa accompagnarsi mentre canta ‘Strada facendo’, con il coro dei nonnini che gli fa eco: ‘il piscio perdendo’. Il gruppo si rimette in moto quando arriva Greggio, che con l’età si è raffinato e non palpa più il culo alle veline, con gli occhi. Anche perché ha grossi problemi enzinatici. Comunque si ride e se ne vedono di tutti i colori. Pellicola in B/N Musiche di Luigi Nonno GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 INDIGNAZIONE! di VLADIMIR MINKIJYAVSKIJ - 1 Spesso, di questi tempi, si sente parlare della Commissione Mitrokhin. Voglio dare il mio contributo alla ricerca della verità, diffondendo il seguente memoriale. “Mi chiamo Vladimir Minkijyaskij e sono un ex agente del KGB. In primo luogo vi spiego perché ho scelto proprio Clarence per svelare il mio segreto: inizialmente mi ero rivolto al Consorzio Campano per la Tutela della Bufala, ma poi, dietro segnalazione di un amico, ho preso visione del vostro sito e ho ritenuto che fosse il luogo propizio per dare credibilità alle mie rivelazioni. Credibilità e serietà, questo è ciò che ho apprezzato in voi. Come vedete, io non sono un Mitrokhin qualsiasi, che va vendendo memoriali a peso d' oro. Io quel Mitrokhin lì lo conosco dai tempi dell' asilo, quando frequentavamo insieme l' asilo nido speciale per futuri agenti del KAGHEBE': ci insegnavano a nascondere microspie nel vasino dei nostri colleghi, per captare le loro stronzate. Mestiere di merda fin dagli esordi, il nostro. Il Mitrokhin era la pippa del gruppo, il più insignificante di tutti, tanto che gli avevamo appioppato il soprannome di MITRO…CHI?! (la cosa più difficile era pronunciare i puntini di sospensione), per evidenziare la sua nullità. Ci insegnavano a fare la spia(*) alla suora, pardon, alla compagna maestra giardiniera, raccontando tutto quello che facevano i nostri colleghi e le compagne M.G. (=Maestre Giardiniere) stilavano dei rapporti quotidiani su ognuno di noi, che consegnavano alla compagna direttrice che li trasmetteva al responsabile degli asili nido che li trasmetteva all' apposito servizio dell' archivio centrale, dove venivano catalogati ed inseriti nel fascicolo personale di ognuno di noi. Se non lo sapete, il grosso degli agenti del KAGHEBE' era impiegato negli archivi: una parte si occupava di classificare e collocare i documenti; l' altra di piazzare cimici per ascoltare i discorsi degli archivisti. Naturalmente, le trascrizioni fedeli dei discorsi degli archivisti venivano a loro volta classificate ed archiviate da altri archivisti che a loro volta … e così via all' infinito. Ecco perché ai vecchi bei tempi in URSS non esisteva la disoccupazione. Ma ritorniamo a Mitrok, come noi lo chiamavamo, giusto perché non si sentisse un tipo troppo ‘In’. Nonostante gli piazzassimo più cimici quotidianamente nel vasino, non sapemmo mai niente di lui, perché era stitico. Proprio da qui nasce tutto: dalla sua analità, dal piacere che provava a trattenete le feci e, quindi, dal desiderio smodato di possesso del denaro. • GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 INDIGNAZIONE di V.M. - 2 Spiava tutti e tutto e si rivendeva tutte le informazioni a chi gliele pagava meglio. Divenne famoso fra di noi per essere riuscito a farsi pagare a peso d' oro da Brezhnev l' informazione che sua moglie andava a letto con il capo del PCUS. Prima che si rendesse conto del tiro, era morto (Brezhnev, che morì di crepacuore proprio per questo). Puntando tutto su questa sua abilità/avidità; compensandolo con dacie, limousine, pellicce, collezioni d' annata di figurine Liebig, antichi francobolli del Vaticano ed altro, i vertici supremi del KAGHEBE' (**) gli affidarono l' allestimento della rete spionistica in Italia. Lavorò sodo e seminò in ogni Direzione (ma anche nei gradi inferiori), ricorrendo a tutte le armi classiche e scientifiche, senza risparmio di colpi e di denaro. Il risultato fu eccezionale: i nostri informatori stavano ovunque, non si conoscevano fra di loro e perciò stavano sempre all' erta, perché chiunque poteva essere un loro controllore, ma anche un potenziale traditore. Bravo Mitrok! Crollano i muri, crollano le ideologie, finisce il periodo d'oro. Ma non per lui! Comincia a vendersi segreti e dossier a destra e a manca, rivendendoli anche più volte: prima agli uni, poi agli altri, poi di nuovo agli uni come se glieli avessero passati gli altri. Quello che trovo riprovevole non è che si sia venduto l' elenco: di qualcosa si deve pur campare. Gli è che ha passato il segno: mettere Cossutta fra i principali referenti del KAGHEBE' in Italia! Perdio (adesso possiamo dirlo anche noi), infangare così chi ti ha dato da vivere per tanti anni! Ma voi l' avete presente la faccia di Cossutta? Affidereste mai a uno con quella faccia il compito di prendere informazioni sui treni che partono dalla Stazione Centrale per Venezia? o sulle previsioni del tempo per il fine settimana?! Ma dai… Ecco, questo non potrò mai perdonarglielo, a quel figlio di buona donna: sputtanare così la casamadre e tutti i colleghi che con lui hanno lavorato sodo per la patria. GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 PER RE UBU Ho riletto in questi giorni il Pere Ubu di Jarry Lewis(1), scritto sicuramente sotto l’effetto di dosi massicce di pere Williams. Come spesso accade, la lettura di un testo così sconnesso e destabilizzante mi ha titillato il velopendulo del cazzeggiamento a gogò. Senza ritegno e senza vergogna alcuna, tanto scrivere qui è come pisciare di notte dietro una pianta: non ti vede nessuno! Ordunque, come lor signori sanno, Jarry Lewis inventò la Patafisica, che altro non è se non la descrizione fisica della Patagonia(2)(3). Il piatto nazionale di questa regione è il patè di patate, che splendidamente si accompagna ai Pata vini e al pane alle uova, che qui si chiama ‘pà d’ova’. Lo sport nazionale è il PATAPUM, una forma di lotta assirobabilonese, che consiste nel farsi mettere spalle a terra dall’ avversario e gridare: ‘Patapum!’ prima che questi riesca a ribaltare la situazione. Recentemente è stato introdotto anche il PATACADUTISMO, sport molto maschio che consiste nel gettarsi a terra da un cavallo in corsa, con i genitali protetti da compresse di guano, dette paracadute. Sport minori sono: il pattinaggio, il monopattino e il patting, che si pratica a coppie, perlopiù al buio e che non si sa bene chi vince. Verso la fine degli anni ’80 si sviluppò in Patagonia un movimento secessionista, che reclamava una PATANIA libera. Il suo leader si chiamava Pat Riotta, giornalista un tempo esponente del patagonismo di sinistra (PataLotta Continua) ed ora editorialista del quotidiano locale ‘il Pattìno’. Tutto finì a patarallucci e patavino, perchè i patagoni si resero conto di essere loro i pataterroni e che quindi non gli conveniva secedersi. La Costituzione della Patagonia, sulla falsariga del Decalogo, si chiama Patalogo e raccoglie in sè l’elenco di tutta la normativa vigente. Il personaggio politico più in vista è il presidente del Patente, l’Ente per lo sviluppo della Patagonia. Frequentemente costui è anche l’esponente di spicco del partito populista, il cui motto è ‘Ubu Pere ibi Peròn’. Partito che prese il potere nel 1929, in seguito alla grande crisi ed al crollo della Borsa, qui ricordato come ‘il Patatrac’ . NOTE AL TESTO (1) Oltre a scrivere il Pere Ubu, brevettò anche l’acqua Lewissima, acqua sgorgante dal gruppo montuoso delle Grigne e arricchita con una polverina che le conferisce una particolare dote esilarante, che rende effervescente chi ne beve (2) Si legga anche, a tal proposito, ‘Patagonia’ di Bruce Chatwind, al quale si ispirò la Wind per la propria Chat appunto sulla Patagonia) (3) Sull’etimo del nome Patagonia è ancora aperta la discussione fra gli studiosi. V’ha chi sostiene che tragga origine da tal Patrick detto Pat, che qui naufragò secoli orsono e morì dopo una lunga agonia. Da cui: PAT AGONIA. V’ha chi cita invece il seguente aneddoto. Sbarcò qui nel 1600 (secolo più secolo meno) una famiglia di profughi greci, in origine diretti ad Otranto. Il figlio era un poco tonto ed un giorno, mentre aiutava il padre a marchiare le vacche, sbagliò leggermente mira e centrò il suo polpaccio. L’uomo, con una certa enfasi retorica tipica dell’Ellade, gli urlò: ‘Ma chi cazzo t’ha generato a te?!’. Rispose il figlio: ‘Papà, la tua donna’, che nel dialetto greco del loro villaggio d’origine suonava: ‘Pa’, ta gonia’ (dal classico ‘günè’). V’ha infine chi sostiene che la Patagonia non esiste GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 SPOTere operaio La SPOTTANA è una mignotta che si autopubblicizza? Chi di SPOT ferisce DISPOTICO perisce SPOTORNO = infioretto un film di spot con grazia e stile La SPOTORNITOLOGIA potrebbe essere lo studio dell' impiego degli uccelli negli spot. Io sono sempre SPOTtinato perché ho perennemente un diavolo per capello. Gli è che a volte mi chiedo come ciò sia possibile, non avendo io capelli GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 KHAMAL SUTRA 1. Non scaricare adrenalina se le balle sono troppo grandi e pesanti 2. Non scaricare files di gente che naviga in Internet se prima non hai fatto l' antinfluenzale 3. Se sei astemio, non scaricare il fucile a pallettoni ogni volta che qualcuno ti dà dello 'scaricatore di Porto' 4. Se cerchi amici, scaricati spesso e in pubblico, perché 'gli amici si vedono nel momento del bisogno' 5. Non curarti troppo del tuo peso, perché 'è più facile che un camallo passi attraverso la cruna di un ago etc.etc….' 6. Se hai un collega di nome Donato, non fissarlo in bocca, perché 'a camal Donato non si guarda in bocca' GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 PORNO CANDIDA TURA Fosse mai che un giorno l’ex onorevole Ilona Staller si dovesse ricandidare – o altra sua collega – potrei inviarle questa email: esimio futuro onorevole, lasci che le esprima le mie più sincere congratulazioni per la sua decisione di scendere in campo (anche se meglio si adatterebbe parlare di 'camporella'). Finalmente qualcuno con le palle! La sua lunga militanza nel mondo del cinema porno le consentirà senza dubbio di porre un frenulo allo strapotere della burocrazia, che lei, ispirandosi ad 'Ultimo tango a Parigi', potrà trasformare in 'burrocrazia'. Lei saprà anche contrapporsi validamente alle prevaricazioni della teocrazia del Va ticano, contrapponendole il 'Va' pensiero' , il 'va' 'n mona' e il 'va 'ffa…' Quindi, tenga duro e sappia che saremo in tanti con lei. Come simboli vegetali (evocativi di uno sfrenato erotismo botanico) proporrei il tronchetto della felicità e il cactus, tanto per restare in un ambito un po' spinoso (il 'cactus spinosus' ricorda un po’ 'uccelli di rovo'). Il motto sullo stemma potrebbe essere: 'il partito del cactus / previene l'ictus' (per il tronchetto della felicità potrebbe essere: 'La dà a chi la dà). Per il momento la saluto, ma non mancherà occasione di risentirci. Naturalmente, auguro a lei di non avere alcuna forma di risentimento muscolare GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 BUONANOTTE Ecco è giunta mezzanotte già, ma a voi che ve ne fotte? Sì, lo so che sono grullo m'addormento con Marzullo Quando invece sono brillo m'addormento anche con Grillo VENERDÌ 24 GENNAIO 2003 NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIO E’ morto Gianni Agnelli. Premesso un doveroso: “Pace all’anima sua”, direi che si è risparmiato lo spettacolo del crollo del suo impero. La Fiat, rimasta senza guida, sbanderà sempre più, finchè andrà a cozzare e finirà in pezzi. Chi tira IFILi della vicenda? Ma, pare ancora un berto Agnelli. Ora sarà contento Berlusconi, rimasto il vero, grande esponente del capitalismo italiano. Per noialtri comuni mortali: dalla padella nella brace. Forse un altro c’è che sarà contento per la morte di Gianni Agnelli: il figlio Edoardo, che, forse, da desso potrà finalmente avere il padre tutto per sé. VENERDÌ 24 GENNAIO 2003 IL VERO PADRONE DEL VAPORE Finalmente sappiamo chi comanda in Italia: Bush. Lui, infatti, ci ha comunicato che noi italiani, a differenza dei tardoni francesi e tedeschi, andremo in guerra con lui contro l’Iraq. Grazie, Silvio, per averci definitivamente sottratti alla sfera d’influenza sovietica VENERDÌ 24 GENNAIO 2003 CASTELLI CON LE CARTE. GIURIDICHE Castelli, il nostro ministro laureato in ingegneria giuridica, ha categoricamente smentito di aver affermato che invierà ispezioni presso le magistrature dove si sospetta allignino magistrati che fanno politica. ”Sono un uomo pratico, io – ha dichiarato: le invierò solo dove si sospetta agiscano magistrati che fanno politica non allineata al governo”. VENERDÌ 24 GENNAIO 2003 VOLLI, FORTISSIMAMENTE VOLLI, MA.... Decise che era giunto il momento di guardarsi dritto negli occhi e prendere una decsione. Per quanti sforzi profuse, quella decisione non venne mai. Era strabico. VENERDÌ 24 GENNAIO 2003 E' MORTO GIANNI AGNELLI Lascia 8.000 orfani SABATO 25 GENNAIO 2003 VIGNETTE ... DI FONDO Consiglio caldamente la ‘lettura’ delle vignette odierne di Giannelli sul Corriere (delicato omaggio ad Agnelli – ma anche malinconica presa d’atto della fine di un’epoca) e di Altan sull’Unità (geniale sberleffo alla megalomania berlusconiani), entrambe in prima pagina. Hanno, quei due signori, una capacità di sintesi portentosa, capace di compendiare in una vignetta o in una riga un intero articolo di fondo. Senza mai scadere nella volgarità e nel bieco proclama di un Forattini. SABATO 25 GENNAIO 2003 Rispettiamo gli animali. Condotti al macello Incappo, di passaggio, in un servizio di Canale5 dedicato ai maltrattamenti sugli animali che vengono trasportati dall’estero in Italia. Per essere macellati, ovviamente. Pur non essendo un erbivoro, mi commuove tutta questa delicatezza nei confronti di quelle povere bestioline ammassate in camion come fossero deportati da inviare nei lager. Non hanno nemmeno lo spazio per schiacciarsi un pisolino come si deve. Magari i nazisti avessero avuto tante attenzioni verso gli ebrei stipati nei carrimerci come animali (eccola la frase assassina!). Eh già, perché noi le care bestioline ce le mangiamo, eccome! – ma non vogliamo che soffrano mentre vengono condotte al sacrificio, è disumano (infatti, si dice: bestiale). Oltretutto, se non sono comodi e ben alimentati, se percepiscono quel che gli sta per succedere, gli animali secernono la cadaverina, che conferisce loro uno sgradevole aroma. La morte deve arrivare dolcemente, di sorpresa, stile: “Ma come mai, tu qui?!, mia cara”. ”Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Di mucca, per l’appunto.
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 9 MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 SFIGA Nessuno può competere con il re della sfiga. Già il fatto che son nato è una sfiga bella e buona, non si sa ancora se più per me o per gli altri. Quel mascalzone che sarebbe diventato mio papà era un donnaiolo peggio del merolone e se ne portava in camporella più lui che il resto della compagnia. Una sera che ne aveva rimorchiata una nemmeno tanto bellina (ma meglio che niente…) c' era la luna e un' arietta fina fina che gli venne voglia di farlo sul prato. Mentre stendeva la coperta (altrimenti le senti le formiche…) si punse con un rovo (c'era buio, come è giusto quando si va in camporella) e gli restò la spina nel dito pollice. Ma era tanta la voglia che se ne fregò. E fece male, perché al momento di infilare il guanto sul battista, il culo della spina fece un graffietto nella gomma … et voilà, eccomi qua! frutto dell' amore e del rotto della cuffia. Quando si dice la sfiga… Vi ho raccontato della mia concezione (o concepitura o concepimento?), non proprio calcolata al millesimo. E se nascevo femmina mi chiamavano Rosa, perché essendo figlia di una spina… Quello del preservativo bucato non se l'è sposata, la mia mamma, così lei si è ritrovata ragazza-madre. Non sono nato spontaneamente: un giorno mia mamma, mentre camminava per strada, svoltando un angolo, un po' soprapensiero, s'è trovata faccia faccia con La Russa che distribuiva volantini dell' allora MSI. Per lo spavento ha avuto le contrazioni anticipate e hanno chiamato l' ambulanza. Sul percorso di questa, però, c'erano dei lavori in corso e l'ambulanza è finita con una ruota sopra lo spigolo di un tombino sollevato e ha forato (aridagli!). La ruota di scorta l' avevano rubata nel corso della notte e hanno dovuto chiamare un altro mezzo. Nel frattempo, La Russa tentava di prestare assistenza legale a mia madre, per il fatto della paternità, aggravando ancor più le condizioni della puerpera. E' così che io sono nato radicalmente antifascista. Una volta arrivata in ospedale, era scoppiato un furioso temp orale (il tempo degli scritti sarebbe venuto poi), che aveva messo fuori uso l' intero impianto elettrico (allora non c' erano ancora i generatori). E' andata a finire che mi hanno fatto nascere al buio e al freddo e facevano anche gli spiritosi, dicendo a mia mamma che quell' altro che era nato così era diventato famoso… che poi lei per tutta la vita mi ha detto che ero una croce. Il mio è stato un parto a lume di candela e forse per questa, una volta adulto, non ho mai sopportato i party a lume di candela. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 SFIGA - 2 Mia mamma è nata con il colesterolo alto e così le hanno proibito da sempre latte e latticini. Questo, però, ha comportato che nel suo latte non ci fossero grassi, era un po' come il latte scremato a lunga conversazione. Non ha potuto allattarmi, insomma, così mi hanno affidato a una balia. Questa simpatica signora, andando un mattino al mercato, si è imbattuta improvvisamente in La Russa che volantinava e ha perso il latte all' istante. Dopo vane ricerche, ha rinunciato a cercarlo e hanno dovuto sostituirla. Fortuna era ancora in garanzia. La nuova balia era una tipa molto acida e anche il suo latte ne risentiva. Solo che a me tutto 'sto acido mi faceva un certo effetto… è in quel periodo che ho sperimentato i miei primi trip, dai quali mi sono salvato solo con una terapia d' urto suggerita dal nonno paterno: trippa a volontà ogni volta che partivo. Come dire: dal trip alla trippa. E siamo ai due anni. Ricorderò sempre il giorno del mio secondo compleanno: le candeline si sciolsero tutte sulla torta in mezzo alla panna, nessuno se ne accorse e finimmo tutti all' ospedale. Lì mia mamma conobbe un infermiere molto simpatico che la mise incinta, perché mia mamma sbagliò il conto dei giorni e lui non mise la retro perché sul più bello entrai io nella stanza essendo stato punto da una zanzara. Anche l' infermiere non sposò mia mamma, che però mi voleva bene ugualmente. La nascita del fratellino ci costrinse a cambiare casa; durante il trasloco mi addormentai dentro uno scatolone da imballaggio vuoto, che fu mollato in una discarica clandestina con tutto il resto degli scarti. Quella notte si accampò lì vicino una piccola carovana di zingari, che sentendo piangere lo scatolone pensò ad un qualche spirito maligno e si spaventarono tutti a morte e non chiusero occhio tutta la notte. Così quando la mattina riuscii finalmente a saltar fuori dallo scatolone mi rifilarono una scarica di botte liberatoria, per loro. Però mi presero a cuore e dopo avermi portato al pronto soccorso mi adottarono e mi trattarono come figlio loro. Cioè andavo a chiedere la carità con qualsiasi tempo e dovevo anche cercare di sgraffignare il portafoglio a quelli cui chiedevo la carità. Perché, da sfigato, ero capitato nell'unica comunità di zingari che ancora viveva così. Ma della mia vita da zingaro potete leggere in maniera approfondita nella mia biografia integrale, in 15 volumi e 23 tomi, pubblicata dalla Mondadori di Berlusconi, proprio il giorno prima della morte dell' editore. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 W LA SFIGA! Sfigati sì, ma rispettati! Sfigati di tutto il mondo, uniamoci! Da perdere non ci restano che le nostre sfighe! W LA SFIGA! Sfigati è bello! Tutto il potere agli sfigati! Come mai come mai sempre in culo agli operai? Noi che siamo gli sfigati manco c’hanno inculati La sfiga è mia e me la gestisco io. Avanti o popolo alla riscossa la sfiga è rossa la sfiga è rossa Sfiga libera e assistita Beati gli sfigati perché di loro sarà il regno dei geli Beati gli sfigati se i primi e gli ultimi saranno onesti Meglio una sfiga oggi che due domani La fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo - e quando vede arrivare la fortuna riesce sempre a schivarla Se uno sfigato stringendoti la mano ti fa gli auguri, non toccarti i coglioni prima di esserti disinfettate le mani: potresti attaccargli la rogna Il FIG è il simbolo degli sfigati, perché la sFIGa non ha condini Fondiamo (nel senso di fondare) il sindacato Sfigati e Barboni, che chiameremo SISFIBA e poi mettiamo su anche un complessino che si chiama così. Ci pensate? I SISFIBA, un nome originale, no? Il complesso della sfiga! Poi ci abbiniamo un bar che sull' insegna ha scritto: SFI GA'S BAR e sotto un osso e sotto la scritta BAR BONE Nostra bevanda simbolo: il BARBON Portata principale: lo SFIGATINO milleguasti Antipasti: SFIGZI DELLA CASA Poi organizziamo delle serate mondane: selezioniamo le donne più sfigate tra quelle che ci verranno segnalate e che saranno le sfigate del momento; quindi, le facciamo sfilare con il titolo: SFIGATE DI MODA. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 CHI HA PAURA DELL'EFFETTO SERRA? Forse sarebbe il caso di sospendere il dibattito in corso sull'effetto serra: ogni volta che se ne parla, finisce che l'ambiente si surriscalda. Nonostante ciò, non si giunge mai al disgelo fra le parti. Il popolo di Seattle s'incazza con Giotto che non vuol più saperne di affrescare come un tempo. Il Polo si scioglie, dicono; ma è una bufala, perché si è ricostituito come Casa delle Libertà. La C.A.C.C.A. (Cooperativa Autonoma Comici e Cabarettisti Ambientalisti) ha avanzato una proposta originale per risolvere il drammatico problema dello scioglimento dei Poli: far convergere su Artico e Antartico tournee periodiche dei migliori fredduristi sul mercato. La Confindustria italiana si è dichiarata disponibile a prendere la faccenda nelle proprie mani: conta di farcela entro breve, dopo il pieno successo del congelamento della scala mobile. Anche la mafia ha deciso di gettarsi nel settore: il buco dell'ozono potrebbe rendere di più del buco delle siringhe. Infatti, i capi della cupola hanno proposto di noleggiare all'ONU, a carissimo prezzo, tutti i propri sicari. Inviati nelle zone a maggior surriscaldamento, potrebbero freddare l'effetto serra senza pietà. Intervistata sull'argomento, la moglie di Michele Serra ha dichiarato: 'Non capisco perché si faccia tutto questo parlare di 'effetto serra': me, non è che mi abbia mai fatto 'sto grande effetto' L'avvocato Taormina, che difende Erika, ha tentato di tirare in ballo proprio l'effetto serra per spiegare il raptus omicida della sua assistita: il surriscaldamento l'avrebbe trasformata in una testa calda e le avrebbe fuso il cervello. E' stato subito richiamato dal giudice istruttore, che gli ha raggelato l’entusiasmo. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 PELANDA SHOW Ricordate Carlo Pelanda, il PROF. Pelanda? Quello del match boxistico con Adel Smith, durante una trasmissione televisiva? Nei giorni seguenti rilasciò interviste ai giornali, si fece sentire, invitando i media a moderare i toni e smetterla di cercare audience ad ogni costo. Guarda caso, il dotto luminare (che scrive sul Giornale e sul Foglio) sta per pubblicare un libro (presso Sperling&Kupfer, ovvero Mondadori): “Futurizzazione” uscirà il 25 febbraio p.v.. Ci provasse nemmeno a farci credere che non c’è alcun collegamento tra i due fatti, cioè che non ci abbia messo del suo per procurarsi una vasta cassa di risonanza. Per chi volesse saperne di più, c’è un articolo sul Riformista del 16 gennaio scorso. GIOVEDÌ 23 GENNAIO 2003 HELLZAPOPPIN Quando si dice che il sogno leghista è sempre stato una favola: Bossi ha sognato di trasformare l' Italia nello stivale delle sette leghe… Non che stiano meglio i sardi. Dopo la morte di Berlinguer, ci hanno regalato solo Cossiga e Mariotto: sardi di fine stagione. Segni dei tempi, segni dei tempi, ma non più tempi dei Segni… E’ nuovamente cresciuto il prezzo del greggio. Saputolo, Iachetti ha immediatamente chiesto di essere pagato in greggiodollari. A Ricci si sono ricciati i capelli.
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 8 MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 6 Sacher -Masoch: Godo perchè ho inventato la torta più gustosa del mondo ma non l'ho mai assaggiata! Schubert: Tutto sommato non... Leopardi: Infinitamente male, cioè no, non ricordo, lo chieda a Silvia De Sade: A me bene, ma mi hanno detto che lei ha un cancro al pancreas e che ha sì e no un mese di vita Diderot: Mi sento un dolore qui e non trovo spiegazioni sull'Encyclopedia Kant: In pratica sto mettendo giudizio Proust: Sto cercando la risposta. Se ripassa fra sei tomi ... Kafka: Sento che sto cambiando, è in atto dentro me un processo inarrestabile Livingstone: Ho il mal d'Africa, suppongo Nievo: Confesso che non mi sento al meglio Nietzsche: Mi sento un po' diverso. Ma non confondete le cose: e c'è omo e omo! Garibaldi: Dopo un quarto di marsala mi sento sempre l’eroe dei due mondi! Darwin: Ho una scimmia...La mia malattia evolve MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? . 7 Cambronne: Mi spiega perchè scrive la mia risposta sulla carta igienica? Marx: Come vuole che stia?! Il mio nome sulle locandine del cinema! Nobel: Scoppio di salute! Vinco un premio se rispondo bene? Madame Curie: La salute mi pare un mi raggio Dracula: Mi sento ribollire il sangue. Sono esangue: il dentista mi ha fatto un lavoro canino e quei vampiri del fisco mi hanno succhiato fino all'ultima goccia! Musil: Mi sento un po' turbato. Anzi, solo turbato. Anzi, mi sento e basta. Joyce: Ogni volta che rileggo l'Ulisse mi girano i rognoni perchè mi perdo in quel dedalo lessicale Wittgenstein: Sto male. Logico: sono stato mal trattato Picasso: Mi vergogno di mia nipote che fa la cubista in discoteca Lenin: Guardi in che Stato sono ridotto... Pirandello: Mi sento meglio, essendo stata esclusa l’ipotesi che fu malattia, Pasca’ MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 8 Freud: Mi sento molto disteso D’Annunzio: Mi sento tranquillo perché ho il piacere di essere innocente Foucault: La sua domanda è un classico esempio di follia Quenau: Puff!Puff! Questi esercizi di stile mi mozzano il fiato Vittorio Emanuele III: Se uno nasce terzo, non potrà mai essere vincente Carducci: Ho una salute da bue, lo giuro davanti a s.Guido Ungaretti: Se l'ENEL non mi allaccia la corrente, non è che ci veda molto in questa immensità Fermi: Ho l'ossessione di essere fissato Matusalemme: Meglio, da quando ho smesso di bere birra Mitridate: Una dose di veleno al giorno/toglie il medico di torno Apuleio: Vedo uno spiraglio di luce nel mio futuro e uno stracotto d'asino per la mia cena Giovanni Battista: Sono pronto per il decollo: Che ne dite, mi dona il decoltè? MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 9 Cleopatra: Sono di umore avvelenato, mi sento una vipera Gesù: Mi mettete in croce con queste domande: il costato mi fa un male della madonna e come figlio di un falegname, a volte mi sento un po' legnoso Giuda: Temo di aver tirato troppo la corda: mi sto impiccando per il lavoro. – Poi canta: per un bacin d'amore succedon tanti guai S. Pietro: Mi sento come una pietra sullo stomaco, mi sento oppresso dalla chiesa. Sai che succede se ti edificano addosso la chiesa? che poi il papa ti sta sulle balle! Pilato: Mi lavo le mani e le rispondo. Mi fa molto piacere che mi abbiano nominato santo protettore di Mani Pulite. M'han fatto tanto casino perchè mi son lavato le mani! chissà se mi sciacquavo le palle...! S. Giovanni (evangelista): 'Napocalisse! Mi rifaccia la domanda bene, con il verbo in principio Nerone: Mi sento ardere dal desiderio, mi sento un fuoco dentro. Ma ormai la lira non suscita più passioni focose MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 10 Maometto: Vado bene, perchè come dice il Profeta: ‘Chi va piano va sano e va lontano’. Còrano pure gli altri! san Lorenzo: Veramente a me la carne piace cruda. Era meglio se nascevo in Groenlandia... Savonarola: Ho un'infiammasione diffusa Orlando: Scusi, ma lei con chi vuol parlare: con l'Innamorato? con il Furioso? con il Sindaco? nell'ultimo caso, non intendo rispondere Micca: Micca male, scoppio di salute Poe: vivo nel terrore e ho orrore di me stesso Cyrano: Mi sento meno solo da quando leggo Ovidio Nasone Volta: Le risponderò più tardi, perchè la sua è solo l'ultima di una pila di domande e io ho le pile scariche Napoleone: in bonaparte sto bene. Che sballo l'elba! Però se riesco a sedermi su un water, lo... Wilde: Quando ho visto Salomè danzare a quel modo, mi si è ritratto. Sarò gay? MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 OMAGGI AD ACHILLE CAMPANILE ACHILIASTI Gli achiliasti erano una setta che, verso la fine del 2000, predicava la fine del campanilismo chiliastico, tuonando: "Achille e non più Achille!". Spesso sfociarono nel più bieco distruttivismo, dando vita al fenomeno del campanichilismo, che consisteva nel costruire campane di nichel, che davano il tipico suono detto ringtocco, simile al gong del pugilato, che associato al ging dette vita al gioco detto appunto del ging gong, altrove detto Gingongbell. GIALLO A PUNTATE 1a Puntata: si vede la testa di in cinese 2a Puntata: si vede il torace di un cinese 3a Puntata: si vede il bacino di un cinese 4a Puntata: si vedono le gambe di un cinese Vi abbiamo trasmesso un giallo a puntate CAMPANILEGGIANDO Campanile fa din don la Serena fa dan din Berlusconi fa din din e ci piglia pe' coglion Mi son sempre chiesto (con qualche pausa): perché proprio i 7 Re di Roma? Forse perché i Do sono di petto? E i Sol de l' avvenir? MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 OMAGGI AD ACHILLE CAMPANILE ACHILIASTI Gli achiliasti erano una setta che, verso la fine del 2000, predicava la fine del campanilismo chiliastico, tuonando: "Achille e non più Achille!". Spesso sfociarono nel più bieco distruttivismo, dando vita al fenomeno del campanichilismo, che consisteva nel costruire campane di nichel, che davano il tipico suono detto ringtocco, simile al gong del pugilato, che associato al ging dette vita al gioco detto appunto del ging gong, altrove detto Gingongbell. GIALLO A PUNTATE 1a Puntata: si vede la testa di in cinese 2a Puntata: si vede il torace di un cinese 3a Puntata: si vede il bacino di un cinese 4a Puntata: si vedono le gambe di un cinese Vi abbiamo trasmesso un giallo a puntate CAMPANILEGGIANDO Campanile fa din don la Serena fa dan din Berlusconi fa din din e ci piglia pe' coglion Mi son sempre chiesto (con qualche pausa): perché proprio i 7 Re di Roma? Forse perché i Do sono di petto? E i Sol de l' avvenir? MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 OMAGGI A CAMPANILE - 2 DRAMMI IN DUE BATTUTE Rosa Russo Jervolino incontra D' Alema, che, con una canna da pesca in mano, par pescare in un fioritissimo giardino. Sorridendo, apostrofa Dalema (= D'Alema): “Ma che mi combini?” D'Alema: Colgo fiori per te Vi abbiamo trasmesso: FIORI, ROSA, FIORI TI PESCO Giuda, dopo il miracolo di Cana (se così si scrive...) sostiene di essere in grado di ripeterlo. Gli altri apostoli lo sfidano. Lui prende tre brocche d' acqua, le versa in una capiente giara e...miracolo! L' acqua è diventata vino Vi abbiamo trasmesso: CIO' CH' E' TRINO E' DI VINO GIOVANE NIPOTE: Eh, la tua pancia borbotta e gorgoglia come la risacca VECCHIETTO: Eh no, sei talmente pieno di pregiudizi nei confronti della vecchiaia che nemmeno ti accorgi che a gorgogliare è la tua di panza Vi abbiamo trasmesso: GORGOGLIO E PREGIUDIZIO THUSTRA: Vostra Altezza, nella plebe serpeggia malcontento ZAR: E voi a malcontento replicate Mal col Tenco Vi abbiamo trasmesso: COSI' PARLO' ZAR A THUSTRA MARMOCCHIO: Mamma, mamma, papà Gengis mi ha preso a calci nel culo! MAMMA: Quante volte te l' ho detto di non punzecchiare con gli stuzzicadenti tuo padre mentre si fa la pennica? Vi abbiamo trasmesso: NON STUZZICARE IL KHAN CHE DORME MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 SIETE SITI-BONDI? Butto lì qualche sito consigliato, ma tanto li conoscete già tutti: BARBIERE DELLA SERA http://www.ilbarbieredellasera.com/ GRANBAOL http://www.granbaol.org/ UBW, MULTIBLOG http://www.matteoc.com/united/2003_01_19_archive.html#87835107 BLOG DI SABELLI FIORETTI http://www.sabellifioretti.blogspot.com/ UNPODISINISTRA http://www.unpodisinistra.it/ Se volete approfondire la conoscenza della Lega: http://www.lapadania.com/ http://www.cattolicipadani.org/ http://www.giovanipadani.leganord.org/index.asp http://top.padaniaportale.com/ http://digilander.libero.it/mgpseprio/home.htm http://holywar.org/indextradiz.html http://www.padaniacity.com/albertino/newsarticoli.asp?ID=79 MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 OMAGGIO A CAMPANILE . 3 1a DONNA: A me le battute del Campanile mi fanno nè caldo nè freddo 2a DONNA: Già, beata te se le capisci! 3a DONNA: Me mi si gela il sangue quando lo leggo Vi abbiamo trasmesso: A CHILLE CAMPANILE NUN JE PIACE 1° : Lo sai che Fellini quando girava per Roma usava il tram come mezzo di trasporto? 2° : Certo! E so pure che usava spesso l' 8 Vi abbiamo trasmesso: L' 8 E' MEZZO DI FELLINI LEI, sfinita: Ma caro, l' abbiamo già fatto sei volte questa notte? Vabbe' i doveri coniugali, ma non vorrai ti dica sì anche la settima volta! LUI, arrapatissimo: Ti prego, cara, dimmi di sì ancora una volta! Vi abbiamo trasmesso: IL SETTIMO SI', DILLO! 1°: Tu che ne pensi di Di Pietro? 2°: Quello è un uomo furbo, furbo! Vi abbiamo trasmesso: L' UOMO DI PIETRO? FURBO! MRS. SMITH: Caro mr. Giorgio, come confeziona i pacchi regalo lei, non li confeziona nessuno! MR. GIORGIO: La ringrazio, Mrs. Smith, ma non per niente sono italiano Vi abbiamo trasmesso: LE CONFEZIONI DI UN ITALIANO GIORNALISTA DELLA BBC: Mr. Berlusconi, ci può concedere un' intervista? MR. BERLUSCONI: Non mi si parli di Inter, per favore! Tuttalpiù vi posso concedere uno sguardo sul Milan Vi abbiamo trasmesso: LE CONCESSIONI DI UN ITALIANO ARISTOTELE ONASSIS: Mia cara Jaqueline, verso che direzione vuoi punti il nostro yacht: l' est o l' ovest? JAQUELINE KENNEDY: Mio caro Ari, io direi verso l' ovest Vi abbiamo trasmesso: L' OVE ST, ARY De Mita ha visto bocciare clamorosamente il suo candidato (pur se … zecchino) al Congresso del pìpì. Sono così sfumati i suoi sogni di poter ricompattare se stesso + Mastella+Casini+Buttiglione+Cossiga+Andreotti+Forlani+Cirino Pomicino+Gava+un altro paio per rifare la vecchia squadra. Vi abbiamo trasmesso: ADDIO ALLEARMI… UN GRECO: Tapina la figlia di Omero, pure lei cieca come il padre! ALTRO GRECO: Però finche la trovata del cavallo di Troia rende, il padre può allevarla ben assistita e farla diventare grande Vi abbiamo trasmesso: CAMPA CAVALLO CHE L' ORBA CRESCE MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 DEDICATO A GREGGIO (solo perché mi ha consentito un sacco di giochi Egreggio sig. Ezio, quale piacere per me poterle scrivere sapendo che lei non leggerà mai questa mia! Io stravedo per lei e a lei devo tutto! Non mi crede? Venga a trovarmi un giorno, nel porto di Genova e le mostrerò una delle mie petroliere. Vorrei molto sapere che marca di profumo usa lei: capirà, per me il profumo di Greggio è ecstasys! Le confesserò poi che per me lei è terreno vergine, in quanto: non ho mai visto un suo film, perchè non ci vedo; non guardo mai Striscia la notizia perchè sono comunista e, quindi, non posso; non ho mai letto i suoi libri, perchè sono un intellettuale di sinistra e leggo solo narrativa americana precolombiana. Mi pare d’aver capito che lei ha a che fare con un certo Enzino: è una bella storia, perchè nel nostro metabolismo gli enzini svolgono un ruolo fondamentale, soprattutto a livello intestinale. Come sono arrivato qui? Navigando su una petroliera, ovviamente, per fare un carico di greggio! E adesso le spiego il vero motivo della mia missiva: da una vita gli amici mi dicono che dovrei fare il cabaret, ma io non posso, perchè soffro di mal di schiena e stare sempre sdraiato mi distruggerebbe. Inoltre, sono molto goloso di bignè al cioccolato e me li papperei tutti e perderei la linea e se non ho la linea mi cacciano dal Partito. Quindi, ho rinunciato a seguire i consigli degli amici ma sono sempre molto interessato al settore. Allora, mi dica lei: che vuol dire fare cabaret nel 2000? Io, se vuole, le posso raccontare che vuol dire fare l'amore nella 500, perchè il 2000 non posso permettermelo. E’ stato un vero piacere per lei fare la mia conoscenza e penso mi farà cosa gradita scrivendomi ancora. Se non ci si vuol bene fra noi intelettuali... Io stravedo ancor più per lei dopo aver letto che ha girato un film con Mel Brooks, uno dei miei beniamini, insieme a Gigli. E’ il sogno della mia vita, girare un film con Mel Brooks! Per il momento, mi accontento di girare il mondo con mia moglie. Che dirle d’altro? Una domenica vanga a prendere un tea da noi. Mia moglie è molto simpatica, anche se, magari, con lei non sarà molto brillante: è di origine abruzzese e i greggi le mettono sempre malinconia. Posso chiudere con una battuta, dopo tanto tedioso argomentare? Il Tiziano incontra il Tinto retto e gli dice: ‘Ma che, hai finito le tele, che dipingi sul tuo sedere?’. E il Tinto retto, scocciato: ‘Striscia l’ano, Tizia’!’ Al piacere di risentirla, purché non si risenta MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 PER BERGONZONI Un giorno un sito offrì la possibilità di scrivere a Bergonzoni. Lo feci (scrivere, non Bergonzoni), ma ovviamente non ricevetti mai risposta: troppo lunga la email per essere letta da qualcuno! Eccomi qua a digitarlei una Himmeil (la H non si legge, perchè essa non sa leggere e gli altri sono sordi al suo fascino di lettera muta. ‘Lettera muta’ o ‘lettera che muta’?) Se dico ‘giro’ penso a Pantani; se dico ‘Gino’ penso al povero Bartali; se dico ‘Ghino’ penso a Bettino e, pur se non voglio, lesta la mano mi corre al portafoglio: Son io disumano?). Il bello delle digressioni è che poi uno mica si ricorda più cosa voleva dire... Ah sì, Bergonzoni... “vero cultore della parola”: che c’è di strano? Chi coltiva piselli, chi coltiva rape, chi coltiva fagioli... lei coltiva parole. Embè? Sono cavoli suoi! Se incontra uno che gli si presenta e dice, che so?,: ‘Piacere, sono Tomasi di Lampedusa’, lui risponde: ‘Piacere, sono Cultore di Parole’. E c’è chi lo prende in simpatia e chi lo prende in parola. Il giorno in cui vorrà togliersi di dosso questa fama, non farà altro che dire: ‘sono uno s cultore di parole’ : poi si chiede come nascono le dicerie… Con questo gorgoglio e pregiudizio omosessuale (il pomosessuale è quello di Adamo; lo Yomosessuale è quello di Aldo, Giovanni e Giacomo) non ci si capisce più niente. : qui il nostro viene addirittura accusato di togliere dai cardini le regole della lingua italiana, ingenerando appunto quell’anal chia che ancora una volta ci riporta al gorgoglio omosessuale. Guai a chi tocca l’asin tassi! Meglio sarebbe per lui legarsi al collo l’opera omnia di Sgarbi e gettarsi nel Mar Ciume, perchè l’ oscar di nare la lingua italiana è vilipendio della nostra stessa essenza. E c’è solo da auspicare che quanto prima intervenga un qualche pool di Lingue Pulite a far piazza pulita di questi manisoldi bleahsfemi e nikonoclasti. MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 PER BERGONZONI - 2 : visto?! Che dicevo? Scardina oggi scardina domani, si finisce in paranoia, con tutti i figli suoi: paradossi, paracarri, parameci, paraculi, paraventi, paralipomeni, paraponziponzipò... per finire a Paracelso. Banda di nikelisti, chigliasti, zorroistriani, nicciani, adoratori del ‘link et nunc’! : questa mi pare un po’ un’esagerazione: l’Italia è piena di gente che fa ridere! E chi non fa ridere fa rodere. E poi, ‘riesce a far ridere’ implica uno sforzo, una tensione. Molti altri, invece, fanno ridere senza alcuno sforzo. : ma io ho conosciuto gente che si ‘faceva alla grande’ e ho mangiato ottime carni ‘fatte alla griglia’. Bergonzoni non ‘rifatto alla satira o alle gag più tradizionali’ è, invece, un’affermazione che nega e nulla esplicita del ‘quomodo facendum est’ l’Alessandro in questione. E poi, che è ‘sta gag? Io so cos’è la gang e so cosa sono i gangheri e chi sono i ganguri e le gangurine. E forse sta proprio qui la spiegazione della comicità di Bergonzoni, ovvero le ‘gag non tradizionali’: se però accettiamo la possibile contaminazione tra gag e gang: gag=gang+urine = forma di comicità che fa pisciare dal ridere. : che schifo! Che gente è quella che ride perchè Bergonzoni gioca con la lingua?! E non si sa nemmeno se gioca con la lingua sua o con quella d’altri! Fosse la sua, già andrebbe meglio, trattandosi sicuramente di lingua D’OC (D’Oscura Comprensione) <: un «attrezzo» che nelle sue mani viene plasmato creando vortici di emozioni sconclusionate.>: che scempiaggini! Pare quasi la descrizione dannunzianeggiante di scene da film hard, con questa prosopompea dei ‘vortici di emozioni’. Altro che ‘attrezzo’! vien fatto di pensare a Jessica attRizzo.com! Come non bastasse, ci si attacca anche il richiamo al plasmon, facile rimando alla forma femminile plasmona. L’aggettivo ‘sconclusionate’, infine, altro non è che la sintesi di ‘sconce+allusive+monate’. Oltre non vo andare. : parmi capire che questo sarebbe già un esempio di quel ‘giocando con la lingua’. Se posso permettermi anch’io un paio di slinguazzate ludiche, proporrei un futuro ScemeggiaTuran.dot’, versione demenzial-informatica dell’opera lirica e ‘Chez-meggiata’, versione in lingua D’OC dello spettacolo in questione. : geniale, semplicemente geniale! Avesse scritto ‘Le falene restino sedute’, critica e pubblico sarebbero insorti contro una palese presa per il culo fin dal titolo, in quanto si sa che le ‘falene’ o ‘lucciole’ lavorano in piedi o sdraiate. Cosa che, invece, non si può dire delle balene, in quanto: 1. Non lavorano; 2. essendo praticamente senza fondo, si sa mai che posizione assumono; 3. Non essendo soggette a retate nè della polizia nè dei pescatori, sono libere di fare il caspita che gli pare; 4. Grandi e grosse come sono, c’è mica tanto da fargli girare i vortici di emozioni. : vuoi vedere che stiamo parlando di due Bergonzoni diversi?! Quello che dico io mica fa il costruttore di strade e nemmeno il podista! Che sia un paradosso pure questo...? : Alternando Bergonzoni: potrebbe essere un bel nome da alternare ad Alessandro in una piis tipo scemeggiata pirandelliana. Certo che il Bergonzoni a fare il ‘comparsato signore’ ce lo vedo mica. Sarà che sono orbo... Non ricordo bene se la prima comparsa l’ha fatta al ‘MauRizzo.com Stan zoo show’ MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2003 PER BERGONZONI - 3 : ecco perchè sentendo parlare di Bergonzoni ho sempre un senso di dejavù: le ri-viste! Secondo me fa bene a non collaborare con una che vede la prima volta: hai visto mai...? : fa bene a seguire il saggio detto ‘non rimandare a domani quello che puoi fare oggi’. In ogni caso, vorrei far presente che, se servono un paio di braccia per la raccolta dei frutti, io questo fine settimana ho ospite la suocera e, quindi, potrei rendermi disponibile. : siamo forse in presenza di una nuova branca dello spettacolo? Fino ad ora ho sempre sentito parlare di ‘girare un film’, mai di ‘girare un teatro’. E qui si parla addirittura di girare quelli di tutta l’Italia! Grandioso! Ora mi interrogo: se Bergonzoni raccoglie i frutti del suo successo girando i teatri di tutta Italia; girando le pagine di tutta la Treccani, posso sperare pure io di raccogliere i frutti del suo successo? (potrebbe la Trekkani essere la più grossa raccolta di tre king? E, una volta tanto, vogliamo fare dei nomi? Io dico: B.B., Martin Luther e Stephen. Si accettano altre proposte) : spero soltanto non sia un remake di ‘Tonale42’, messo in scena con fondi statali e che ha avuto come bel risultato quello di portare Bossi a Ponte di Legno. Il richiamo al Trentino già è presente in quel 33, al quale si può aggiungere Madornale di Campiglio. Ma 33 furon anche gli anni di Cristo, con ottimo aggancio al Madonnale. Quando Bergonzoni verrà a Roma sarò ben felice di dargli una mano a girare il teatro e, se saremo in numero sufficiente, potremo girare anche Roma, che ne avrebbe tanto bisogno. : chissà se è parente del grande Calabrò Nico, quello che girò il film: ‘Un calabrese a Livorno’ POSTFAZIONE Ammesso che Bergonzoni legga mai questo scritto, mi scuso con lui: non ho saputo resistere all’idea di poter fingere un dialogo con un grande! Per ‘uno qualunque’ è già tanto potersi illudere di essere ‘ascoltato’ da un Bergonzoni! Se poi ce ne fossero due… Insomma, ho voluto cazzeggiare un po’ in piacevole compagnia. Spero, sempre se leggerai, di non averti urtato in niente (conto sui tuoi para fanghi) e di averti almeno fatto il solletico ogni tanto. P.S. Per chi legge in vece di Bergonzoni: se sei arrivato/a fin qui, vuol dire che hai del pelo sullo stomaco! Meglio così, perchè almeno ti avrà riparato da tutte le freddure che ti sei beccato/a! Comunque, complimenti per la resistenza, anche se tu non puoi averla fatta, perchè sei troppo giovane. Ma non preoccuparti: c’è un tempo per vivere, c’è un tempo per morire, c’è un tempo di merda. E se non hai capito, leggi ‘Le Clesiaste’ e ficcati in testa che nella vita farsi
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 7 MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 SOCCIELLINO D’in sulla vetta della torre antica cazzeggiavano Boldi e il sor De Sica sul Nilo e nel deserto scorrazzanti facendo sghignazzare tutti quanti. Ma Socci li ficcò in sua trasmissione tentando una letal competizione con la bibbia degli spiriti belli – e dico del ‘Signore degli anelli’. Mi chiedo: sarà stata una marchetta o al Socci qualcosina gli difetta? Ma chissenefrega di ‘sta manfrina di questa masturbatio un po’ ciellina! MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 3MENDO! Le tre confederazioni sindacali presenteranno al Governo tre piattaforme. Lo Stato ci guadagna: paghi 1 e prendi 3. Ma il problema non è quello: conta più la piatta forma o il piatto contenuto? Bisogna vedere il menù. Il menù è a tendina, una canadese a tre posti. C’è posto per tutti? C’è posta per me? Ma su Furia si sta anche in tre. Ciò ch’è trino è divino. In vino veritas. In furia la bufera. Ed è subito sera MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 CAPTATIO BENEVOLENTIAE Diamine! Già sento lamentele in merito al mio scarso QI. Qualcuno mi vuol mettere alla prova, prima di mettermi alla porta? Del resto, l’Italia – e non la Cina – è la patria del riso scotto o al dente per noi è indifferente! Ci divertiremo con frizzi (de gustibus…) e fazzi (grande Fabio!), lazzi e cazzi. Sì, non mi accontenterò di una verga sola, ma ne userò tante, per vergare pagine di autentica comicità. • MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 DOPO LE PALLE DI NATALE, QUELLE DI SANREMO L’Epifania tutte le feste porta via! …ma per fortuna sta già per arrivare Sanremo. L’ attesa spasmodica è di quelle che ti fanno bruciare i grassi, mangiare pacchetti su pacchetti di bruscolini, fumare kilometri di sigarette. Chi lo presenterà quest’ anno? Chi le vallette? E i comici? Forse nemmeno la campagna elettorale focalizza tanto l’attenzione dell’opinione pubblica. Siamo ai livelli di un’ estrazione plurimiliardaria del Superenalotto. Quando il Paese ha appreso che a condurre il Festival sarebbe stato Pippo Baudo, si è scatenato sulla Penisola un autentico tifone. A provocarlo, gli sbuffi simultanei di milioni di italiani, che hanno così scaricato la tensione e l’ansia accumulata nell’attesa. In un Paese dove ormai pare che il giovanilismo sia la moda imperante, la scelta coraggiosa di un uomo di esperienza a guida della più prestigiosa manifestazione culturale italiana ha convinto e rasserenato tutti. Magari Fiorello andava meglio per via del nome e per la carica di simpatia e la grinta, ma gratta gratta non ci vinci proprio niente. Deve crescere ancora e per il momento non saranno certo i suoi riccioletti a far paura al mitico parrucchino di Baudo. Questi incarna ormai mezzo secolo di storia italiana e rappresenta al meglio l’ italiano medio, già nel nome. Bene bene, ci aspetta una settimana densa di emozioni, spettacolo, cultura e personaggi. Che altro desiderare?! Canzoni…? Cantanti…? E che c’entrano con Sanremo?! Ma vi pare che si metterebbe in piedi un casino del genere per far salire sul palco quattro sguaiati a rovinare lo spettacolo e la festa?! Siamo seri, via! Togliete Pippo a Sanremo e si fa notte fonda. Già… e se lo chiamassero SanPippo….? MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 SANREMO 2002 - 1 Eh, quella dell’anno scorso è stata un’edizione eccezionale. Semplicemente sensazionale. Non so chi sia stata la mente artistico-culturale di quel Festival; so però che è riuscito ad allestire un momento-soazio artistico di livello mondiale. Mostre artistiche dedicate a varie forme espressive; realizzazioni multimediali di primordine e performance ludico-teatrali da far invidia a Grotowsky e Barba. Si spaziava dalla poppart della Arcuri alla pippart di Baudo, passando per il ‘ditelo coi fiori’ di Fiorello ed il vedutismo della Belvedere - concludendo con la mostra ‘Dal Giorgione al Giorgino’. Notevole anche la Fiera del Libro dedicata alle paper-backs sempre della Belvedere. Tra le performances teatrali la più attesa fu quella del trio Benigni-Ferrara-Ventura, in programma per la serata finale. Doveva essere il momento culminante del festival, il vero piatto forte, anche se l’ aggettivo ‘piatto’ mal si addice ad almeno due dei tre artisti nominati. Di che si trattò? Ferrara, avvolto in un grande Foglio di cartaigienica, col faccino truccato da Mangiafuoco, avrebbe dovuto tenterà di bersagliare a colpi d’uova il folletto Benigni, saltellante su tutto il palco dell’Ariston come un tarantolato, mentre snocciolava litanie di ingiurie contro Berlusconi e Bossi, intercalate da citazioni dal suo Pinocchio. Ferrara avrebbe dovuto cercare di centrarlo - con uova rigorosamente sode in omaggio alla perversione detta ‘del Sodismo’ - soltanto mentre snocciolava insulti politici. Se lo avesse beccato mentre declamava Pinocchio, avrebbe pagato pegno ed ascoltato ogni volta per 5 minuti Gad Lerner senza diritto di replica. E Simona Ventura? Simona Ventura è bbona! No, scherzo: la pepata conduttrice del postfestival avrebbe dovuto condurre uno sfrenato girotondo intorno ai due contendenti, tanto per fargli girare la testa e deconcentrarli. All’ultimo minuto, senza alcun preavviso, a condurre il girotondo con la Simona sarebbe potuto intervenire anche Moretti. Il Festival a quel punto avrebbe vista raccolta sul palco l’aristoncrazia della comicità italiana. Purtroppo, poi finì come finì, per colpa di quel pantofolaio di Ferrara, che preferì restarsene a casa a tirar uova al televisore. L’attesa per Benigni fu spasmodica, anche per Baudo: si sa mai, con quello… Sai che succedeva se gli si scaraventava in braccio?! Avrebbero ricordato tanto la Pietà di Michelangelo. E lo sai i titoli dei giornali: ‘Sanremo fa Pietà’, ‘Baudo: un Pippo della Madonna’. Sarebbe stato un programma veramente strepitoso, non fosse stato per quei noiosi intermezzi musicali MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 SANREMO 2002 - 2 Ricordo ancora quanto annotai in quei giorni. Sabato sera Benigni a Sanremo ha tenuto una dissertazione sul pisello di Baudo. E ci ha tenuto pure la mano. Io la mano sul pisello di Pippo non ce la metterei - e nemmeno metterei la mano sul fuoco per il pisello di Pippo. Da troppo tempo non lo si vede all’opera, a differenza della moglie Katia. Del resto, Pippo ha la sua età e più di tanto non si può pretendere; anche per questo Benigni ha pensato bene di dargli una mano. La Ricciarelli guardava dalla platea piuttosto perplessa, perché non capiva dove Benigni volesse andare a parare: non le risultava che anche lui fosse un appassionato di archeologia sessuale. Si è tranquillizzata quando ha capito che il comico toscano voleva soltanto fare una battuta sul sesso. Battuta a vuoto, comunque, senza nemmeno poter gioire per un doppio fallo MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 PERSONAGGI IN 2 RIGHE Parafrasando Sabelli Fioretti. No, no, scherzo, ci mancherebbe altro: sono persona umile e modesta e non mi sognerei mai di mettermi sullo stesso piano di CSF. Anche perché non lo so suonare. Il piano, non Sabelli. No, non che Sabelli saprei suonarlo, non ne avrei nemmeno cuore. Insomma, basta. Conti-Bonolis. La nobiltà dei presentatori moderni, Pippi Baudi in quarto, lanciati verso una fulgida carriera di show-men. Cucuzza Se ‘chi vespa mangia le mele’, ‘chi cucuzza’, che mangia? Zanicchi: la madre di tutte le presentatrici da cortile. Vespa-Santoro Se Vespa fa uno share di 8 milioni, è tutto santoro che cola. Jerry Scotti E’ un mito: superba la sua interpretazione del cortometraggio “Scotti riso”, dove la sua vis comica trascina gli spettatori all’ilarità generale. Nessuno potrà negare che qui il riso abbondai. Circolano voci che Piero Angela stia girando un documentario antropologico dal titolo: “Da ‘Riso amaro’ a ‘Riso Scotti’. Italia, patria di Risi” Emilio Fede S’accende una luce sullo schermo: siamo su Rete4, è la luce della Fede. Emilio, che c’entra Emilio? L’ ‘Emilio’ di Rousseau? No! ‘L’emilio e una notte’? No, no, è così facile... E’ l’uovo di colombo! L’uomo di Colombo, vorrai dire. No, no, non voglio querele da senatori a vita! E’ un uovo pasquale? Già, diamogli anche un nome e avremo un perfetto uovosessuale. Non voglio rogne, ho detto. Rompi quell’uovo e vedi un po’ la sorpresa. Sorpresa! C’è dentro Anna La Rosa. Come: chi è?! La mitica conduttrice di ‘Telecamere’, quella che ingozza gli ospiti di pasticcini e i telespettatori di baggianate. E’ tanto mitica che il suo programma lo replicano anche di notte, ne fanno due. Già, Telecamere doppie. Ma guarda che non è più cicciona, s’è messa a dieta. Quale dieta, quella dell’elefantino? Sì, perché Giuliano Ferrara ti sembra a dieta? No, anche Ferrara! Qui si scivola in politica, non c’entra più niente la televisione. Avete ragione; spegniamo e andiamo a dormire. Signore e signori, buonanotte. Fratelli d’Italia. E ora: ‘Fuori orario’, con Enrico Ghezzi. Eh, no, io vado a dormire! se voi restate, sono ghezzi vostri! MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 PERSONAGGI IN 2 RIGHE Parafrasando Sabelli Fioretti. No, no, scherzo, ci mancherebbe altro: sono persona umile e modesta e non mi sognerei mai di mettermi sullo stesso piano di CSF. Anche perché non lo so suonare. Il piano, non Sabelli. No, non che Sabelli saprei suonarlo, non ne avrei nemmeno cuore. Insomma, basta. Conti-Bonolis. La nobiltà dei presentatori moderni, Pippi Baudi in quarto, lanciati verso una fulgida carriera di show-men. Cucuzza Se ‘chi vespa mangia le mele’, ‘chi cucuzza’, che mangia? Zanicchi: la madre di tutte le presentatrici da cortile. Vespa-Santoro Se Vespa fa uno share di 8 milioni, è tutto santoro che cola. Jerry Scotti E’ un mito: superba la sua interpretazione del cortometraggio “Scotti riso”, dove la sua vis comica trascina gli spettatori all’ilarità generale. Nessuno potrà negare che qui il riso abbondai. Circolano voci che Piero Angela stia girando un documentario antropologico dal titolo: “Da ‘Riso amaro’ a ‘Riso Scotti’. Italia, patria di Risi” Emilio Fede S’accende una luce sullo schermo: siamo su Rete4, è la luce della Fede. Emilio, che c’entra Emilio? L’ ‘Emilio’ di Rousseau? No! ‘L’emilio e una notte’? No, no, è così facile... E’ l’uovo di colombo! L’uomo di Colombo, vorrai dire. No, no, non voglio querele da senatori a vita! E’ un uovo pasquale? Già, diamogli anche un nome e avremo un perfetto uovosessuale. Non voglio rogne, ho detto. Rompi quell’uovo e vedi un po’ la sorpresa. Sorpresa! C’è dentro Anna La Rosa. Come: chi è?! La mitica conduttrice di ‘Telecamere’, quella che ingozza gli ospiti di pasticcini e i telespettatori di baggianate. E’ tanto mitica che il suo programma lo replicano anche di notte, ne fanno due. Già, Telecamere doppie. Ma guarda che non è più cicciona, s’è messa a dieta. Quale dieta, quella dell’elefantino? Sì, perché Giuliano Ferrara ti sembra a dieta? No, anche Ferrara! Qui si scivola in politica, non c’entra più niente la televisione. Avete ragione; spegniamo e andiamo a dormire. Signore e signori, buonanotte. Fratelli d’Italia. E ora: ‘Fuori orario’, con Enrico Ghezzi. Eh, no, io vado a dormire! se voi restate, sono ghezzi vostri! MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 2 Platone: Eh, non c’è più dialogo! Attilio Regolo: Va tutto a rotoli. Sono sempre sul filo del rasoio, Roba da chiodi! Muzio Scevola: Chiedetelo a Veltroni, anche lui s'è bruciato la sinistra... Catilina: Benissimo, da quando Cicerone mi ha regalato un tandem! Berlusconi. Berlusconi?! Mica è morto! No, ma ormai è di casa ovunque: Mi consenta di smentire tutti coloro che si incancreniscono a volermi vedere prostato Sheherazade: FA-VO-LO-SA-MEN-TE bene! Mi pare di vivere in una favola... Cheope: Come vuole che vada, sfingata come sono?! Ho problemi agli sfingteri. E' dura sfingere di essere sani... Onan: tresbien, perché: chi fa da sè fa per tre! Io godo nell'accontentarmi, eppure mi sento una pippa Noè: Benissimo! Ho scoperto un rimedio universale a tutti i mali: il pediluvio Giobbe: Se ha un attimo di pazienza, le rispondo MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 3 Lucifero: E' una vita infernale: ho un diavolo per capello, soffro le pene dell'inferno perché ho il fuoco di s.Antonio. Eppure, sto da Dio G. Cesare: Anche tu, Bruno, mi uccidi con queste domande?! (sottofondo di ‘Via col vento’) Fabio Massimo: Attendere, prego... attendere, prego... Dante: Eh, tra Euchessina, Guttalax e prugne cotte mi par di stare in un purgatorio! Ciononostante, decision presi di avviare una vita nova et indi ora convivio con messer Brunetto et paremi di stare in paradiso S.Tommaso: Lo sa che lei è un bel ficcanaso? Giovanna d'Arco: “Ve lo spiedo più tardi, ma secondo me hanno voluto bruciare le tappe. Propongo di chiamarmi Giovanna d’Ardo”. Poi, rivolta al boia (che si chiamava Aldo): “Fuck aldo!' Lorenzo de'Medici: Sto impazzendo! E' una vita che cerco 'sta Jo Vinezza che si fugge tuttavia, ma finora ho trovato solo Jo Squillo - e sai che pacchia... Giordano Bruno: Basta interrogatori! Sento che la mia vita va in fumo, c'è qualcosa che mi brucia dentro • MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 4 Andreotti: Non ricordo... Lucrezia Borgia: Sto tramando dal freddo Erasmo da Rotterdam sto bene solo via dalla pazza follia C.Colombo: Mi sento a terra, sto ancora in alto mare Alberti: Vivo in prospettiva Nostradamus: Sto sempre bene dopo essermi fatto un quartino. Ora sto bene; per il futuro non azzardo previsioni. I'm singing in the light nun sunghio Barry White so' er figo der setup you must dar via i ciapp (tipica quartina allusiva) Enrico VIII: Bene, grazie! Rientro adesso dalla caccia alla bolena Galileo: Starò meglio quando avrò scoperto chi ha scritto 'Il sistema eliocentrico e le storie tese' Pascal: Ma sì, glielo dico, così mi tolgo un pensiero Torricelli: Ho la pressione bassa MARTEDÌ 21 GENNAIO 2003 HOW ARE YOU? - 5 Desdemona: In questo hotel mi par di soffocare Vivaldi: Che pizza!, sempre ‘sta Quattro stagioni! Montgolfiere: Mi sento nel pallone Franklin: Gli amici mi considerano un fulmine Newton: Mela cavo Shakespeare: Ho un dubbio amletico: va o non va? Hobbes: Ho il Lupus Robespierre: Sono terrorizzato Casanova: Chiedetelo al mio padre spirituale, don Giovanni Goethe: Eh, certi dolori. E’ un inferno, boia Faust! Beethoven: Che cosa ha detto? Ma parli più forte! Mi sento in perfetta sinfonia con la natura, ma mi sento come prigioniero in un carajanserrai Foscolo: Attendo l'esito delle urne: mi sento di umore sepolcrale. Una bella caraffa di Vin de' Monte e mi sentirò meglio Manzoni: ogni volta che sciacquo i panni in Arno mi sento le ossa peste
Colpire Saddam come monito per gli altri dittatori. La dottrina-Bush. Colpirne uno per educarne 100. Dunque, con Bin Laden e il mullah Omar farebbero già tre. Per gli atri 97 si sta allestendo la lista, da diffondere perché se la facciano sotto e stiano buoni buoni. C’è stato un po’ di sconcerto al Pentagono e alla Casa Bianca quando, leggendola, si sono resi conto che pressoché tutti i dittatori inclusi sono alleati e partner commerciali vuoi degli Usa vuoi dell’Europa vuoi della Russia vuoi del Giappone. Bush, che è un rigido moralista idealista, ha tuonato. “Si colpiscano senza riguardo tutti coloro che trafficano con i dittatori! – in rigido ordine alfabetico”. Sgomento generale alla lettura della lista: Aznar, Blair, Berlusconi, Bush, Chirac…. Colpire Saddam come monito per gli altri dittatori. La dottrina-Bush. Colpirne uno per educarne 100. Dunque, con Bin Laden e il mullah Omar farebbero già tre. Per gli atri 97 si sta allestendo la lista, da diffondere perché se la facciano sotto e stiano buoni buoni. C’è stato un po’ di sconcerto al Pentagono e alla Casa Bianca quando, leggendola, si sono resi conto che pressoché tutti i dittatori inclusi sono alleati e partner commerciali vuoi degli Usa vuoi dell’Europa vuoi della Russia vuoi del Giappone. Bush, che è un rigido moralista idealista, ha tuonato. “Si colpiscano senza riguardo tutti coloro che trafficano con i dittatori! – in rigido ordine alfabetico”. Sgomento generale alla lettura della lista: Aznar, Blair, Berlusconi, Bush, Chirac….
Berlusconi e Tremonti annunciano attentati - quello in generale, questo in Italia. Di proporzioni maggiori di quello dell’ 11 settembre. Gliel’hanno suggerito i servizi segreti, mica se lo inventano loro. Con tutto l’impegno che devono profondere nell’inventarsi condoni, leggi e regalie varie per sé, per i loro amici e protettori, ti pare che gli resti anche il tempo per inventarsi attentati? Già, ti chiedi: che c’azzecca Tremonti col terrorismo? Eh, lui è uno che se ne intende: basta vedere come sta minando l’economia italiana…. Berlusconi e Tremonti annunciano attentati - quello in generale, questo in Italia. Di proporzioni maggiori di quello dell’ 11 settembre. Gliel’hanno suggerito i servizi segreti, mica se lo inventano loro. Con tutto l’impegno che devono profondere nell’inventarsi condoni, leggi e regalie varie per sé, per i loro amici e protettori, ti pare che gli resti anche il tempo per inventarsi attentati? Già, ti chiedi: che c’azzecca Tremonti col terrorismo? Eh, lui è uno che se ne intende: basta vedere come sta minando l’economia italiana…. Berlusconi e Tremonti annunciano attentati - quello in generale, questo in Italia. Di proporzioni maggiori di quello dell’ 11 settembre. Gliel’hanno suggerito i servizi segreti, mica se lo inventano loro. Con tutto l’impegno che devono profondere nell’inventarsi condoni, leggi e regalie varie per sé, per i loro amici e protettori, ti pare che gli resti anche il tempo per inventarsi attentati? Già, ti chiedi: che c’azzecca Tremonti col terrorismo? Eh, lui è uno che se ne intende: basta vedere come sta minando l’economia italiana….
Bossi minaccia (o invoca?) 30.000 in piazza per le riforme. Quanto sono lontani i tempi in cui millantava 300.000 doppiette nella sola bergamasca – e per la secessione, altro che riforme! Oggi è un maturo uomo di governo. Maturo…? Dall’odore si direbbe andato anche oltre.
Per gli amici di Milano e zone limitrofe interessati, segnalo: http://digilander.libero.it/lunaticahomepage/ L’argomento è questo (ed altro): Giovedì al Rock House!!! Dopo prima serata, proseguono le selezioni! Tutti i giovedì sera tre bands che suonano musica inedita si incontrano per farsi ascoltare e votare anche da te ! Thursday Night live in Rock House Café www.rockhousemilano.it v.le Marelli, 280/v.le Monza - MI – MM1 Sesto Marelli VIENI A VOTARE LA TUA BAND PREFERITA, LA COMPILATION DI MILANO VOCI CONTROMANO LA DECIDI ANCHE TU !!! Inizio serata ore 21:30 Tutte le info su lunatica.it Infoline 347-0061134 02.26224907 domenica, febbraio 23, 2003 Se sapere poco dedlle Filippine, leggete qui! Offerto da Granbaol:La filippica - Ve le ricordate le Filippine? di mp. Curiosi restroscena e gustose rivelazioni sull'universo sconosciuto delle Filippine, colf e non. Ve le ricordate? Le filippine sono quelle che arrivavano in Italia negli anni 70. Ma ora che fanno, a parte pestare le vecchiette? Quando, per l'ultima volta avete sentito parlare in televisione del Congo o della Birmania? Un titolo di giornale sull'Eritrea o sul Sudan, vi ricordate quando l'avete visto per l'ultima volta? Forse sul Sudan non molto tempo fa, un po' se n'è parlato, se non altro perché poteva essere l'Iraq di turno. Ma certamente non in prima pagina, anche se lo meritava. C'è un altro paese che è uno dei casi più eclatanti di silenzio dell'informazione occidentale. E' un arcipelago di isole abbastanza conosciute, soprattutto in Italia, dato che fu da lì che, nei primi anni 70, grazie ai missionari italiani, arrivarono molte colf e badanti. Settemila isole, ottantaquattro milioni di abitanti, la maggior parte cattolici - le Filippine sono uno dei paesi più dimenticati del mondo. Eppure è un paese molto interessante se si guarda dall'alto l'attuale situazione mondiale, dato che è uno dei paesi che ha più a che fare con il nuovo terrorismo internazionale. Provate a immaginare un paese dove praticamente ogni settimana ci sono scontri tra l'esercito e alcuni gruppi di terroristi separatisti, che rivendicano uno stato indipendente e che pare abbiano a che fare con - udite udite - Osama bin Laden. Ma non ci sono solo loro: nelle Filippine c'è una vera e propria abbondanza di gruppi terroristici: da quelli islamici o che comunque si dichiarano tali (una minoranza molto rumorosa, concentrata nel sud del paese), a quelli comunisti (come il Nuovo esercito popolare-Partito comunista filippino). Tanti piccoli gruppi, spesso di semplici delinquenti, che colpiscono con attentati dinamitardi e azioni di guerriglia, per non parlare poi della passione di alcuni di sequestrare turisti o missionari americani e magari, perché no, decapitarli. Basti una cifra: 150 mila. Le vittime della guerra tra il famigerato Milf (Fronte di Liberazione Islamico Moro) e l'esercito di Manila. Immaginate che in passato questo paese così confuso fosse governato da un attore cinematografico, eletto grazie alla sua fama e alle molte promesse, uno che annunciava di combattere la corruzione e poi, incredibile, concluse la sua carriera di governante proprio per questo reato. Mettiamo che ora a governare sia una donna, una certa Gloria Arroyo, non di elevata statura ma sicuramente molto decisa, una che, per capirci, porta in televisione uomini appena arrestati presentandoli come pericolosi terroristi, salvo poi cambiare idea e spiegare che "si è trattato di un errore". Gloria Arroyo ha deciso di annientare tutti i gruppi terroristici, e per fare questo si fa aiutare dal governo Bush che apprezza e sostiene. L'operazione militare congiunta, americano-filippina, è stata chiamata Balikatan, che in lingua filippina significa "spalla a spalla". E Washington l'ha addirittura definita "la fase due di Enduring Freedom". Dovete immaginare che in questo paese ci vadano ogni anno centinaia di marines americani per addestrare i soldati a combattere il terrorismo, raggiungendo risultati non proprio esaltanti, anche perché si combatte nella giungla, in zone che i ribelli conoscono alla perfezione. Non a caso a qualcuno è tornato in mente il Vietnam… Per i media occidentali - parliamo soprattutto di quelli italiani, dato che sono quelli che conosciamo meglio - mi dispiace, ma tutto questo dovrete continuare a immaginarlo. Ogni tanto, a dire la verità, qualcuno se ne occupa. Se non lo fanno i telegiornali lo fa qualche sito d'informazione. Ad esempio, il 10 ottobre del 2002, Tgcom aveva un articolo proprio sulla presidente delle Filippine Gloria Arroyo. Ve ne riportiamo uno stralcio. Gloria Arroyo: "Faccio molto sesso" Presidente delle Filippine si confessa "Si, faccio molto sesso con mio marito nonostante l'impegno politico" ha risposto il presidente delle Fillipine, Gloria Arroyo, alle domande un po' indiscrete a cui è stata sottoposta durante un incontro con la stampa estera. La Arroyo, che ha 55 anni, è famosa per sapersi mantenere giovane e per la sua vita mondana. Così non si è scomposta quando i giornalisti le hanno cominciato a fare domande sulla sua vita privata. L'articolo prosegue nello stile caratteristico di Tgcom e poi conclude così: Dopo aver soddisfatto le curiosità dei giornalisti sulla sua vita privata il presidente filippino ha invitato i corrispondenti esteri ad occuparsi di argomenti più importanti. Già, ben detto. Ma quali argomenti più importanti? Non ci è dato saperlo. Prendiamo un altro sito, ad esempio IlNuovo.it, che, va detto, tra i siti d'informazione italiani non è il peggiore. Nel gennaio di quest'anno, però, mentre nelle Filippine c'erano durissimi scontri, Il Nuovo ci regalava questa perla... Filippine, pillole contraccettive per far crescere le orchidee (Vi risparmio il testo dell'articolo, se proprio ci tenete potete leggerlo qui ) Va bene (cioè, va male) abbiamo capito: la stampa e la tv ne parlano molto raramente, quasi casualmente, magari solo se tra gli ostaggi di un rapimento c'è qualche occidentale, come quando i ribelli di Abu Sayyaf (quelli che amano mozzare teste e che sono considerati il punto di riferimento di Al-Qaeda nel sud-est asiatico) rapirono una coppia di missionari americani. Allora sì, ne parlarono tutti. Ma, appunto, fu un caso. Solitamente non se ne parla e spesso capita che non esistano nemmeno articoli in italiano. Però, di cose brutte ne succedono in tutto il mondo - dirà qualcuno - anche e soprattutto a casa nostra. Dunque perché dovremmo preoccuparci tanto di queste Filippine? Le Filippine, già l'abbiamo detto, sono molto interessanti, anche perché possono essere viste come un modello di quello che da un po' di anni succede nel mondo. C'è una minoranza incazzatissima che rivendica da anni l'indipendenza, accusa il resto del mondo di colonialismo e imperialismo, si mischia con bande di semplici delinquenti e non sempre è facile capire gli scopi reali. Colpiscono con azioni sanguinarie, mietendo centinaia di vittime ogni anno in nome del proprio popolo e del proprio dio. Questa minoranza, che non sembra essere così trascurabile, la chiameremo per comodità "terrorismo di matrice islamica", così come la chiamano i giornali. Questo "terrorismo di matrice islamica" è contrapposto a un esercito che tenta di combattere questi nemici in nome della pace e della sicurezza. Come potete capire, ce n'è abbastanza da non dormirci la notte. Ma per il momento tutto tace. Poi, come l'11 settembre, succederà qualcosa. Allora anche i mass media occidentali si decideranno a parlarne, saranno costretti a spiegarci cosa diavolo sta succedendo da quelle parti, a farci conoscere queste persone di cui noi ignoravamo l'esistenza. Dovranno farlo. Se non altro perché il puzzo del sangue ormai sarà arrivato fino alle nostre finestre. m.p. LINK CONSIGLIATI: Warnews - Sito d'informazione pacifista e indipendente che fornisce notizie aggiornate su tutte le guerre contemporanee e i conflitti armati in corso nel mondo. In italiano. MISNA - Agenzia indipendente dei missionari. In più lingue.
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 6 DOMENICA 19 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 3 Decisamente più interessante l'esito del sondaggiorelativo all'ARTE, cioèagli artisti. Al primo posto i lettori legisti pongono TREMONTI ANGIOLA 2532; ci fosse mai qualcuno che, improbabilmente, non la conoscesse, può cercare sue notizie con Google. Al secondo posto: Verdi Giuseppe 2327 (vi dice niente il 'Va pensiero'?); Poi, giustamente, si attacca con la cultura più autenticamente padana: Rojatti - Orchestra Padana 1851; Regianini Luigi 1364; Manzù Giacomo 1034; è già decisamente più noto in Italia, ma è un bergamasco; Fondazione Ferrero, Alba 681; Leonardo da Vinci 598; Caravaggio 536; Palladio Andrea 531; Ligabue Antonio 441; Sgarbi Vittorio (!)422; Rognoni Andrea 408. Poco oltre, troviamo 'Cuttica di Revigliasco' (un premio a chi mi spioega cos'è) 167; Muti Riccardo 157; Bellin Giorgio (Giorgio del Lagomaggiore) 154; Guaita Adriano (autore Inno Lega) 124; Turuani Bruno (pittore di Cittiglio) 91; Giotto 85; Donizetti Gaetano 83; Olmi Ermanno 75; Ferri Angelo, scultore, Spirano (Bergamo) 61; Michelangelo Buonarroti 61 (giustamente preceduto dallo scultore locale); Brass Tinto 36; Venezia 34. Considerazione di fondo: notevole come prevalgano i locali e i contemporanei anche sui grandi del passato, pure s quelli del Nord DOMENICA 19 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 4 Nel settore letteratura troviamo interessanti sorprese: primo classivicato:ALBERTONI ETTORE (componente leghista del Cda Rai)1957; poi, via via, fino al 10°: Brera Gianni (!)1663; Magrassi Andrea (???)1523; Manzoni Alessandro 1355; Porta Carlo 1276; Miglio Gianfranco (!!!)1243; Cattaneo Carlo 1232; Dante Alighieri 1229; Oneto Gilberto (???)1226; Pavese Cesare 1219; Fallaci Oriana (mnco a dirlo...)1143; Bpoi sgranati nel gruppo: Bonvesin de la Riva (ch male avrà hatto?); Gadda Carlo Emilio, che te lo aspetteresti osannato, compare solo al 27° - 88; in 39a posizione troviamo Bonelli G. (Tex) 56; poi Parisi Max 51, giornalista leghista, che preced incredibilmente Benni Stefano 47; Dialetti Padani 44; Marco Polo (!) 44; non mancano gli spiriti illuminati, che votano: Bruno Giordano 30; Pasolini Pier Paolo 30; Levi Primo 28; Beccaria Cesare 27; Beolco Angelo, detto il Ruzante 22; Nietzsche 21; Testori Giovanni 21; Céline Luis F. 20; giustamente seguito a ruota da tal Facchin Antonio 20 DOMENICA 19 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 5 Notevole la equenza dei preferiti nel settore delle SCIENZE: DI BELLA LUIGI 1935; Volta Alessandro 1632; Veronesi Umberto 1205; Marconi Guglielmo 908; Sirchia Girolamo 657, che precede nientemeno che Leonardo da Vinci 488; Rubbia Carlo 468; Bifulco Rosario (Humanitas) 437; Galilei Galileo 412; Donato Davide, astrofisico 406; tal Furia Salvatore 99 precede di brutto addirittura Pareto Vilfredo 23 e Malpighi Marcello DOMENICA 19 GENNAIO 2003 CONFLITTI E CONFLITTO DI INTERESSI Per chi non crede all'esistenza degli Ufo e del conflitto di interessi, consiglio caldamente la lettura dell' articolo apparso sull'Unità del 16.01.2003 "Un conflitto (di interessi): su Mediaset e Mondadori la comunicazione dell'Esercito", di Toni De Marchi Lo trovate al link http://www.unita.it/index.asp??SEZIONE_COD=&TOPIC_ID=22462 DOMENICA 19 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 6 Poteva mancare un sondaggio sulla PADANITA’ ??!! No! ed eccone i risultati: BOSSI UMBERTO 3331; Calderoli Roberto 2730; Castelli Roberto 2348; Maroni Roberto 2327; Marrone Manuela 2303; Galanti Renata 2178; Bertolotti Carlo 2166; Oneto Gilberto 1816; Miglio Gianfranco 1798; Stefani Stefano 1789. Anche nomi di illustri sconosciuti, come si vede. Tranne che per i padani DOC, of corse. Più in là nella classifica troviamo anche l'intera Guardia Nazionale Padana 365; nonchè i Serenissimi 203; i Giovani Padani 187; Parisi Max 109; Militanti che lavorano alle feste 105; Camicie Verdi 103; Secessionisti 52<, Automobile Club Padania 51; solo in 32 si ricordano di Alberto da Giussano 32; Al.Pa. (Alpini padani) 31; Donne Padane 31; Lega Nord <8maddai, solo qui!!!); scarsissima riconoscenza verso Vimercati Daniele 27; Elettori Lega 24; L'uomo che lavora onestamente (ma varrà anche per i terroni, oppure si dà per scontato che sono esclusi in partenza?) 23; Pagliarini Giancarlo (caduro in disgrazia?) 22; Popolo padano 22; RadioPadaniaLibera 22; Movimento Universitario Padano (scasa fiducia nei confronti degli studenti?) 20. DOMENICA 19 GENNAIO 2003 E SE CI PAGASSERO PER LEGGERE L'ESPRESSO? Ieri nella cassetta della posta mi son ritrovato – e così presumo decine di migliaia di altri come me – una delirante offerta di abbonamento all’Espresso: sconto del 73%! Naturalmente, per averne in cambio almeno il 70% di pubblicità quasi tutta incentrata sul lusso e, qua e là, qualche stimolo sessuale. Poi si chiedono perché l’Espresso abbia subito un notevole calo nelle vendite… Quanto tempo passerà ancora perché giungano loro, gli editori, a pagare gli abbonati in cambio della lettura delle loro pubblicità? LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 7 Il VOLONTARIATO assume un ruolo preponderante nella visione assistenziale della Lega, alternativa all'assistenza pubblica. Ovvio stilare una classifica anche dei Volontari più applauditi: PROVERA FIORELLO (?) 2756; Pollini Alfredo Gen. (!)2310; Guardia Nazionale Padana (!!)1112; Co.Pa.M. (?) 910; Volontari Verdi (?)866; Cottolengo Giuseppe Benedetto (credevo fosse morto da un pezzo...) 848; Tremonti Angiola (questa è la prima classificata per l'Arte!)790; Bastoni Max (?) 675; Al.Pa. (Alpini Padani) 632; Camicie Verdi (insomma...) 466; Borghezio Mario (proprio il mitico!) 286; Giovani Padani 203; Collare Verde (?) 170; Militanti Lega Nord 144; Padania Assistenza 137; Volontari Trentino Emergenza 118 (strano, non hanno niente di verde...) 127; Strada Gino (stupefacente!!!) 110; Madre Teresa (non male, dopo tutto il 'volontariato' padano90; Militanti Verdi 75; Gnocchi don Carlo (i grandi del volontariato o sono Verdi o sono morti!) 67; Associazione Donne Padane 66; Associazione Volontari Padani 65; Umanitaria Padana 51; Associazioni Padane 50; Movimento Giovani Padani 44; Croce Rossa Italiana (strano, è italiana...) Aiuti per S.Giuliano Puglia (new entry!) 33; Michele di Telepadania 32; Benzi don Oreste (tòm un prete vivo!) 31; Mamme padane (pure le mamme sono volontarie in Padania!) 27; Tutti i volontari (l'ecumenismo non paga in terra padan) LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 8 Altro tema fondamentale per i Leghisti nordici è quello dell' ECONOMIA. Qui primeggia PAGLIARINI GIANCARLO 3747; mentre al secondo posto, guarda guarda, cìè tal Tremonti Giulio 3728; Berlusconi Silvio (3508) viene addirittura dopo il suo ministr; Giorgetti Giancarlo 3482; Stefani Stefano 2862; Del Vecchio Leonardo, Luxottica 1435; Ferrari Enzo 1236; notevole la presenza dalle parti di ferrari del sig. Biraghi formaggi 1135; Ferrero Michele 1117; Campedelli Luca (Paluani Pandoro) 1099; Lavoratori padani (eh già, l'economia mica la fanno gli ecocomisti!) 394; infatti, Einaudi Luigi 153; Centrale del Latte (Al) 147 precede addirittura Zonin 145 e Benetton 143; Frigerio, pellicceria 123 precede di un po' addirittura Osella Fattorie, casearia 117; Cattaneo Carlo 113; Biagi Marco 96 e Guzzi Carlo, moto 96; mentre Souberan Samantha, miele padano 81 riscuote più consensi di Armani Giorgio (perchè è omosessuale....);; Alfa Romeo 57; P.M.I. padane 56; Ferrari, vini 47; il povero ministro del Lacoro arriva solo ora: Maroni Roberto 46; tò, c'è anche Monti Mario 25; fanalino di coda? No Fiat 20! LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 9 Vediamo che succede nella categoria COMMERCIO. Ai primi dieci posti: Prevale, come prevedibile, il respiro locale. fino a giungere a Edicolante di Borgomanero 43; una piacevole sorpresa: Slow Food 33 e un grande colpo d'ala: Commercianti padani 29. Ma è evidente che ognuno ha votato il vicino di casa LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 10 Che ci offre l' AGRICOLTURA? Ecco i primi 10: ROBUSTI GIOVANNI 1739; Biraghi 881; Dozzo Gianpaolo 833; Agricola Boschi-Metelli 541; Agoni Sergio 270; Agricoltori 248; Biraghi Casearia 221; Fogliato Sebastiano 150; Cobas Latte (!)132; Scuola Enologica di Alba 111; Zanin Gianni 102. Naturalmente meritano un posto Allevatori e agricoltori padani 75, nonchè Caseifici Padani 51 e Salumifici padani 35, mentre l'ottimo Ca' del Bosco (vini e champegnois Franciacorta) porta a casa solo un modesto 20, preceduto di molto da Vini Pasqua 34 • LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 11 La SCUOLA riveste un ruolo fondamentale nel mondo padano-leghista. Ecco allora la classifica dei primi 10 in questo ambito: SCUOLA BOSINA (chi volesse informazioni, cerchi con Google: poco, ma si trova) 5026; Marrone Manuela (?) 2410; Moratti Letizia (che sarà lieta di trovarsi subito dopo la Marrone) 2174; Albertoni Ettore 1853; Bianchi Clerici Giovanna (?) 1004; Dal Lago Manuela (?) 551; Mazzetto Mariella (?) 455; Movimento Universitario Padano 345; Movimento Universitario Padano di Bergamo (be', ogni tanto è giusto dare spazio anche al'ambto locale) 291; Cioccarelli Ivan (?) 240 A seguire seleziono: Moviimento Studentesco Padano 147; Tremonti Angiola (questa signora la si trova ovunque!) 120; Professori e maestri non comunisti (questa è una perla da incorniciare e mandare a Striscia la notizia, tanto, il livello è uguale) 99; Montessori Maria (fa piacere!) 61; Università Bocconi (la cultura che conta); Scuola C.A.I. (?) 43; Bidelli padani (finalmente un plauso ai paria dell'istruzione! ... purchè non terroni) 42;Insegnanti di dialetto 27; Scuola Militare Alpina 24; Milani don (Don Milani un mito per la Lega?!) LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 FURBO FATTO CARNE L’ avvento di Berlusconi nell’italico panorama: E il Furbo fu fatto carne LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 12 Veniamo ora alle PROFESSIONI Ecco i primi 10: RAVASI prof. GIANNI, chirurgo 1601; Brigandì Matteo, avvocato 1521; Gasperini Luciano, avvocato 998; Berlusconi Silvio 910; Fava Giovanni 804; Prisco Giuseppe 756; Bisagno Marco, avvocato 695; Casalini Dario, avvocato 645; Pagliarini Giancarlo 636; Viale Sonia, avvocato 581; (dice niente che ci siano 5 avvocati?!). Castelli Roberto, ingegnere (correttamente viene valutato come ingegnere)98; Tutte le mamme casalinghe 98; Borghezio Mario, avvocato (un mito!); 46; Agnelli Giovanni (la Fiat non piace, l’avvocato sì; ma…) 45; Medici 44; Giornalisti de "laPadania" 39; Biondi Alfredo, avvocato 23; Imprenditori 21. Nella lista completa si contano alcune decine di avvocati. Alla faccia degli imprenditori e artigiani! LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 12 Un tema molto caro e molto sentito: la RELIGIONE. I primi 10: incredibile sorpresa! PAPA LUCIANI 2695; Maggiolini mons. Alessandro (vescovo in odore di leghismo) 1982; Papa Giovanni XXIII (solo terzo!) 1679; Sciur Curat (questa è troppo bella!) 1679; Leoni Giuseppe 1173; Tettamanzi card. Dionigi 977; Baget Bozzo don Giovanni (e vai! Prima del papa attuale!) 917; San Giovanni Bosco 862; Biffi Card. Giacomo 381; Gervasini Giuseppe, pret de Ratanà 312. Poi troviamo qua e là: Papa Pio X (Papa Sarto) 230; Orione don 174; Turoldo padre David Maria (bella sorpresa) 144; Papa Paolo VI 138; Monaci di Pontida 108; Papa Giovanni Paolo II (solo 20°) 96; Missionari 76; Templari (!) 67; Giussani don Luigi (sento odor di CL….) 53; San Francesco d'Assisi 52; Martini Card. Carlo Maria (era pur se,pre a Milano) 46; Cattolici Padani (e te pareva!) 42; Dalai Lama (in omaggio alla comunanza fra Tibet e Padania) 39; Crociati (!!!) 37; Religiosi della Lega (hanno già degli ordini monastici?) 37; San Pio da Pietralcina (un santo terrone?!) 37; Frati di ogni ordine religioso 34; Papa Pio IX (eh già, non voleva Roma capitale) 27; Druidi (mitici!) 26; Baggio Roberto (che c’entrano i buddisti col cattolicesimo??!!) buddista 25; Dio (giusto, anche se non è padano) 25; Gesù (dopo il Padre, ovvio, ma S. Giuseppe viene prima) 23; Battaglia di Lepanto (hai voglia a sperare nella fratellanza con l’Islam!) 20 LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 13 Anche lo SPORT ha la sua bella importanza; ecco i primi 10: un uomo solo al comando! COPPI FAUSTO 1635; Del Piero Alex 1471; Padania Sport 1465; Torino 1452; Pantani Marco 1446; Baggio Roberto 1426; Mazzola Valentino 1426; Milan Calcio 1408; Tirelli Francesco 1339; Berlusconi Silvio (per evidenti meriti sportivi) 1247; curiosità varie: Bossi Roberto Libertà 541; Bossi Sirio Eridanio 535; Bossi Renzo 520; Carnera Primo (vecchio mito friulano) 334; Inter (la grande del 1963) 188; Giovani Padani 187; Sport Padano 153; Gimondi Felice (molto dopo Chiappucci, Bugno e altri: vuoi vedere che non è leghista?) 82; Giovani sci padano 78; Orsetti Padani 73; Scuderia Auto Va' pensiero 68; Atletica Padana Dolomiti 58; Alpinismo padano 52; Nazionale Padana Atletica 52; Atleti padani 50; Squadre giovanili padane 47; Padania Calcio 45 Campana avvocato (eh già, avvocato); Castelli Roberto (Vela Padania) la Giustizia a gonfie vele! 29; Padana Hockey 23; LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 16 Dulcis in fundo: MASS MEDIA. I soliti primi 10: BOSSI UMBERTO, ideatore-fondatore e direttore de laPadania 3696; LaPadania 2305; Vimercati Daniele 1636; Ferrari Max 1573; Stefani Stefano 1442; RadioPadaniaLibera 1353; Brera Gianni (?!) 1277; TelePadania 1158; Siegel Leo 1153; Funari Gianfranco (ancora?) 1101; poi, sparsi: Parisi Max 1060; Magnaschi Pierluigi (ANSA!) 1022; Berlusconi Silvio (ingrati!!) 443; Tortora Enzo (?) 336 Telelombardia 148; Feltri Vittorio 143 Roberto 141; Striscia la notizia 131; Fede Emilio 114 ; Sole delle Alpi 87; Ass.Col.Pa., Collezionisti Padani (?!) 86; Media Padani 78; Tutti coloro che lavorano nei nostri media 59; I Padani 54; Gnocchi Gene (?) 47; Ventura Simona 44; Valpreda Pietro (sa dio cosa c’azzecca!) 40; Giustizia è fatta (RPL) 39; Ricci Antonio 35; Vespa Bruno 35; 34; Rai Federalista 34; Lega Nord , sezione di Seveso 30; Conti Febo 29; Magli Ida (!) 28; Crespi Enrico 27; Albertoni Ettore 26; Grasso Aldo 25; Radio Maria 25; Rossella Carlo 25; Rizzoli Angelo senior 24; Etere Padano 23; Ex Novo, periodico cattolico 23; Gazzettino Padano 23; Micheletti Giorgio 23; Famiglia Cristiana 20; Giornalisti di TelePadania 20 LUNEDÌ 20 GENNAIO 2003 FOLLIE NOTTURNE O voi che la ventura (seee, ti piacerebbe, la Ventura!) ha portato ad imbattervi in queste pagine, non mandatemi a cagare, perché sono già diarroico, oltre che logorroico. Piuttosto, se vorrete, potrete scrivermi due righe: le aggiungerò alla mia poderosa collezione di squadre, compassi e goniometri. Infilo anche perle, che solitamente offro ai porci di Cipro e ai corpi dei Proci. Non so se lo sapete, ma Paolo di Thurso dopo la via di Damasco passò alla via della seta; però fu broccato alla frontiera cinese con un carico di canapa, che lui sosteneva non essere indiana. I doganieri, per sincerarsene, interrogarono la canapa, ma lei fece l'indiana. Paolo finì al fresco, ma lo salvò la FIAT, che lo assunse per fare l'agricoltore ( o man ager). Ma questa è un'altra storia e, come direbbe Ende, rischia di diventare infinita. Per tranquillizzarvi, vi comunico ch non è mia intenzione fare il comico (faccio già lo scemo)sabato, febbraio 22, 2003 ARCHIVIO BLOGBUSTER - 5 SABATO 18 GENNAIO 2003 AL RESPIRO DEL MENDICANTE Il mendicante mi si avvicina e mi chiede: "Mi dai qualcosa?". Gli dò un ceffone, ma forse si aspettava qualcosa di più, perché se ne va imprecando. Lo inseguo rapido, lo raggiungo, lo afferro per il bavero: cerco di tenere i miei occhi fissi nei suoi, ma gli spilli sono troppo corti e gli occhi gli escono dalle orbite. Il suo sguardo è glaciale. Ricordo tutto perfettamente. Era una notte … be’, sì, era una di quelle notti che ti vien voglia di suicidarti e poi andare a letto senza toglierti le scarpe. Faceva un freddo tale, ma tale, che, accendendo il fuoco, le fiamme si congelavano nella posizione iniziale e non volevano più saperne di guizzare. Per rivitalizzarle, toccava alitarci sopra, se l’alito non cadeva direttamente a terra. Quando riuscii a sbloccarne una, la porsi al mendicante, per ridare calore al suo sguardo. Questo mio gesto lo fece sciogliere in lacrime. Mal gliene incolse, perché si trovò la faccia intrappolata nella morsa del gelo. Naso e bocca cementati, la respirazione per un po’ cercò vie alternative, ma ben presto cadde in depressione e si ritirò nei sotterranei polmonari. Al mendicante non era dato neppure di morire, perché in quelle condizioni non gli riusciva di esalare l’ultimo respiro. La sua vita era letteralmente imprigionata nella morsa del ghiaccio. A causa della morsa, pur volendo morire, non morse. Punto. Punto e linea. Almeno l’alfabeto, morse. O morse l’alfabeto? Se l’alfabeto morse la lingua, non lo sapremo mai, perché il gelo gli raggelò le parole sul nascere. E il Verbo fu fatto surgelato. Il mendicante s’era ormai irrigidito: ma era rigor mortis o, a rigor di logica, rigor glacialis o rigore concesso dall’arbitro? Il rigore, se con cesso costa di più. Se i servizi sono al piano si risparmia. I servizi, al piano eseguono della musica, come potrei dire?, cacafonica. L’importante è tirare l’acqua, soprattutto se non puoi tirare il fiato. In quel frangente, tirare l’acqua era impresa ardua se non impossibile. Pertanto la cacofonia aleggiava persistente nell’aria, con fetide cascate di note. Cercai un vaso da note, ma rimediai soltanto un vasodilatatore. Mi faceva più comodo un vasodilatatore, per cercare di aprire una strada al respiro del mendicante. "Al respiro del mendicante"! ‘Azz! Mi son dovuto fare tutto ‘sto mostruoso giro di associazioni di idee, ma alla fine me lo son ricordato il nome del ristorante dove sono stato a cena settimana scorsa. SABATO 18 GENNAIO 2003 w la foca di ventura Gli occhi strabuzza l’oca Volge il capo all’indietro come insulto a Di Pietro grida: "W la foca!" La sente Berlusconi tosto la scrittura. Insieme alla Ventura faran girar palloni SABATO 18 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 1 Sulla Padania on line dello scorso novembre mi sono imbattuto nei risultati di un referendum-sondaggio condotto fra i lettori. Purtroppo, non vengono specificate le modalità secondo le quali è stato effettuato. Ritengo i risultati degni di ogni considerazione, da un punto di vista non solo cabarettistico, ma anche antropologico. Ne darò una breve illustrazione settore per settore, iniziando dai POLITICI Primo posto assoluto per Umberto Bossi, con 8.660 preferenze, seguito ad abissale distanza da Calderoli, Castelli, Giorgetti, Maroni, Stefani, Speroni, Cè, Cota e Tremonti. Questi i primi 10. Solo undicesimo – sorpresa! – il Grande Alleato Berlusconi. Miglio Gianfranco, primo grande teorico della Lega (attualmente defunto) appare al 26° posto, preceduto al 20° addirittura da Carlo Cattaneo. In 49^ posizione troviamo (toh!) tal Benito Mussolini, subito seguito da Urbani. L’alleato scomodo Fini becca meno voti del suo illustre predecessore e compare solo al penultimo posto della lista. UDC totalmente assente. Nessun nostalgico della Pivetti SABATO 18 GENNAIO 2003 IN BOSSI WE TRUST. 1 Sulla Padania on line dello scorso novembre mi sono imbattuto nei risultati di un referendum-sondaggio condotto fra i lettori. Purtroppo, non vengono specificate le modalità secondo le quali è stato effettuato. Ritengo i risultati degni di ogni considerazione, da un punto di vista non solo cabarettistico, ma anche antropologico. Ne darò una breve illustrazione settore per settore, iniziando dai POLITICI Primo posto assoluto per Umberto Bossi, con 8.660 preferenze, seguito ad abissale distanza da Calderoli, Castelli, Giorgetti, Maroni, Stefani, Speroni, Cè, Cota e Tremonti. Questi i primi 10. Solo undicesimo – sorpresa! – il Grande Alleato Berlusconi. Miglio Gianfranco, primo grande teorico della Lega (attualmente defunto) appare al 26° posto, preceduto al 20° addirittura da Carlo Cattaneo. In 49^ posizione troviamo (toh!) tal Benito Mussolini, subito seguito da Urbani. L’alleato scomodo Fini becca meno voti del suo illustre predecessore e compare solo al penultimo posto della lista. UDC totalmente assente. Nessun nostalgico della Pivetti
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 4 VENERDÌ 17 GENNAIO 2003 MATEMATICA PAZZA Tre per sette ventuno sono un signor Nessuno Sei per otto quarantotto c’è una vergine in salotto. Sette per nove sessantatre in Gran Bretagna non c’è il bidè. Sette per sette quarantanove governo ladro, ma come piove! Otto per nove fa settantadue del paese mio fu soltanto il bue. VENERDÌ 17 GENNAIO 2003 DEMENZIALOGO 1 Pronto, chi parla? Non so, perché io mi faccio i fatti miei Io invece mi faccio le pere Allora sei un perofilo Mica tanto: se mi avvicino al fuoco mi scotto subito Poi lo paghi? Che cosa? Lo scotto, no? Noooo! Perché lo scotti? Ma chi è il soggetto? 'Chi' è il soggetto L'ho già chiesto io E te l'hanno portato? No, è 30 minuti che aspetto Già che ci sei, fai 31 Io non sono come tutti gli altri Vuol dire che sei diverso? che fai? Sfotti? No, faccio Greta Garbo nell' 'Angelo azzurro' Che c'entra? Un po' di garbo non guasta mai Allora ha i conservanti Non si dice conservatori? Già, e i laburisti dove li lasciamo? Alla prossima fermata, direi puoi ben dirlo, senza condizionale perché vuoi mandarmi in galera? ti manderei in mona, se solo ce ne fosse traccia Eh, te lo ricordi Luciano di Samotraccia? Ma no! Di Samotracia era la Nike! La Nike? E che c'entrano le scarpe da ginnastica? Hai ragione: sono i piedi che c’ entrano, non le scarpe. Ho dimenticato gli occhiali: “c'entrano” è scritto con o senza l'apostrofo? Bella domanda! Per entrare nella scarpa un piede la deve anche centrare. A parte questo, che c'entra come è scritto: noi stiamo parlando Parlando? Io non sento niente Sarai mica frigido? E' che non mi funziona l'apparecchio acustico Fai sesso auricolare? Sì, mi hanno bocciato agli orali Ecco perché hai quella faccia cadaverica! Ma no, ma no, mi hanno appena riscontrato un cancro alla prostata Eh, l'ha avuto anche il cognato di mio cugino E adesso come sta? Che ne so? Mica frequento sedute spiritiche, io Hai paura di andare in trance? No, ma si prendono certi scossoni Con che tipo di lenza? Scusa, hai scritto lenza o lonza? Lonza con o senza l’apostrofo? Ah, ma allora sei di coccio! Ti giuro di no! Sono di Primavalle E io sono di prima scelta Somaro, ovvio No, eritreo Ti sbagli: io non ero Treo, era lui che era Treu Passo e chiudo Visto che passi, chiudi tu, io non ho la chiave Comperati un manuale di solfeggio Grazie, ho già un tavolo di sol faggio. VENERDÌ 17 GENNAIO 2003 DEMENZIALOGO 2 Ti trovo ingrassato: hai una panza… Aspetto un autobus Non mi parlare di autobus! oggi proprio non vuol saperne di passare hai provato con la purga? Per caso stai insinuando che io sarei uno che ci prova? Perché ti scaldi tanto? Che ne so? Non funzionerà il raffreddamento Se non funzionerà, perché ti scaldi adesso? Tu sei un pignolo? No, discendo dalle scimmie Se sei un discepolo delle scimmie, allora scimmiotti Uh, senti questa! Una scimmia che studia chitarra è una scimitarra? Da asfissia totale! E poi non ho voglia di ridere; ho appena letto un libro tremendo: 'Autobiografia di un pedofilo scritta dalle sue vittime'. Scusa? Mi dev'essere sfuggito qualcosa - Già, si sente una puzzetta Mi stai dando della puzzola? No, ti do della polenta. Ma tu hai già la bocca piena: perché stai masticando un CD-ROM? Seguo le indicazioni del mio corso d’inglese: “masticherete inglese fin dal primo CD” Coglioni ne ho visti tanti, ma come te… (si sente “Come te non c’è nessuno”) Ah, la vecchia Rita Pavone! Bei tempi quelli, quando con lei e la Annarita Spinaci ci si faceva un bel pranzetto Annarita Spinaci…? Chi era? Ma come?! Quella che cantava “E’ la cartuccia che non va”! Eh no, caro mio! Quella era Isabel! Isabel chi, quella del Caravel? Secondo me, fai confusione con il Concorde No, io con le corde non faccio confusione: se ti leghi a me, puoi stare sicuro ehi, per chi mi hai preso, per uno di ‘quelli’?! mi stai prendendo per il culo? eh, come te la prendi subito! Certo amico: non per niente sono presente oddio, vengo meno… Assente! VENERDÌ 17 GENNAIO 2003 DEMENZIALOGHI 3 la. Allora posso contarci? Senza dubbio Be’, senza dubbio siamo solo in 2. Pochi, ma buoni Puoi contarci! Un’altra volta? Siamo sempre solo in due! Già, meglio soli che male accompagnati … Colgo un sottile filo di sarcasmo nella tua voce Già tu non fai altro che cogliere… Non è vero: semino anche Oddio, uno che semina anche raccoglie bacini? Dato che io faccio la raccolta differenziata, diciamo che c’è bacino e bacino Se li aspetti da me, i bacini … Non penserai che la mia pancetta sia dovuta al fatto che sono in attesa?! Ho preso le mie precauzioni! Sì; e io ho preso “Le mie prigioni” di Silvio Pellico Quell’altro Silvio le sue prigioni non le vuole proprio scrivere Eh, lui ha altri programmi Io preferisco il nostro, di programma. Mi piace perché è in real-time Che cos’è, una squadra spagnola? No, è una Riga russa Se la riga russa, la biga, bussa? Bigabussa devo dire che mi piace: mi ricorda Ligabue Allora, ligabussa! Ligatoc! Ligatoc! Ligachiè? Indovina? Ma che splendido esemplare di coala! Grazie per lo ‘splendido’, ma koala si scrive con la K. Fa niente se lo scrivo col computer? In ogni caso, fantastico! tu sai leggere! No, è che vado a orecchio e avevo sentito una ‘c’ troppo dolce. Come non bastasse, parli anche la mia lingua! Potrei ribatterti che sei tu a parlare la mia Sei proprio un bello spirito! Noi due insieme potemmo proprio fare una coalizione coi fiocchi Koalizione, ti prego: tra coalizione e colazione il passo è breve Se parliamo di fiocchi, la colazione va benissimo Una colazione ai fiocchi coi fiocchi? Una colazione ai fiocchi al quadrato? Io li preferirei al cioccolato Io il cioccolato lo preferisco a tutto ‘a tutto’ è un gusto che non conosco. A me piace fondente. Caldo o freddo? Il fondente, a freddo, no? ha!ha! la fusione a freddo! Sei grande! Bè, sai noi geni … plurale di gene o di genio? Spiritoso! Ti sembro un gene, io? L’hai mai vista la faccia di un gene? Gnocchi! Mica è giovedì, oggi Battuta vecchia e cretina Com’è gene roso, lei.. Vuoi dire: Gnocchi roso dall’invidia? Roso? Che è, il maschile di rosa? ma certo: Gnocchi roso e gnocca rosa! alt! Niente battute oscene, ci sono bambini all’ascolto.. Comunque, ‘gnocchi roso’ non concorda bene: se mai, ‘gnocchi rosi’ Rosi chi, Bindi? Sì, beato te, coniugare Gnocchi con Rosi Bindi! Io bindo, tu Bindi, egli Binda Tu bindi?! No, lei Bindi! Eh no, lei binda! Cretino, smettila con ‘sti giochini: parlando non si vedono le maiuscole Perchè, è vietato? Severamente Dimmi pure Che cosa? Che ne so? Tu attacchi a dire: se veramente…, poi ti blocchi. VENERDÌ 17 GENNAIO 2003 DEMENZIALOGHI 4 Sento che sto perdendo le staffe Hai provato a frenare la caduta con impacchi di alghe? No, sono un tradizionalista : uso solo freni in gomma In gomma?! Che ci fai, cancelli l’effetto discesa? Io non mi faccio carico degli effetti altrui. Hai paura che ti diano dell’effettato? Effettivamente…. Non stiamo scadendo un po’ troppo? Oddio, non ho controllato la data sulla c VENERDÌ 17 GENNAIO 2003 BATTISTA, SUONANO! Maggiordomo, oggi lei mi sembra, come dire?, più che un maggiordomo, un maggiordormo. Se lo lasci dire, se lo lasci. 'Se lo lasci': sente come suonano bene queste parole? Le parole non suonano, signore Hai ragione, per la barba di Renato Brioschi! (leader de I Profeti) le parole parlano; sono i suoni che suonano DRIIIN!!! Maggiorsvegliati e vai ad aprire. (dopo in po’) Battista, chi è? Non sono Battista, signore Anabattista, chi è? Non sono… E va bene! Qualunque sia la tua confessione religiosa, confessa: chi è? I Suoni, signore I chi_?! Vuoi di me farti beffe? È finita l'epoca, non siamo più nella beffe epoque! No, signore: i signori Suoni sono una copia di giapponesi in visita alla nostra città, Hanno letto il cartello VENDESI sul cancello della villa e vorrebbero informazioni. Falli entrare, che siano i benvenuti! No, signore, sono i Suoni Caspita, tu giochi con le parole e scherzi con la vita! Sei un duro; anzi, viste le tue dimensioni, un durone. Già, un durone è un duro incallito? E un callo è un gallo tetesco? Allora Cesare fu un callifugo. I Galli li sbaragliò prima o dopo i Cartaginesi? No no, non era ancora nato ai tempi delle guerre puniche. Del resto, non poteva essere NATO: Colombo non aveva ancora trovato nell'uovo la sorpresa dell'America. Fu l’uovo a sorprendere l’America o questa a sorprendere l’uovo? Resto sempre sorpreso da questi grandi dilemmi: tessere o non tessere? Senza tessere non c’è partito. Già, se è partito, non c’è. Be’, ci sarà un sostituto. Sì, ma se ci sarà, non c’è. Se non c’è, ci fa. Se non ci fa, si fa. Si fa presto a dirlo, ma si fa presto anche a darlo. Tra il darlo e il farlo c’è di mezzo il Marlon. E che è, un materiale antiaderente tipo teflon? Ma dimmi: se io aderisco, perché il teflon dovrebbe avercela con me? A me, per esempio, gli adesivi piacciono, anche se sono imperfetti. Nessuno è perfetto; però qualcuno è prefetto. Che ne penso io? Sarò lapidario: chi è senza peccato scagli la prima pietra; chi è prefetto, la posi.”
ARCHIVIO BLOGBUSTER - 3 GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 VICENZA DI CAZZEGGIARE Lettera a un amico vicentino, conosciuto via email. ciao Franco, vediamo un po' chi potresti essere: 1. Di Pietro, che aspira a prendere il posto di Pietro alle porte del Paradiso, giusto per mandare al diavolo un po' di gente 2. avendo tu 27 anni, potresti essere un povero cristo che non vede l'ora di arrivare a 33 anni per avere diritto all'assunzione in cielo 3. sei un webmaster esperto di mondi virtuali che aspira ad essere assunto dalla microsoft 4. sei un allievo dell'Accademia aeronautica che sogna di essere assunto come pilota civile 5. non ammazzare 6. perché non ti iscrivi al collocamento e metti la testa a posto (ti posso consigliare il mio parrucchiere, dal momento che con me fa pochi affari, essendo io leggermente stempiato sulla nuca). Le sto sparando grosse? Sarà perché ormai da tempo ho superato la fase anale e sono passato a quella fallica (cioè: anziché stronzate sparo cazzate). Se davvero hai propensioni per le schedature, posso metterci una buona parola con un mio amico che lavora nei Servizi segreti: ti farei collocare all'ultimo piano del loro edificio, così potresti toccare il cielo con un dito. Chissà di che sapore è il cielo con dito…? Minchia, hai solo 27 anni!!! un autentico pischelletto, un imberbe fanciullo che si dischiude alla vita! Beato te che hai un futuro davanti: io ho solo un fut urologo, davanti. Sai, la prostata… Mi fa piacere che tu sia vicentino: ti inviterò presto a casa mia, dato che ho un contenzioso con il gatto di mia moglie. Eh, questi luoghi comuni duri a morire… Vicenza mi ricorda gli anni d'oro della sua squadra, quella di Paolo Rossi prima che si mettesse a fare il comico. Forse tu non ricorderai il suo mitico spettacolo di calcio-cabaret dal titolo 'agente 0 a 0 nel 7, vicenza di uccidere' (questa è veramente pessima, ma la lascio, perché tu sappia a quali livelli di vuoto mentale possa giungere l'uomo nella fase della sua maturità). Il sito continua a non cagarmi: probabilmente non gli piace la mia grafia o il mio deodorante... Per oggi basta, almeno a me. Stammi bene e curati la sinusite. Non ce l'hai? e che c'entro io! se ci tieni ad averla ti mando il virus via email. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 LETTERA A UN AMICO ASPIRANTE ESEGETA BIBLICO Caro amico, Mi pare tu nutra delle ambizioni (attento alle farine animali!) ed è quindi necessario aiutarti ad acquisire un'impostazione letteraria rigorosa. Ora, tu scrivi: 'In principio era il Verbo'. Eh no, caro mio, cominci male! Il lettore potrebbe sentirsi preso per il culo (perdonami il ricorso a termini tecnici propri della filologia romanza): in principio era 'in' e non 'era'! Quindi: 'in principio era la preposizione semplice' e non ‘il verbo’. L' enunciato che segue ( '…e il Verbo era Dio') meritava un ulteriore approfondimento, date le implicazioni altamente pregnanti in esso contenute. Come ti è noto, sta scritto: 'Et verbum caro factum est'. Questa frase è sempre stata stravolta nel suo autentico significato e solo dopo anni di efferati studi ho portato alla luce il suo significato profondo. Eccolo: 'Et verbum, caro, factum est'. Un altro passo avanti: 'Et verbum, caro, est 'factum'. Tradotto in italiano: 'ed il Verbo, caro, è 'fatto''. Quindi, per la proprietà transitiva dell' uguaglianza, come tu affermi: ' Il Verbo era Dio' = 'Dio era il Verbo' ='Dio era 'fatto''!. Il che spiega alla perfezione tutto il casino che ne è seguito per sei giorni, finche non ha smaltito l'effetto del trip e si è dato una calmata. Tu scrivi: 'e cercarono alloggio per la notte', senza ulteriormente specificare. Perché cercarono alloggio per la Notte? Li aveva incaricati lei in persona di cercarglielo? non poteva farlo da sola? Maria e Giuseppe erano forse uomini della Notte? Il lettore se le pone, queste domande e tu non puoi lasciarlo senza risposte. A meno che senza risposte non ti ci abbiano lasciato te; nel qual caso, cambia fornitore. E ancora. Ma non ti balza all'occhio l' incongruenza delle due frasi 'Maria aspetta un figlio' ed 'ha bisogno di un posto sicuro per dormire'? Non ti pare di aver dipinto il quadro di una madre snaturata, che intende aspettare il figlio dormendo? Altro che trepida attesa! E poi, Giuseppe la mollerebbe lì da sola ad aspettare questo figlio? Potrebbero almeno fare i turni! Perché era accorsa tanta folla a Betlemme? per un semplice censimento? dura da credere… C'era forse un granpremio? o una fiera campionaria? o un concerto di Renato Zero (ricordiamoci che correva l'anno zero)? Che vuol dire 'dovettero accontentarsi di una stalla'? erano tutti occupati gli alberghi a due e tre stalle? O non sarà che quei due avevano la puzza sotto il naso, stile 'principessa sul pisello', dal momento che la storia parla addirittura di 'stalla cometa'? 'Qui Maria ha il suo bambino'. Ovviamente, non può che farci piacere sapere che l'ha trovato; ma come la mettiamo con il fatto che lo stava aspettando, mentre lui se ne stava nella stalla?! è toccato ancora alla vecchia andarselo a cercare? Però, in italiano 'ha' equivale a 'possesso'; quindi, vuol dire che Maria tiene il figlio nella stalla? Può una madre concepire un'idea simile? e puoi tu concepire un personaggio così snaturato? Fallo almeno tenere in una stalla all' attico, cos' sarà uno stallattico! Chiudi dicendo: 'Ma chi è il padre?. Continua'. Senti, io per un po' ho continuato a chiedermi 'ma chi è il padre?', poi mi sono rotto i maroni di questo tuo giochino, anche perché non si vince mai niente. P.S. Ti è piaciuto il mio commento? vorresti riceverne altri? scordatelo!!! Vuoi aggiungerlo al tuo testo? cazzi tuoi! Ti piacerebbe impostare un duetto? trovati una buca delle lettere! Scusami lo sfogo, ma mi succede sempre quando mangio troppo salame. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 CAZZARIKE 2, LA VENDETTA Conoscevo un certo Salgemma, parente di salgiuliano e sua controfigura durante le sparatorie nei saloon (da qui: Sal Gemma). Avrei potuto essere suo padre, se solo avessi copulato da minorenne; sapendo cosa volesse dire, ovviamente. Vi metto sull'avviso (visto che non ci andate da soli) che non sono dotato né di autoironia né di autocritica, in quanto non posso portare macchine, non avendo la patente. Omero, uno che ci vedeva lontano, si ispirò a me per il personaggio del Ciclope, con la differenza che lui da quell'unico occhio ci vedeva bene, tranne quando i cristiani gli ricordavano che ci aveva dentro una trave. Comunque, tranquilli: non ho mai ammazzato nessuno per avermi dato della mummia, perché non avendo buona mira ho sempre mancato il bersaglio. Sempre in tema. Un paio di anni fa, tentai di varcare la Porta Santa del Giubileo a Roma, ma, sulle ali dell’entusiasmo, ho sbagliato la mira e sono finito in un porta cenere, in mezzo a tanti mozzi coni gelati. E' lì che ho avuto l'ispirazione di descrivere questa mia esperienza, nel celebre pulp-phlet 'L'ultimo dei mozziconi', del quale riceverete presto una copia: o maggio o aprile. Una copia, perché l'originale sono io. In conclusione: chi fa da sé fa per tre tre per tre fa nove se c'è il sole non piove ma se piove o tira vento anche solo son contento. P.S. Quando vuoi tirarti su, usa un bel nodo scorsoio. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 CHI SOGNA BERLUSCONI UCCIDE ANCHE TE! Caro giovanotto, dire che lei mi lusinga è dire poco. Quindi, dirò che lei mi lusinga molto. Infatti, dai miei precedenti scritti lei non solo ha arguito che son d'otto ore, ma pure che son psicanalista. Lei, quindi, può con me sfogarsi di ogni suo problema e sgravarsi di ogni suo fardello, perché io sono un puro di cuore, nel nome del grande Sigmund. E come diceva s.Agostino: 'Omnia munda sigmundis. Dopo questa bella prolusione, veniamo al suo sogno. Prima devo precisare che io sono un fondamentalista di destra, tanto che da piccolo ho fatto il vaccino antirabbinico e conosco il movimento veneziano 'fondamenta nove', nato proprio in funzione antirabbinica e che ha come proprio inno 'I can del ghettoooo', cantata dal mitico Jegger degli Stones. Vediamo ora il suo sogno fase per fase. I. Berlusconi si trova su un pulpito ed arringa la folla da par suo, giurando sulla testa dei suoi figli che, dopo aver vinto le elezioni, non proverà a cambiare l’ordinamento costituzionale, accentuando i suoi poteri personali. ‘Che Dio mi fulmini se non dico la verità’ conclude il botolo. Il vento disperde rapidamente le sue ceneri. La chiave di lettura sta nel termine 'arringa'. Berlusconi, in veste di novello Gesù, tenta nuovamente il miracolo dei pani e dei pesci, questa volta però tentando di moltiplicare i polli. Il finale richiama un'altra analogia biblica: Saulo che viene fulminato sulla via di Damasco (belli i tempi in cui le vie non venivano asfaltate ma ricoperte di tessuto!) Interpretazione allegorica: Berlusconi deve impostare un'ulteriore campagna cartellonistica, perché c'è ancora qualcuno che non si fida di lui II – Berlusconi invita i mercanti nel tempio, ma poi cambia idea e decide di ucciderli tutti. Ordina a Pietro Taricone di far cadere il tempio, spingendo tra due colonne. Il calvo dice:’Dato che siamo fatti tutti allo stesso modo moriremo insieme. Cenere eravamo e cenere ritorneremo ad essere.’ Taricone esegue il suo compito gridando:’Muoia Taricone con tutti i filistei’. Questa parte del sogno mi resta più oscura, ignorando io l'esistenza di questo personaggio mitico di nome Taricone. Posso presumere che cristo-berlusca faccia entrare i mercanti nel tempio perché è il momento dei 'consigli per gli acquisti'. Decide però di sterminarli in preda ad un raptus di monopolismo assoluto. Ecco perché fa abbattere il 'tempio della finanza', che poi ricostruirà in tre giorni, aggiudicandosi l'appalto con uno dei suoi soliti miracoli. Molto sottile l'analogia contenuta nel pensiero distruttore del taricone: come 'Bacco, tabacco e Venere riducon l'uomo in cenere', così 'riccone e tariccone in genere riducono il tempio in cenere' III. Berlusconi vince le elezioni, ma decide subito ed inspiegabilmente di dichiararsi prigioniero politico. Si ritira quindi a vita privata. In seguito chiarisce: ’Il mio regno non è di questo mondo’. Figliuolo, che ti devo spiegare? questo è il tipico caso di sogno-esaudimento di desiderio! Il fatto che tu ti dichiari di destra, non vuol dire niente: è il desiderio della nazione intera che si è materializzato nel tuo inconscio. Purtroppo, tu ti sei perso il seguito del sogno, che invece è toccato in sorte a me. Pronunciata la fatidica frase: '…non è di questo mondo', Berlusconi ordina che gli portino una superpetroliera carica di terra grassa della Patagonia. E su questa terra rifonda il suo regno. IV - Leggo “Il Libro nero del consumismo” che Berlusconi stesso mi ha prestato. Trovo strano questo lembo di sogno: Berlusconi non presta mai niente, nemmeno l'attenzione e men che mai l'orecchio. Figurati se ti presta un libro, lui che li vende! V – Berlusconi ha cambiato sesso e si esibisce come letterina. E’ così abile che riesce a riannodare le proprie scarpe usando solo la lingua. Berlusconi che cambia sesso è immagine di una forza mitologica straordinaria! Lui, il profeta del consumismo, dà l'esempio supremo ed incita il volgo a gettare anche il proprio sesso per acquisirne (a pagamento) un altro. Grandioso! Peccato che una fase di così alto lirismo onirico venga brutalizzata dall'immagine finale di un Berlusconi che si allaccia le stringhe con la lingua. Anche perché è ben noto che Berlusconi tutto è tranne che stringato; ed ai suoi ha insegnato a fare ben altro uso della lingua. VI – Mi converto dopo una notte turbolenta e decido di votare per Rutelli. Ecco che ritorna il tema della conversione, sempre per riallacciarci ai cambiavalute del tempio: l'Io-Saulo, abbagliato dalla luminosità incandescente del SuperIo-Silvio, ne viene fatalmente respinto, ricacciato là dove c'e freddo e stridor di denti, 'in quel loco ove i mortal cervelli convergono da destra e da sinistra e nell'urna danno il voto a Rutelli', come canta Dante nell'Articolo 31° dell'Inferno, dove anche gli spinelli conducono a Rutelli. Mio giovane e baldo amico, qui conviensi io chiuda questo mia saggio interpretativo, giunto a chiara ed inappellabile conclusione. Anche perché, come canta il Petrarca 'a forza di scherzar col Berlusconi vieppiù trascuro Laura, speme mia per giunta scompigliandomi i coglioni' Indi vado a concludere, consigliandole la terapia del caso: e provare a mangiare più leggero la sera?! Mi stia bene! anzi, mi stia meglio! GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 L'INVIDIA DEL PENE Questo è un saggio di anatomia comperata. ’Anatomia comperata’, avete letto giusto: comperata, in quanto Berlusconi, come suo costume, per avercelo più lungo di Rutelli se l'è dovuto comperare. Ovviamente, non ha badato a spese per questo trapianto d'organo ed ha voluto controllare di persona l'albero genealogico del donatore, che doveva essere uno stallone d'orango, pardon, di rango. Berlusconi, infatti, era quasi schiattato dalla rabbia il giorno in cui, consultando il suo specchio fatato, alla domanda: 'specchio specchio delle mie brame chi ha il più lungo fra gli uccelli?' si era sentito rispondere: 'Ma Cicciobello Rutelli!'. Passi la statura più alta, ma anche l'uccello più lungo, no! Era un affronto troppo glande per il premier. Uno che deve metterlo al culo ad un'intera nazione non può avere un pistolino stile arachide ammuffita! Non è stato facile trovare un donatore alla lunghezza del compito; ma si sa che il denaro apre tutte le porte e tutte le patte. Dopo una lunga e riservata indagine, la scelta è caduta su un pregiatissimo esemplare di razza mandingo, il cui avo era già stato selezionato per riprodurre schiavi di qualità superiore. Naturalmente s'è posto il problema della pelle nera: il presidente del Milan mica poteva girare in bianconero! L'equipe incaricata dell'operazione si è pertanto rivolta ai medici che hanno sbiancato M. Jackson. Conseguenza: tutte le sere, il povero Silvietto s'è dovuto fare dei mega impacchi di infuso di camomilla, al limite del peccato solitario. Ora, però, può menar vanto della sua trivella ed usarla come arma per sfottere alla grande. Berlusconi vuole essere un premier operaio perché il suo sogno è lavorare alla catena di montaggio. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 UTINAM..... Viandante che t’imbatti in queste deiezioni cerebrali, chissà che un giorno non ci si ritrovi nello stesso poligono di tiro a sparare cazzate insieme GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 IO NON ME LA PRENDO. ME LA DANNO caro amico, tu con me puoi dormire sonni tranquilli; tu a casa tua e io alla mia, ovviamente. Sono una specie di valeriana, una Valeriana Marini, che ti dà la pace dei sensi. Io non me la sono mai presa, perché me l' hanno sempre data spontaneamente prima ancora che aprissi bocca. Così non me la prendo, non monto su tutte le furie (ne lascio sempre un po' anche per gli altri), non divento facile preda dell' IRA, in quanto evito accuratamente l' Ulster. Detto questo, lascia che ti dica (e dai, lascia!) che ben comprendo la tua amara ironia: essere giovani ed avere costantemente davanti agli occhi come si diventerà quando si avrà l'età di quelli che sono già diventati come noi diventeremo… meglio spararsi in vena delle belle dosi di sana ironia e di umorismo! Sempre che non si opti per l'assoluzione estrema, quella condita con l'estrema unzione. Quindi, vai pure a ruota libera o, se preferisci i viaggi lunghi, vai a quel paese. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 BERLUSCONI VUOL DIRE FIDUCIA Tanti vorrebbero vedere Vespa fatto a pezzi: forse che in Italia la vivisezione non sta per essere proibita? Il nostro premier, invece, gode della massima fiducia urbis et orbis. Bush si cala le brache davanti a lui con il più totale senso di abbandono (e con lui Morandi e Pera). La stessa cosa hanno fatto 18 milioni di italiani il 13 maggio del 2001. Putin, per il momento, si limita ad affidargli il ruolo di balia delle sue figliole. Lo stesso Vespa gli ha affidato le sorti della sua carriera. • GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 FERRARA E IL SENSO DEL DOVERE Giuliano Ferrara, gli muore la mamma – e lui il giorno dopo è lì, negli studi de La7 a condurre ‘Otto e mezzo’. Per lavorare come tutti i giorni, come se niente fosse, perché il mondo va avanti e i telespettatori hanno diritti che vanno oltre le vicende personali e i sentimenti di un giornalista- conduttore televisivo. Grande professionalità. Lucida coscienza del proprio – imprescindibile - ruolo nella vita di chi da te si aspetta se non l’illuminazione, almeno l’indicazione di dove si trova l’interruttore. Un punto fermo nella nostra vacillante esistenza, che non arretra nemmeno di fronte alla morte – altrui o propria che sia. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 L'ERA DELLO STAGISMO La superiorità degli Stati Uniti è incontestabile. Pensate solo a questo: noi per decenni abbiamo vissuto la tragica epoca dello stragismo. Loro, quella molto più godibile dello stagismo clintoniano. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 QUELLO CHE FARETE ALL'ULTIMO.... Gesù Cristo diceva:" Quello che fate all'ultimo degli uomini, lo fate a me". Ben detto, vecchio Jesus! Questo, almeno, ci autorizza a dire senza rimorso quello che vogliamo al Primo fra gli uomini e al Primus inter pares fra gli dei. Berlusconi, ovviamente. GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 DI-DALEMMA Cofferati o D'Alema? questo è il problema? Mi chiede mia mamma: "E parlar di programma?" GIOVEDÌ 16 GENNAIO 2003 I costi ella guerra In questi giorni sono in molti a fare i conti di quanto costi ritardare ulteriormente l'inizio dxella guerra. L'apparato bellico USA costa l'ita di dio, magari anche di Allah. E se i conti li avessero fatti prima, calcolando quanto si sarenne risparmiato non mettendo in moto la macchina bellica? Mi chiedo nel chiuso del mio blog: se tutti i miliardi e miliardi di dollari investiti li avessero offerti a Saddam per andarsene fuori dalle balle senza colpo ferire...? Eh già, poi l'industria bellica che ci guadagnava? e il prestigio personale di Bush? No, non scherziamo: queste sono ipotesi da bar. La guerra, invece, è una cosa seria: buffoni e burattini non la faranno mai. VENERDÌ 17 GENNAIO 2003 NAUFRAGI COLLINARI La nebbia agli irti colli piovigginando sale e Berlusconi invece aspira al Quirinale. Ma per le vie del borgo, tra il ribollir dei tini per colpa della nebbia si scontra con Casini. La torre sarà antica, però da quella vetta chi deve buttar giù il povero Gianni Letta? All’eminenza grigia veloce il pensier corre: ”Salviamoli tutt’e due, buttiamo giù la torre”. Come disse il poeta: m’illumino d’immenso e il naufragar m’è dolce in questo mare melenso venerdì, febbraio 21, 2003 Per uno strano caso della vita, mi ritrovo tra le mani un volume che attira la mia attenzione. “Operazione Afghanistan. Enduring Freedom”, di Pino Agnetti. Più sotto trovo scritto: ISAF. ISAF…? Sono ignorante, lo so; vado a cercare con Google e trovo Esercito Italiano: Missione ISAF Clicko, per saperne di più e … Impossibile trovare la pagina Voglio allora soddisfare l’altra mia ignoranza: chi è Pino Agnetti? Altra ricerca con Google e: Agnetti Pino - Operazione Afghanistan Clicko anche ‘stavolta e …
Ma allora sono proprio sfigato! Nel frattempo, però avete avuto modo di leggere il nome dell’editore: già, proprio la casa editrice del presidente del consiglio! E la prefazione, chi la firma? Il ministro della difesa, ovvio: è una pubblicazione ufficiale! Ma è giusto, no? In presenza di un conflitto bellico, il conflitto d’interessi del nostro Capo cade nel disinteresse più totale.
ARCHIVIO BLOGBUSTER - parte seconda MARTEDÌ 14 GENNAIO 2003 ADOZIONI. REGOLE DA ADOTTARE ADOZIONE. REGOLE DA ADOTTARE Data la crescente, manifesta, impotenza generandi della nostra razza, si parla sempre più di frequente di adozione – e sempre più frequentemente la si pratica. Però, si devono seguire alcune regole. Se davvero si vuol bene ai bambini che si vogliono adottare, li si deve mettere in condizione di sentirsi inseriti e non dei diversi. Quindi, per non sentirsi dei diversi devono essere uguali a tutti gli altri. E una coppia di genitori che adotta ha il diritto di sapere con chi ha a che fare. Immaginatevi se genitori militanti di AN scoprono che hanno adottato un bambino comunista! Oppure, sani e vigorosi eterosessuali come potrebbero reagire di fronte ad un bambino omosessuale? E che dire di genitori della classe agiata costretti a tenersi in casa un bambino povero? E se a genitori cattolici toccasse in sorte un figlio musulmano, magari integralista? Come vedete, è meglio sapere prima che cosa uno si prende in casa ed è meglio che il bimbo cresca in un ambiente a lui affine e favorevole. per il bambino stesso, si badi bene. Non è crudeltà costringere un piccolo indiano a mangiare carne di vacca? o un negretto dell'Africa a crescere con complessi di superiorità in fatto di genitali? o tenere lontana una piccola albanese dal suo ambiente naturale, cioè il marciapiede? o ancora far crescere un orfano della mafia in un ambiente nordico dove il delitto d'onore è mal tollerato perché l'onore stesso è un delitto? Ci si pensi sopra bene, quindi, prima di mescolare bambini belli, biondi, sani e ricchi con mocciosi di dubbia provenienza e di razze non all'altezza. Saranno gli emarginati e quindi i delinquenti di domani, pronti a tutto per vendicarsi di chi li ha strappati dal loro ambiente naturale. di BLOGNOTES, 09: MARTEDÌ 14 GENNAIO 2003 GEROVITALIANI GEROVITALIANI Andreotti, un politico da sempre proiettato nel futuro, ha accolto Entusiasticamente, a suo tempo, la proposta di Blair di abolire l'età pensionabile. Ha subito raccolto lo stimolo e, uscito dal bagno, ha redatto un manifesto che titola: 'LA IV^ ETA': PROSPETTIVE DI SVILUPPO IN VISTA DEL IV MILLENNIO'. Primi firmatari sono stati: Rita Levi da Montalcino, Norberto Bobbio, Cartier-Bresson (per una questione di immagine) e Pietro Ingrao, che ha chiesto di firmare sul retro del foglio (anche da nonno non perde il gusto dell'opposizione). Fingendomi interessato a sponsorizzare il 'Club Matusalemme' (così si sono definiti loro stessi), sono riuscito a carpire una bozza non corretta del Manifesto (non corretta, perché il medico ha sconsigliato l'uso di superalcolici, data l'età). Questi i punti: 1. Basta con i campi da bocce e le tombolate nei Centri per anziani! 2. Chiudiamo le case di riposo e al loro posto apriamo case chiuse per ex pensionati. Il sesso fa bene e dopo gli 80 è sicuro e libero dai traumi della contraccezione. 3. Lasciate lavorare chi lo fa da una vita. Perché costringere i giovani ad affrontare questa novità che tanto li spaventa? 4. La nostra proposta rivoluzionaria è: togliamo le pensioni agli anziani e diamo ai giovani un consistente sussidio di disoccupazione, che gli tolga la voglia di cercare lavoro. 5. Perché costringere un essere umano a privarsi di ciò che vi è di più sacro, il lavoro, a vantaggio di una massa di giovinastri che cercano il lavoro solo per rimediare il denaro per sballare? Quindi: niente lavoro= niente soldi per la droga! 6. con 30/40 anni di lavoro si accumula un bagaglio di esperienza che non può essere gettato al vento con un volgare pensionamento. Pensate alla gioia e al sentimento di protezione che possono pervadere una giovane mamma in un reparto di ostetricia, mentre viene assistita durante il parto da un team di ginecologhe, ostetriche ed infermiere ultraottantenni! Prefiguratevi la gioia di un muratore quasi novantenne che mette sul tetto, sorretto dai colleghi, la bandiera della sua 300^ casa costruita! O quella dell'addetto alle presse quasi centenario che riceve il diploma per la sua milionesima stampata di guarnizioni! o la serafica beatitudine di un ultracentanario addetto di fornace, che conclude la sua esistenza terrena sublimandosi in una colata mal direzionata da un più giovane collega ottantenne. 7. Dalla strada è meglio togliere gli anz |