TAZEBLOG


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mercoledì, aprile 30, 2003

 

IRAQ: TRUPPE USA APRONO IL FUOCO, TRE MORTI A FALLUJA

Ci sono stati anche un sacco di feriti.

“Stando alle prime testimonianze i militari hanno sparato dopo essere stati attaccati con lanci di pietre dai manifestanti che protestavano per la strage di ieri (13 morti)”.

Guarda, guarda, volevano togliere di mezzo Saddam anche per fare un favore ad Israele … e hanno finito col provocare un’intifada irakena.

Sparare su chi ti tira pietre è più che normale, per chi prende a cannonate presunti cecchini in un albergo di giornalisti.

 

postato da ORBOEDEGA | 22:09 | commenti (1)

 

L’ITALIA TUTA PROCLAMA PREVITI INNOCENTE.

PAROLA DI S. PAOLO GUZZANTI

Paolo Guzzanti (che, in un certo qual senso potrebbe essere definito il …  padre della satira italiana) oggi sul Giornale tuona contro la condanna di Previti. Condannato nonostante in Italia non vi sia nessuno che ne ignori l’innocenza, anche tra chi lo vuole veder finire in carcere. Tutti sanno che la sua è una condanna politica, finalizzata a portare l’attacco al cuore dello Stato – cioà a Berlusconi.

Tutti-Nessuno, senza mezzi termini.

Chissà se quel giornalista disonesto s’è mai preso la briga, per esempio, di dare un’occhiatina in Internet …….

 

postato da ORBOEDEGA | 19:28 | commenti

 

BEPPOSAX

Questa notte, nel Pacifico equatoriale, è rientrato, precipitando, BeppoSax, il satellite italiano in orbita da 7 anni.

E’ andato tutto secondo le previsioni, monitorato passo passo dalla Protezione Civile.

Quello che lascia un po’ perplessi – e che spiega perché la vicenda abbia avuto così poco risalto – è che il monitoraggio serve solo a sapere dove il satellite è caduto. Cioè, non esiste alcuna possibilità di controllo del rientro: ci si limita a constatare eventuali danni!

Di quei cosi, sopra la nostra testa, ma sai quanti ce ne sono! E possono rientrare tranquillamente sulle nostre città, case, teste …..

Avverto un, ulteriore, senso di precarietà….

 

 

 

postato da ORBOEDEGA | 12:04 | commenti

 

Si chiama ‘Office of Reconstruction and Humanitarian Assistance’.

Il suo compito: portare a compimento, completare ‘the Coalition’s Strategic end State’.

Salto i preamboli dei fini strategici (democrazia, rifiuto del terrorismo ecc) e cito testualmente:

“The nation (l’Iraq) will adopt and develop a viable, free market-based economy”.

 

Libertà è: vedersi imposto il libero mercato.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:03 | commenti

martedì, aprile 29, 2003

 

Andate a vedervi anche il sito di:

Ateneo pontificium  regina apostolorum

 

http://www.upra.org.

 

Clickate pure un po’ qua un po’ là, ma mi raccomando. Non perdetevi il finale!

 

Sponsored by the Legionaries of Christ and Regnum Christi, founded by Father Marcial Maciel, L. C. at the service of the Church.
Copyright 2002, Legion of Christ. All rights reserved.

 

 

http://www.legionariesofchrist.org/eng/index.phtml

 

http://www.regnumchristi.org/

 


postato da ORBOEDEGA | 18:33 | commenti

 

I VERI NEMICI DELL’AMBIENTE?

GLI AMBIENTALISTI!

Voglio presentarvi una misconosciuta ma fondamentale rivista: ’21mo secolo. Scienza e tecnologie’.

(http://www.21mosecolo.it/).

Ne volete un assaggio, per farvi venire l’acquolina in bocca prima di clickare?

Beccatevi la presentazione di questo volume:

 

Antonio Gaspari,  Vittorfranco Pisano:

“DAL POPOLO DI SEATTLE ALL'ECOTERRORISMO

movimenti antiglobalizzazione e radicalismo ambientale”

 

Dopo l'attentato alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001 l'intera comunità mondiale si è mobilitata contro il terrorismo internazionale, riconoscendo in esso una minaccia alla democrazia e alla sopravvivenza della società civile. Pochi si sono accorti che, accanto al terrorismo ispirato al fanatismo religioso, è cresciuto negli ultimi due decenni un fenomeno inquietante per numero di attentati: quello del terrorismo ispirato all'ambientalismo e all'animalismo più radicali. L'opinione pubblica troppo spesso sottovaluta questa minaccia alla convivenza civile perché poco informata sulle ideologie e sulle origini dell'estremismo ambientalista e di quello dei contestatori violenti della globalizzazione.

Antonio Gaspari, giornalista e saggista, è direttore del notiziario Greenwatch News e direttore del Master in Scienze Ambientali dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma). È autore di numerosi saggi tra cui ‘Profeti di sventura? No, grazie!’ (Milano 1997), ‘Onu Santa Sede. Le

ragioni del confronto’ (Milano 1997), ‘Da Malthus al razzismo verde’ (Milano 2000).

Vittorfranco Pisano, colonnello t.SG della Polizia Militare dell'Esercito degli Stati Uniti d'America (Ris.), è attualmente docente d'Intelligence & Security presso il Link Campus dell'Università di Malta. Ha insegnato presso la Georgetown University, il Defense Intelligence College, il US Army War College, ed è stato revisore dei corsi del Dipartimento di Stato nell'ambito dell'Anti Terrorism Assistance Program. È autore di ‘Introduzione al terrorismo contemporaneo’ (Roma 1998) e curatore di ‘Conflitti non convenzionali nel mondo contemporaneo’ (Roma 2002).

 

Buon appetito!

 

postato da ORBOEDEGA | 18:06 | commenti

 

DEMOCRAZIA SCIITA

Bush ha proclamato in tono minaccioso e perentorio che l’Iraq sarà guidato da un governo democratico e non da una teocrazia. Foss’anche il popolo a decretarla con regolari elezioni.

Non lo capisco proprio, questo atteggiamento: a noi gli Usa dopo la Liberazione hanno garantito una quarantina d’anni di Democrazia Cristiana, formazione paramilitare del Vaticano; perché non fare altrettanto con gli irakeni? Democrazia Sciita, baluardo contro le influenze comuniste di Cuba e della Corea del Nord.

Ripensaci, Giorgio Baboliù!

 

postato da ORBOEDEGA | 17:21 | commenti

 

Un’altra?

Dio ha creato l’uomo impastando dell’argilla con la propria saliva.

Berlusconi, impastando con i propri liquidi (in senso lato) il fango della DC e del PSI ha creato Forza Italia

 

postato da ORBOEDEGA | 17:20 | commenti

 

Un’altra?

Dio fa i miracoli.

Berlusconi li commercializza.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:20 | commenti

 

Un’altra ancora?

Dio c’è da sempre.

Berlusconi ci fa, da sempre.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:19 | commenti

 

Un’altra differenza?

Dio è trino. Berlusconi è quattrino

 

postato da ORBOEDEGA | 17:18 | commenti

 

La differenza tra Dio e Berlusconi?

Entrambi sono perfetti; ma Dio non ne è cosciente

 

postato da ORBOEDEGA | 17:17 | commenti

lunedì, aprile 28, 2003

Se vi interessa, qui trovate un’altra versione

filo nero, di Mario Coglitore

http://www.intermarx.com/ossto/marioBO.html

http://www.intermarx.com/ossto/Premessa.html

I

postato da ORBOEDEGA | 20:28 | commenti

 

METTI UN TILGHER NEL MOTORE

Si parla tanto di pacificazione nazionale, in questi ultimi tempi. Si lanciano appelli e inviti a superare gli steccati del passato, a mettere una pietra sopra su ciò che è stato.

In omaggio a questa filosofia, alle prossime elezioni provinciali a Roma si presenterà candidato Adriano Tilgher, segretario del Fronte Sociale Nazionale.

 Ecco una breve scheda del soggetto.

 

 

ADRIANO TILGHER

Cenni biografici del Segretario Nazionale del Fronte sociale Nazionale.

Adriano Tilgher

Nato a Taranto 1-10 1947 nasce politicamente all’Università di Roma nel 1966. Eletto consigliere dell’ateneo romano per il GUF CARAVELLA, partecipa alle fasi salienti della contestazione giovanile per la lotta contro le baronie accademiche e la difesa dell’autorità scientifica. Viene così a trovarsi alla memorabile battaglia di Valle Giulia, dove per la prima volta le nuove generazioni si trovano unite fuori dallo schema destra sinistra contro il sistema catto-comunista che tanti danni produrrà successivamente creando ed utilizzando la logica degli opposti estremismi, che porterà al terrorismo ed alla lotta armata. Nel 1970 è tra i fondatori di AVANGUARDIA NAZIONALE, organizzazione extraparlamentare, che si caratterizza per la sua forte coesione di gruppo, per la sua ferrea organizzazione, per il suo instancabile attivismo e per le sue innovative posizioni politiche.

Nel 1975 viene arrestato e condannato per ricostituzione del disciolto Partito Fascista (reato d’opinione) . Uscito dal carcere dà vita ad una serie di circoli,iniziative e progetti tendenti a tenere lontani i giovani dalla deriva terroristica, che fu uno degli obiettivi scientificamente perseguito invece dai partiti italiani attraverso lo scioglimento delle organizzazioni extraparlamentari. A causa di queste sue attività di opposizione alla strategia dei partiti di potere nel 1982, nell’era del pentitismo pilotato, viene coinvolto in tutti i crimini politici possibili ed immaginabili. Arrestato il 22-4-1982 uscirà dal carcere il 30-3-1987 per decorrenza termini della custodia cautelare. Viene assolto, nel corso degli anni, con formula piena da tutti i reati contestati (l’ultima assoluzione è del 1991) ed ottiene il risarcimento del danno per ingiusta detenzione. In quegli anni segue con attenzione gli sviluppi della politica italiana che da segnali di notevole rinnovamento. La preoccupazione che questa predisposizione venga tradita lo pone in fase di studio e proposizione di un nuovo soggetto politico. E’ nei primi anni ’90 che prende corpo la Lega Nazionalpopolare, che diventerà Alternativa Nazional Popolare. La fine di questo soggetto politico porterà ad una scelta ancora più innovativa con La Spina nel Fianco: tentativo di recupero delle fasce giovanili sconvolte dagli esiti della lotta armata e ricerca di una unità generazionale contro il liberismo e la nuova partitocrazia per una società autenticamente partecipativa. Infatti i vice-direttori di questa originalissima rivista furono Marcello De Angelis (ex di Terza Posizione) e Maurice Bignami (ex di Prima Linea). Parallelamente tenta insieme ad altri la cooperazione tra tutte le testate di area attraverso un’associazione creata ad hoc. Su queste basi viene programmato il lancio di un nuovo soggetto politico che occupasse lo spazio che l’entrata di Alleanza Nazionale nel fronte liberista del polo e dell’ulivo avrebbe lasciato libero. Il Congresso di Fiuggi ed il distacco rautiano creano l’illusione che si possa ricominciare tutti insieme rivitalizzando ciò che è rimasto in piedi. Nel 1996 entra nella Fiamma Tricolore ma, nel 1997, per il suo attivismo costruttivo, ne viene espulso. E’ l’inizio di quella disgregazione d’ambiente che vedrà negli anni successivi Pino Rauti come principale autore, cosa che alla luce dell’attuale rientro di quell’uomo nella sfera dei partiti liberisti la dice lunga sulle sue reali intenzioni delle origini. Proprio con l’intenzione di sanare le fratture e creare un nuovo soggetto della politica nazionale Adriano Tilgher contribuisce in modo determinante alla fondazione del Fronte Nazionale che, con il recente congresso costituente di Viterbo, assume la denominazione di Fronte sociale Nazionale grazie al contributo di elementi provenienti dalla disillusione della Fiamma tricolore rautiana.

 

Questa, naturalmente, è la scheda realizzata dal FSN.
postato da ORBOEDEGA | 20:00 | commenti (1)

C’E’ UNA CASA BIANCA CHE

Forse pochi ricordano questa canzoncina cantata da Marisa Sannia e da Dalila.

Provate a scrivere casa bianca con le iniziali maiuscole e ad immaginarla cantata da un irakeno.

Suona molto macabra.

 

111

 

C'e' una casa bianca che,
che mai più io scorderò;
mi rimane dentro il cuore
con la mia gioventù.

Era tanto tempo fa,
ero bimba e di dolore
io piangevo nel mio cuore:
non volevo entrare là.

Tutti i bimbi come me
hanno qualche cosa che
di terror li fa tremare
e non sanno che cos'è.

Quella casa bianca che
non vorrebbero lasciare
e' la loro gioventù
che mai più ritornerà.

Tutti i bimbi come me
hanno qualche cosa che
di terror li fa tremare
e non sanno che cos'è.

E' la bianca casa che,
che mai più io scorderò,
mi rimane dentro il cuore
con la mia gioventù.

E mai più ritornerà.
Ritornerà.
































postato da ORBOEDEGA | 19:26 | commenti

se siete di quelli che il trasformismo politico è una piaga della politica italiana, leggete qua:

http://www.misteriditalia.com/estremadestra/destra-estrema/ottanta-giorninostri/circoli/

postato da ORBOEDEGA | 13:23 | commenti

domenica, aprile 27, 2003

 

CRESCENDO ROSSINIANO DI ARRESTI E AUTOCONSEGNE

E’ incredibile il crescendo di terra bruciata che stanno facendo intorno al povero Saddam: c’è del sadismo nella scientificità con la quale scalfiscono pezzo dopo pezzo, in cerchi concentrici, la fortezza umana che si era costruito.

L'ex capo dei servizi segreti; l’ex ministro delle finanze; il ministro degli esteri; la prima moglie … Meglio di una regia alla Hitchcock!

Se fosse un film, potrebbe anche finire con l’arresto in simultanea di tre o quattro Saddam ovvero con la scoperta del suo luogo di sepoltura.

Un bel finale alla contro-Rambo sarebbe che Saddam si consegna direttamente nelle mani di Bush e appena questo gli stringe la mano saltano in aria tutti e due.

Ma subito dopo appare in Tv un sorridente doppia Bush-doppia Bush che annuncia che a saltare in aria è stato un suo sosia.

Tempo poche ore e ad Emilio Fede viene recapitata una VHS contenente un messaggio di Saddam, che annuncia ghignante che anche il suo era un sosia.

E si ricomincia da capo.

Tranquilli, tranquilli, sto scherzando: Bush non ha sosia.

 

 

 

 

postato da ORBOEDEGA | 23:22 | commenti

 

RICUSO FETUSO

Cesare Previti ricusa i giudici per l’ennesima volta, facendo slittare di 72 ore l’emissione della sentenza.

Che persona positiva e degna di ammirazione: è convinto che in questo breve lasso di tempo succederà qualcosa che impedirà ai giudici di giudicarlo.

Che cosa? Ah, non lo so! Chiedetelo a Castelli, al quale si è rivolto lo stesso Previti.

 

postato da ORBOEDEGA | 19:37 | commenti

 

L’Iraq è completamente sotto controllo. Americano, ovviamente.

Lo apprendo ora, 19.20, da Emilio Fede, con tanto di conferma di un giornalista del Sole24ore da New York.

L’esplosione di ieri?

Episodi che purtroppo possono succedere, secondo gli americani.

Quindi: è tutto sotto controllo - ma può succedere di tutto.

 

Oggi sereno è

Domani non si sa

Se non sarà sereno

Si rasserenerà

 

postato da ORBOEDEGA | 19:37 | commenti

 

UN SETTORE CHE NON CONOSCE MAI CRISI

Letta sul Corriere della Sera:

 

“Come avviare una redditizia attività in proprio in un settore che non conosce crisi.

ONORANZE FUNEBRI IN FRANCHISING.

Network GIUBILEO ricerca affiliati in tuta Italia.

In soli 5 mesi già 15 nuovi affiliati.”

 

C’è nessuno che vuole aprire un blog sul tema?

 

postato da ORBOEDEGA | 19:36 | commenti

 

CATTOCOMUNISTI?

MA PER CARITAS!!!

Lo so, lo so che c’è chi è convinto che tutto ciò che di male si dice su Berlusconi e sul suo governo sia dettato unicamente da pregiudizi, malafede, interessi di parte.

Purtroppo, non è così – perché se così fosse la nostra situazione andrebbe migliorando malgrado noi stessi che la dipingiamo negativa.

Gli ingenui che pensano seriamente quanto esposto nelle prime righe, sono in buona fede, spesso per mancanza di informazioni.

Quelle che seguono, per esempio, non filtrano attraverso le maglie dei mass-media di Berlusconi, dei suoi amici e nemmeno della Rai o dei quotidiani ‘laici’ non proni a Berlusconi.

 

1. Recentemente, il ministro Sirchia ha escluso la rappresentanza della Caritas italiana da un organismo di consulta che fa capo al suo ministero. La motivazione è talmente goffa, ridicola, bestiale, anacronistica, fantascientifica – da risultare incredibile se la fonte non fosse più che autorevole: esclusi perché comunisti.

Non ridete, non sto facendo della satira.

Ovvio che non l’abbia messo per iscritto: sa benissimo la figura di merda che ci farebbe col mondo intero. Ma l’ha detto.

 

2. L’esclusione da organismi di consulta sta coinvolgendo sempre più le varie realtà di base, gli operatori dei vari settori: i vertici ministeriali contattano e interagiscono direttamente con i vertici delle altre strutture. Per esempio, non si contatta la Caritas, ma Ruini, Sodano e simili. Cioè, non avviene più, in fase di elaborazione delle leggi, la consultazione preventiva di chi opera nelle realtà interessate.

Il caso più lampante? la Bossi-Fini.

 

3. Il blocco Mediaset ha sistematicamente emarginato dalle proprie programmazioni ogni attività della Caritas: niente interviste, niente servizi, niente notizie.

Cancellati.

 

Vorrei far notare che stiamo parlando della Caritas, emanazione della Cei – non di don Ciotti o dei preti no-global!

Il fatto è che non danno l’avallo alla politica sociale del governo.

Tutto qui.

 

P.S. Ripensandoci, forse non è giusto indignarsi per come il governo Berlusconi tratta la chiesa che non lo asseconda: fanno così anche nei regimi comunisti.

 

postato da ORBOEDEGA | 19:35 | commenti

sabato, aprile 26, 2003

 

BONDI, INVOLONTARIO CLAUSEWITZ DEGLI IRAKENI

Gli americani sostengono essere stato un civile a lanciare un razzo sul deposito che è poi esploso.

Ovvio che fosse un irakeno.

Ovvio che sapesse benissimo che avrebbe provocato una strage di civili suoi connazionali.

Ovvio che l’abbia fatto per addossare la colpa agli Usa e scatenare contro di essi l’ira(q) popolare.

Questo furbastro irakeno dev’essere un uomo di grande cultura, attento a quel che avviene anche nel nostro Paese, capace di captare le più sottili flatulenze emesse dai nostri uomini di genio.

Proprio ieri, infatti, Bondi – estroflessione delle corde vocali di Berlusconi – ha avanzato un’identica ipotesi per spiegare la tattica dei partigiani in Italia durante la guerra di liberazione: Effettuavano attentati per scatenare le rappresaglie, che avrebbero fatto sollevare la popolazione contro i loro autori.

Bondi – chi l’avrebbe mai sospettato – modello culturale per il terrorismo irakeno.

Nemo profeta in patria sua

postato da ORBOEDEGA | 15:34 | commenti

 

LIBERA NOS.

A MALO MODO, PERO’

Le versioni sull’esplosione a Bagdad sono molto discordanti. Un dato, però,  è certo: i soldati americani avevano ammassato in prossimità di abitazioni enormi quantità di armi ed esplosivo.

In una situazione già di per sé esplosiva, è stato come gettare un cerino in un pagliaio.

E magari ci diranno che è Saddam che sta trattando la resa….. 

postato da ORBOEDEGA | 15:33 | commenti

 

LIBERAZIONE COL BOTTO, ON IRAQ

L’altra sera a Excalibur si citava Capizzone (il segretario radicale), il quale ha augurato tanti 25 aprile per tutti i paesi guidati da dittatori. Ovvio che i Capizzone si aspettavano festeggiamenti analoghi da parte degli irakeni.

Puntuale, il festeggiamento c’è stato. Col botto.

I soliti terroni, come direbbe Bossi: eccedono sempre, con i botti – e poi ci scappano i morti.

 

postato da ORBOEDEGA | 15:33 | commenti

DIO E’ CON LORO

Guardatela, ancora una volta, la superiorità della civiltà religiosa cristiano-occidentale su quella islamica: gli sciiti, appena recuperata – e non per merito loro9 – la libertà, subito alzano la cresta e avanzano pretese. Tutto per se stessi, in nome del loro Paese, ovvio.

Gli Usa, invece – Bush e i suoi uomini in testa, Costoletta al Riso compresa – riversano il loro sentimento cristiano su tutto il mondo, senza frontiere e barriere.

Non guardano in faccia a nessuno e non badano solo al loro orticello, perché Dio è con loro.

E pensare che gliel’ ho detto un sacco di volte, a quel pio vecchietto, di guardarsi dalle cattive compagnie.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:18 | commenti

venerdì, aprile 25, 2003

 

CELENRAZIONI DEL 25 APRILE?

BUONTEMPONI!

Oggi Berlusconi non è intervenuto alle celebrazioni del 25 aprile presenziate al Quirinale dal presidente Ciampi.

Con lui mancava anche Pera.

I due, come alcuni alti burocrati dell’apparato governativo, hanno lavorato.

Un chiaro esempio per la nazione: è ora di finirla con queste manifestazioni folkloristiche, semplici scuse per fare sega sul lavoro e a scuola.

Ciampi, da pensionato, può anche permettersi di fare lo scioperato; Berlusconi, born to work, no!

Va’ che, presto o tardi, le cancelleranno, queste inutili e controproducenti sagre tipo 25 aprile e 1 maggio.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:47 | commenti

 

I FASCISTI HANNO DIRITTO DI PAROLA?

SECONDO LA COSZTITUZIONE …..

Manifesti che inneggiano apertamente al fascismo nel giorno in cui si celebra la Liberazione dal medesimo.

Certo, una democrazia forte può tranquillamente tollerare questi rigurgiti di vomito – ben sapendo di concedere libertà a coloro che, se potessero, quella libertà la toglierebbero al volo, come già fecero in passato.

Un paio di considerazioni, comunque, non guastano:

1.                              è solo da qualche anno a questa parte che certe frange estremiste hanno ripreso ad uscire dai tombini; guarda caso, in coincidenza con la ripulitura di AN ed io suo ingresso nei palazzi del potere. Sanno di essere protetti?

Comunque la si voglia vedere, resta il fatto che al punto XII delle “Disposizioni Transitorie e Finali” della nostra Costituzione si legge:

“XII. È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.”

Ma già, la nostra è una costituzione sovietica

 

postato da ORBOEDEGA | 17:46 | commenti

 

QUELLI CHE FORZA NUOVA SONO DEI BRAVI RAGAZZI E BORGHEZIO E’ UN POLITICO SOLO UN PO’ RUSPANTE, OH YES!

Su FORZA NUOVA, invece, le informazioni non servono, dato che da qualche anno si sente spesso parlare di loro.

Gira per Roma anche un loro manifesto, nel quale, dopo un invito a superare la divisioni, si enuncia un sintetico ma esplicito programma politico:

MAI PIU’ ODIO

MAI PIU’ COMUNISMO

MAI PIU’ TRUPPE AMERICANE.

 

Per essere il 25 aprile ….

Ci dev’essere stata una svista dei tipografi, certamente, dato che non si accenna al fascismo.

 

postato da ORBOEDEGA | 17:46 | commenti

 

BASE AUTONOMA.

FASCISTI DOC.

 

25 APRILE

…. NOI NO!

Così titola un nerissimo manifesto (con nera foto di un nero Pavolini) che occhieggia su alcuni muri di Roma (non ne ho visti molti, per la verità) a firma BASE AUTONOMA.

 

IERI, OGGI, DOMANI, FASCISMO SEMPRE

 

Che strano, fino a qualche anno fa c’era un certo articolo della Costituzione …..

 

Chi volesse qualche informazione su Base Autonoma:

 

   Base Autonoma
Anni '90
Fondata a Bassano del Grappa nell'agosto del 1991 dall'unione di
MP, Skinhead d'Italia, VFSH, Azione Skinhead, L'Uomo Libero, il circolo Ideogramma (MI), il circolo il Sentiero (TS). Sciolta nel 1993 con il decreto Mancino. Contava circa 2-3 mila militanti.

 

http://www.rifondazione.it/castelli/iniziative_fed/genzano_antifascista.htm

 

http://www.cestim.org/rassegna%20stampa/02/10/29/razzismo%20roma.htm

 

http://www.indymedia.it/mailman/public/roma/2003-March/001293.html

 

http://www.fascismoeliberta.net/INDEX3.htm

 



postato da ORBOEDEGA | 17:44 | commenti

 

SARS / AIDS

La SARS si sta diffondendo a macchia d’olio. La chiesa cattolica non si è ancora pronunciata in proposito: purtroppo, pare non abbia implicazioni sessuali, come nel caso dell’AIDS.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:17 | commenti

 

LE CONFESSIONI DI UN IRANIANO

Grandioso! Hanno beccato Tarek Aziz!

Cioè, beccato … si è consegnato, ha trattato la resa. O no?

Non si sa – lo sapremo mai? Questa guerra è stata proprio come un appassionantissimo giallo: una sorpresa dietro l’altra. Ti aspettavi in continuazione che succedesse qualcosa di eclatante … e invece non accadeva mai niente. Ma con una suspance!!!

Ora il Tarek è nelle mani degli americani. Hanno preso l’8 di picche, dicono. Ma come, non era il numero due di Saddam?! A che cacchio di gioco stanno giocando, gli Usa, che l’8 di picche ha tanto valore?!

Ora che si è consegnato, ci diranno mai in cambio di che cosa? No, ma sicuramente loro sapranno farsi dire tutto ciò che gli interessa che lui dica.

L’Aziz è cristiano e in cambio dell’assoluzione, magari, è disposto a confessare tutto.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:16 | commenti

giovedì, aprile 24, 2003

 

LA SOCIALDEMOCRAZIA E’ UN MOSTRO SENZA TESTA.

Forse sollecitata dal dibattito su riformismo sì - riformismo no, la mia memoria mi ha riportato a galla una vecchia canzone di Lolli.

Forse farà piacere anche ad altri ‘riascoltarla’.

 

Disoccupate le strade dai sogni - Anno 1977


  

La Socialdemocrazia

 

Il nemico, marcia, sempre, alla tua testa.
Ma la testa del nemico dove è,
che marcia alla tua testa.
Ma la testa del nemico dove è,
che marcia alla tua testa.
Ma che nebbia, ma che confusione,
che aria di tempesta,
la socialdemocrazia è
un mostro senza testa.

Il nemico, marcia, sempre, alla tua testa.
Ma una testa oggi che cos'è?
E che cos'è un nemico?
E una marcia oggi che cos'è?
E che cos'è una guerra?
Si marcia già in questa santa pace
con la divisa della festa.
Senza nemici né scarponi e
soprattutto senza testa!

La socialdemocrazia non va
a caccia di farfalle.
Il nemico marcia in testa a te
ma anche alle tue spalle.
Il nemico marcia con i piedi
nelle tue stesse scarpe.
Quindi anche se le tracce non le vedi
è sempre dalla tua parte.

La socialdemocrazia è
un mostro senza testa.
La socialdemocrazia è
un gallo senza cresta.
Ma che nebbia, ma che confusione
che vento di tempesta.
La socialdemocrazia è
quel nano che ti arresta.

 































postato da ORBOEDEGA | 17:53 | commenti

 

BIOTERRORISMO  MADE IN USA

Leggo che ne PNAC (Pianificazione del Nuovo Secolo Americano) si ipotizzano “nuove forme avanzate di guerra biologica, in grado di prendere di mira genotipi specifici, che potranno trasformare la guerra biologica da strumento di terrorismo in un’arma politicamente utile”.

La mia ignoranza in materia è stratosferica; faccio una ricerca con Google e trovo le seguenti definizioni:

 

* Genotipo: progetto genetico codificato nel DNA

* Genotipo: La costituzione genetica di un individuo

* genotipo: costituzione genica di ogni organismo.

* Definizione di GENOTIPO

Un gene è un segmento di DNA che codifica per un polipeptide specifico. Ogni gene determina un carattere ereditario e occupa sul cromosoma una posizione detta locus.

 

Non è che ne so molto di più, ma ho capito che si potrebbe andare ad incidere sulle caratteristiche degli individui, creare degli esseri umani (?) con caratteristiche volute da chi possiede gli strumenti per portare l’attacco.

Fantascienza? Già, si diceva così anche dei romanzi di Giulio Verne

postato da ORBOEDEGA | 11:07 | commenti

 

BERLUSCONI SUPER, PARTE PER LA SARDEGNA

Berlusconi il 25 aprile non interverrà a nessuna manifestazione e non andrà alle celebrazioni al Quirinale. Non ha tempo per le festicciole nostalgiche: è in ritiro spirituale a Porto Cervo, dove sta lavorando al suo terzo libro (su la mano chi si ricorda il titolo di almeno uno dei due precedenti!) e dove può dedicarsi al suo passatempo preferito: le telefonate ai potenti della terra.

Per rimproverarli che non lo invitano mai nei momenti topici.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:06 | commenti

 

IRAQ, LA CONGIURA DEL SILENZIO

Cosa sta veramente succedendo in Iraq? Come al solito, ce la raccontano come vogliono loro e senti solo poche voci fuori dal coro.

Per chi non avesse di9mestichezza con il Barbiere della Sera, riporto questo illuminante articolo:

 

22.04.2003

Cnn: ma in quale Iraq sei finita?

di Anonimo

 

L'informazione e la guerra. Mai come adesso dipende dai punti di vista

 

Dall'Ambasciata italiana di Bagdad, sezione di interessi condivisa con l'Ungheria, si ha certo una visione diversa della città rispetto all'hotel Palestine o lo Sheraton, due casermoni color sabbia che si ergono a cinquanta metri di distanza uno dall'altro sulla piazza del paradiso, quella con le gambe di Saddam Hussein piegate come latta e rimaste ancora in bilico sul pilastro della sua antica gloria.

 

Qui i carriarmati americani non entrano, le stradine sono troppo piccole, ma gli elicotteri cobra con il pungiglione armato pronto a colpire passano a volo radente di muro di cinta. E sparano anche. Per la verità sparano tutti qui attorno, 24 ore su 24. Si sentono kalaschnikov, M-16, pistole, fucili e quant'altro scendendo nella scala delle armi. I coltelli sono silenziosi, difficile riportarne notizia. Si spara con tale regolarità che neppure i pavoni nel giardino si scompongono: il maschio continua a fare la ruota ogni mattina a dimostrazione che i suoi ormoni non sono stressati.

 

Quando si abbandonano queste stradine, scavalcando i marines in azione a piedi, raccogliendo le foto di Alì il chimico versione anni '80 sfuggite da un album di famiglia e portate via dal vento dopo un'incursione, ci si immette ora in un traffico indescrivibile. E' arrivata la benzina, dopo giorni di guerra e di magra. Benzina agricola, da miscelare con quella buona se la si ha altrimenti si corrode il motore. Ma agli iracheni, un motore corroso gli fa un baffo. Il caos che regna in città è pari all'anarchia che fa godere l'automobilista occidentale quando imbocca contromano strade e viali senza timore di essere multato. E' la guida all'irachena, lo fanno perfino sulle autostrade: si va dove c'e' un varco, contromano e a tutta birra meglio ancora.

 

Ma la Cnn non se ne e' accorta. Dice che in città è tornato l'ordine pubblico. Dice perfino che, tolto quel drappello di facinorosi che stazionano ("tagliatevi i baffi e andate a lavorare!") sulla piazza del paradiso sfidando i carriarmati americani con la bandiera irachena sempre al vento, tutti gli iracheni sono contenti della presenza americana e anzi vogliono che continui per ricostruire il paese.

 

Pausa di riflessione. Momentaneo vuoto mentale. Dubbio: ma quelli della Cnn, chiusi nei loro blindati e nell'albergo intero che si sono presi in città solo per loro, con quali iracheni parlano?

 

Per carità, l'umile cronista di guerra, non pretende di concorrere con nessuno, neppure con se stesso. Fa solo il mestiere suo: consuma scarpe e litri di acqua, mangia polvere, respira fumo di uranio impoverito e va a cercare di parlare con tutte le realtà. La prima, quella più evidente è l’autorità religiosa. E’ così che addentrandosi a Saddam city, quartiere povero sciita di Bagdad, cittadella impenetrabile e impenetrata dall’armata numero uno del mondo, si imbatte nell’imam Fartusi.

 

Velo in testa a coprire fronte e mento, ci passa due ore a parlare dentro la stanzetta della moschea circondato da armi e spari. Gli sciiti gli americani non li vogliono neppure più vedere da lontano. L’uomo dal turbante e la barba neri come pece, e il cinturone della pistola sempre afferrato tra le dita, dice che hanno saputo solo ammazzare e ridurre in miseria gli iracheni. Chiacchierata interessante, soprattutto perché Fartusi è il leader religioso che dalle moschee sacre di Karbala e Najaf ha arringato venerdì scorso la maggioranza sciita contro l’invasore Usa. Vuole uno stato islamico, parla a nome degli ayatollah iracheni e i fedeli in pellegrinaggio sono d’accordo. E sono tanti davvero.

 

Dal sacro al profano, anzi, al laico. Ecco che il cronista in giro per la città si imbatte nello striscione del partito liberal democratico. Pende dall’ex palazzo dell’unione studentesca di Saddam. Dentro, fermo all’ingresso su due divani squartati diventati giaciglio per la notte, un gruppo di persone che sogna Democrazia e Libertà. Per cominciare hanno respinto i saccheggiatori (con perdite: il palazzo all’interno è devastato ma non interamente bruciato) e hanno occupato l’edificio, squattato insomma. Tanto per ora non lo reclama nessuno.

 

Tra l’immondizia e le macerie ci spiegano che il loro leader sta per arrivare, dal nord. E’ l’ingegner Muhammed Hussein Al Mussawi, 38 anni, ingegnere (“mi raccomando è ingegnere”, insiste l’unico tra loro che mastica l’inglese). Programma? “Vogliamo pace e libertà”, dice il vice leader, 32 anni, meccanico. Programma, insiste il cronista? “democrazia”, risponde.

 

Il cronista ci riprova:” Qual e’ il primo passo che intendete fare?”

 

Risposta: “Tutto il popolo deve collaborare. E gli americani se ne devono andare via”.

 

Insomma, poche idee, ma confuse. Tranne una: Yankees go home anche tra i liberal democratici.

 

Per avere la parvenza di un movimento politico organizzato tocca andare dal Puk, il partito dell’unione curda che e’ calato nella capitale dal nord e si è insediato negli uffici dell’unione giornalisti. Ha le bandiere all’esterno sospinte dalle colonne di fumo dei roghi che ancora appestano la città, e alcune automobili nuove e lucide all’esterno che sembrano un miraggio. O un miracolo. Per la propaganda usano due ambulanze, anch’esse nuove se non di zecca quasi. Tra la polvere onnipresente e i calcinacci, hanno una scrivania, un divano, indossano la cravatta e stampano un giornale, Al Hyttyad. Lo stampano nel nord a Suleymanya, trisettimanale, ma ora sperano che diventi il giornale di Bagdad.

 

Programma? “Iraq democratico, laico e federale”.

 

Americani? “Nessun rapporto con loro, che se ne vadano”.

 

Anche a loro, come agli altri, il cronista chiede di Chalabi, l’uomo che il Pentagono avrebbe designato come il Karzai iracheno.

 

“Non lo conosciamo”, dicono al Puk, con evidente disprezzo.

 

“Chi? Ah, sì, ma non lo conosce nessuno in Iraq. Non sappiamo che vuole”, rispondono i liberal democratici.

 

“Un fantoccio degli americani. Vada via lui e i suoi sponsor”, tuona l’imam Fartusi. Poi sorride con una fila di denti perfetti e bianchi, rara da queste parti. Dice di avere dalla sua il Corano, ma soprattutto ha dalla sua una marea di gente, marea umana vera. La maggioranza sciita, affamata, repressa, vessata. Che ora alza la testa e marcia lungo il paese, a piedi, con le bandiere dell’islam e l’orgoglio ritrovato. Verso Karbala e Najaf. Dove il cronista occidentale, donna, viene accolto dalle donne sorridenti in chador, e guidato dagli uomini all’interno del tempio sacro, davanti agli sciiti in piena flagellazione.

 

Chiedono di documentare la rinascita, la loro ritrovata libertà. Sono gentilissimi, in cambio vogliono solo una foto. Ma quando chiedono “American?”, è fondamentale rispondere: ”No. In arabo: la”.

 

La vostra Fatima

 

postato da ORBOEDEGA | 11:06 | commenti

 

LEZIONI DI DEMOCRAZIA

Gli Usa esportano la democrazia e la libertà. Non solo nei paesi sottosviluppati e islamici.

Prendete la Francia: non vuole capire che per salvare il mondo dal terrorismo e garantire democrazia e libertà all’Occidente l’unico sistema valido è quello di assecondare la politica americana e di portare avanti guerre preventive finche ce n’è bisogno.

Ha voluto tenere una posizione sua, sulla guerra all’Iraq, tentando di trascinare seco anche altri paesi poco inclini alla democrazia.

Ora, a cose fatte, va rieducata: gli Usa stanno studiando ritorsioni economiche contro quei ragazzacci indisciplinati, che mal tollerano l’autorità dei maestri americani.

Così impareranno a stare al loro posto!

Meno male che noi abbiamo Berlusconi, che è il miglior amico dell’uomo Bush.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:05 | commenti

 

BERLUSCONI NON FESTEGGIA CON LA DESTRA.

E’ MANCINO

Oggi a Parigi si festeggiava il primo anniversario della vittoria di Chirac.

Presente il gotha del centrodestra e della destra europea.

Sapendo quanto Berlusconi sia impegnato nel fare e ricevere telefonate da Bush, sono stati indecisi fino all’ultimo se disturbarlo invitandolo ad una simile quisquiglia di festicciola.

Quando si sono decisi (ieri), Berlusconi ha dovuto declinare il gentile invito, perché aveva promesso alle figlie di Putin che avrebbe chattato un po’ con loro.

Duro colpo, l’assenza del grande statista, per le menti della destra europea.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:00 | commenti

mercoledì, aprile 23, 2003

 

RC  AUTOINCULATA

Pare che, secondo l’Antitrust, in Italia i costi della RC Auto  siano raddoppiati dal 1994 ad oggi.

Pare che non esista concorrenza tra le compagnie assicuratrici.

Pare che siano le più care in Europa.

Pare che il ministro Marzano non sappia che dire in proposito.

Pare che il nostro attuale presidente del consiglio sia proprietario di una grossa compagnia assicuratrice.

Pare che non cambierà niente nemmeno in futuro, almeno per gli utenti.

Ma almeno adesso, a te che hai votato Berlusconi, verrà il dubbio di esserti procurato un’autoinculata? (e senza alcuna assicurazione, ‘stavolta)

 

 

 

postato da ORBOEDEGA | 19:56 | commenti

 

USA UBER ALLES

Pare si aggiri questo concetto, in alcune delle nostre più belle menti: se sostieni la necessitò di un’Europa forte e unita per controbilanciare la potenza  Usa, sei, per l’appunto, antiamericano.

E perciò stesso: fillo-Saddam, filo-Bin Laden, filo-terrorista, filo-fondamentalista.

Cioè, un nemico dell’umanità stessa.

E per ciò da tenere d’occhio e combattere. Anche preventivamente.

Stelleastrisce ce n’è uno – tutti gli altri son nessuno.

La verità sta nell’Uno; il suo opposto nell’Onu.

postato da ORBOEDEGA | 11:18 | commenti

 

Per chi non riceve la newsletter di OPPOSIZIONE CIVILE, riporto questo testo stimolante:

 

 

Partiti e movimenti, intesa necessaria

di Paolo Sylos Labini

 

È sotto gli occhi di tutti in Italia e all'estero, di amici e di nemici: il Cavalier Silvio Berlusconi si dibatte in una grave crisi.

E che fanno gli esponenti dell'opposizione?

Litigano su tutto, anche sulle terribili questioni su cui in via di principio sono d'accordo, come la guerra in Iraq.

È incredibile, ma è cosi.

 Non sono stato mai mosso da ambizioni propriamente politiche e mi sembra perciò di avere le carte in regola per "fare la predica", come dice a Gloucesterre Lear quando impazzisce.

 Pacatamente dico a quei leader:

Ma vi rendete conto che coi vostri litigi e i vostri personalismi aiutate il Cavaliere ad uscire dalla crisi?

 Comprendete che così facendo vi beccate la maledizione (laica) delle persone civili di oggi e di domani?............

 

comunicato a cura di Roberta Anguillesi

le notizie e gli aggiornamenti su le nostre attività le trovate sui siti

www.opposizionecivile.com e www.democrazialegalita.it

postato da ORBOEDEGA | 11:17 | commenti

 

BOMBE INTELLIGENTI E INTELLIGENZE SCOPPIATE

Gli americani pare abbiano trascurato la forza e la compattezza del mondo sciita in Iraq. Che ora non li sta accogliendo troppo calorosamente.

Non staremo pretendendo troppo, da quei poveri Usa? Con tutto quello che hanno speso per far studiare le bombe, mica si poteva pretendere che potessero far studiare anche i loro strateghi di geopolitica!

 

postato da ORBOEDEGA | 10:49 | commenti

 

 

BENVENUTO NEL MONDO DEI NE’-NE’!

Berlusconi non andrà ad alcuna celebrazione per il 25 aprile: bè a quelle classiche per la Liberazione né a quelle di chi piange i morti di Salò.

Lui è il presidente di tutti, super partes (soprattutto super), quindi non va né qua né là.

Lui è per la democrazia senza ‘se’ e senza ‘ma’.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:49 | commenti

 

 

SGANCIATE SU BAGDAD ANCHE MENINGI ITALIANE

Si apprende ora che l’Italia ha contribuito al lancio di bombe intelligenti su Bagdad: pare che una ventina di nostri agenti segreti (SISMI) – detti appunto intelligence - abbia operato nella capitale irakena alla caccia del raìs e dei suoi gerarchi. I nostri uomini godono di giusta fama, per come hanno saputo risolvere i casi più intricati, da Piazza Fontana a Bologna all’Italicus ad Ustica.

Se la son meritata, la gita premio.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:47 | commenti

martedì, aprile 22, 2003

 

L’EMBARGO? SERVE UN ATTO FORMALE.

FORMALMENTE IMPOSSIBILE

Gli americani vorrebbero togliere l’embargo all’Iraq, ma c’è un ‘ma’. Si potrà togliere l’embargo quando ci sarà da parte dell’Iraq un formale atto di rinuncia alle armi di distruzione di massa.

Tale atto può essere emanato solo da un governo regolare.

Che non c’è – e non si sa quando si insedierà.

Prevedo si aprirà un’ aspra e appassionante diatriba giuridica: potrà il governo provvisorio compiere tale passo? Mmmmm, ho i miei dubbi, perché se in seguito il governo democraticamente accettato dal popolo irakeno facesse qualche cazzata e si rimangiasse tutto?

Nel frattempo gli irakeni possono consolarsi appassionandosi alla partita a carte che vede come mazzo i loro ex gerarchi.

postato da ORBOEDEGA | 13:53 | commenti

I CONFLITTI NON GENERANO CONFLITTI DI INTERESSI

Gran bella cosa, la civiltà. Da noi, se uno si dà da fare per incrementare il benessere dei propri concittadini, gli mettono un sacco di bastoni fra le ruote. Si pensi alla fregnaccia del conflitto di interessi: vi immaginate se una persona competente in materia quale Silvio Berlusconi avesse ricevuto l’incarico di ministro per le telecomunicazioni?! Apriti cielo!

Negli Usa, invece, se tu produci missili e sei un generale, la tua competenza viene premiata e ti nominano governatore dell’Iraq – che tu hai contribuito a liberare proprio con i tuoi missili.

E pensare che i musulmani si rifiutano di prendere gli americani come modello di democrazia e superiore civiltà…..

 

postato da ORBOEDEGA | 09:06 | commenti

lunedì, aprile 21, 2003

INGRATITUDINE E INFANTILISMO

Guardala cos’è, l’ingratitudine umana! Gli americani hanno reciso un centinaio di giovani vite (tra le migliori del Paese) e speso miliardi di dollari per cacciare Saddam e regalare al popolo irakeno il bene prezioso della libertà e democrazia filoUsa - e quegli ingrati degli sciiti scendono in piazza per protestare contro gli americani. Vogliono la legge islamica, i rincoglioniti! Dalla padella nella brace....

Eh, toccherà democraticamente imporgli lo stato laico, come avevano fatto i russi in Afghanistan e ora in Cecenia.

Verrebbe proprio voglia di prenderli a sculacciate, questi che si comportano come i pacifisti nostrani, che scendono in piazza contro coloro che li hanno salvati dal comunismo, come ora vorrebbero salvare gli arabi dall’islamismo.

Ma si sa, i bambini finche non mettono la mano sul fuoco, non imparano che scotta.

Ed è propria la scottatura, che gli Usa vorrebbero risparmiare al derelitto popolo irakeno.

A costo di legargli le mani dietro la schiena.

 

postato da ORBOEDEGA | 15:47 | commenti

STUPIDITA’ DA DITTATORE

Siamo proprio strano, noi umani.

A Bagdad gli sciiti scendono in piazza contro Bush, rivendicando il diritto all’autodeterminazione e all'Islam.

A Cuba, invece, vengono fucilati tre giovani che avevano tentato la fuga verso gli Stati Uniti.

Forse, se Castro provocasse un’invasione di Cuba da parte americana, toglierebbe definitivamente ai suoi la voglia di rischiare la pelle per fuggire nel paradiso della libertà (o almeno della sua statua).

 

postato da ORBOEDEGA | 15:47 | commenti

TERRORISMO INTESTINALE

Non posso più nasconderlo: da quando sono iniziate le intimazioni a Bagdad perché denunciasse le proprie armi di distruzione di massa, io vivo nel terrore. Visto come è finita ....

Che c’entro io? Eh, non voglio tediarvi con questioni personali e intestine, ma soffro di flatulenze, che, in presenza di determinati cibi, possono trasformarsi in mefitici miasmi.

Dico, se qualche vicino astioso mi fa la spia a Bush, hai visto mai che mi piombano in casa gli ispettori dell’Onu - e poi mi arrivano le supposte intelligenti degli americani, a deflagrarmi il budello gentile?

Fin qui ho avuto culo, ma in futuro potrebbero accusarmi di aver dato ricettacolo alle armi chimiche di Saddam.

 

postato da ORBOEDEGA | 15:46 | commenti

SADDAM STAR HOLLYWOODIANA

Il video che ritrae Saddam in un bagno di folla festante sarebbe stato ripreso il 9 aprile, mentre gli Alleati entravano in Bagdad.

Così sostengono quelli della tv araba che l’hanno diffuso.

E’ un’evidentissima menzogna, dal momento che non sta in piedi che la gente si accalcasse in una zona della capitale in attesa di beccarsi qualche bomba intelligente o la cannonata di un tank alla caccia di cecchini camuffati da albergo.

La verità è un’altra: lo spot pubblicitario è stato girato negli studios di Hollywood, affittati dal raìs a suon di milioni di dollari.

Gli americani non hanno avuto nulla da eccepire: business is business.

 

postato da ORBOEDEGA | 15:40 | commenti

CHI DISTRIBUISCE LE STAR DEL MOMENTO

Dall’analisi della videocassetta che ritrae Saddam ritratto nella posa della statua che tutti abbiamo visto abbattere in Tv, è emerso un dato inquietante: la distribuzione è la medesima dei video di Bin Laden. Ha un nome arabo che tradotto significa ALTA TENSIONE.

postato da ORBOEDEGA | 15:40 | commenti

SADDAM TRUFFA LA SIAE

Guai legali per Saddam, dopo la diffusione del suo ultimo video: è stato denunciato per contrabbando di videocassette pirata, mancando il contrassegno della SIAE.

Adesso sì che rischia veramente grosso!

 

postato da ORBOEDEGA | 15:38 | commenti

venerdì, aprile 18, 2003

ALL’ARMI, ALL’ARMI!

LA SIRIA C’HA LE ARMI!

Me, ‘sta faccenda mi puzza. Com’è che la Siria rifiuta le ispezioni dell’Onu…?!

Se tu non hai niente da nascondere, dovresti avere la coscienza tranquilla e dire: ‘Prego, si accomodino, gradiscono un tè? I nostri palazzi sono sempre aperti per voi, come i vostri per noi. Signor Bush jr., vuole pure che divarichiamo le gambe, così ci può sottoporre ad una ispezione rettale?”

Questo, dovrebbero dire, anziché fare tante polemiche e avanzare pretese di disarmo totale.

Tanto, se non l’hanno capito, noi occidentali sappiamo che loro hanno le armi di distruzione di massa: abbiamo le prove – ma se anche non le avessimo, ne abbiamo la certezza.

E non c’è niente di più certo che se i Bush’ boys hanno deciso di essere certi che i siriani le hanno – ebbene, gliele troveremo!

Vivi o morti (loro, ovvio)

 

postato da ORBOEDEGA | 15:38 | commenti

A modo mio, voglio celebrare il venerdì di passione, con questo antico testo di Guccini, che risale al 1967.

 

Venerdì santo

 

 Venerdì Santo: prima di sera, c'era l'odore di primavera;

Venerdì Santo: le chiese aperte mostrano in viola che Cristo è morto;

Venerdì Santo: piene d'incenso sono le vecchie strade del centro,

o forse è polvere che in primavera sembra bruciare come la cera.

Venerdì Santo: stanchi di gente siamo in un buio fatto di niente;

Venerdì Santo: anche l'amore sembra languore di penitenza;

Venerdì Santo: muore il Signore. Tu muori, amore, fra le mie braccia.

Poi viene sera; resta soltanto, dolce un ricordo: Venerdì Santo.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:30 | commenti

FILOSOFIA DA MARCIAPIEDE

Buttiglione, se sfrugugliate nella sua biografia, scoprirete che è un filosofo. Essendo lui una persona modesta, non punta, però, a farlo sapere in giro.

Riuscendoci benissimo.

Questa mattina, per esempio, ai microfoni del Gr3, ha rilasciato delle dichiarazioni all’altezza di un sistema di pensiero indubbiamente superiore a quello che tutti gli attribuiscono.

Si vota per l’invio di aiuti umanitari e soldati italiani in Iraq. L’opposizione, l’Ulivo, devono decidere se restare nell’ambito dei partiti democratici europei oppure schierarsi con i vari girotondi a sostegno dei dittatori.

Coraggiosa crasi nel pensiero politico-filosofico moderno; esposizione di concetti nuovi e arditi, che presto verranno dati alle stampe nel volume ‘Gorgoglio e pregiudizio’.

 

Al nostro filosofo- ministro vorrei dedicare questi versi:

 

Da

 

“CANZONE QUASI D'AMORE”, di F.Guccini

da "Via Paolo Fabbri 43" [1976]

 

 Queste cose le sai perché siam tutti uguali

e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,

perché siam tutti soli ed è nostro destino

tentare goffi voli d' azione o di parola,

volando come vola il tacchino...

/…/

 D‘altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni

e pago la mia casa, pago le mie illusioni,

fingo d' aver capito che vivere è incontrarsi,

 aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,

bere, leggere, amare... grattarsi!

 

postato da ORBOEDEGA | 11:08 | commenti

UN INFARTO PER SADDAM

La cattura del fratellastro di Saddam, caduto in disgrazia, è un colpo al cuore del vecchio regime.

Come in Italia la condanna di Pannella per spaccio di stupefacenti lo è stata per i narcotrafficanti.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:07 | commenti

CADONO GLI ASTRI, MA SI CATTURANO I FRATELL ASTRI

Visto che i nodi cominciano a venire al pettine?

Dopo l’arresto dell’ideatore del sequestro della Lauro, ora è stato arrestato anche il fratellastro di Saddam, ex capo dei servizi segreti, poi caduto in disgrazia.

Non fosse che per queste due catture, la guerra è servita a qualcosa.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:07 | commenti

DE MICHELIS: LARD DOC DEL SOCIALISMO ALL’ITALIANA

Che piacere, questa mattina, a ‘Uno mattina’, vedere De Michelis intervistato da Luca Giurato!

(scusate, non intendo discutere con voi del mio masochismo. E poi oggi è il venerdì di Passione).

Sapere che certi elementi ancora calcano le scene della politica italiana – e lo fanno da protagonisti, con quella arroganza che la Storia consente loro di diritto – dà sicurezza e fiducia nelle nostre sorti progressive.

‘A volte tornano’, mi pare fosse il titolo di un film. Questi, tornano sempre – se non li stronca qualche ingiusto e crudele male. E comunque, sono sempre i migliori che se ne vanno.

Si narra di De Michelis che, quando fu ministro degli esteri, si portò al seguito alla Farnesina un autentico stuolo di ‘collaboratori’. Girano voci in quegli ambienti che furono acquistati e distribuiti circa 80 cellulari – e a quei tempi erano molto più costosi di oggi.

Ebbene, chi gli succedette non ne trovò traccia, spariti! come Bin Laden e Saddam.

Ancora per un po', invece, giunsero al ministero le bollette della Telecom.

E questa mattina Luca Giurato era lì tutto bavoso sbavante ad incensarlo con quel suo ‘segretario De Michelis’, accompagnato però dal ‘tu’.

Non fumavano, quei due, perché in Tv non si può. Ma vi garantisco che galleggiavano stupendamente.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:05 | commenti

VI RICORDATE QUEL DICIOTTO APRILE

Nostalgia di un passato forse più ricco almeno di ideali.

Un tempo, quando quasi tutti (?) voi che leggete eravate ancora infanti o residenti nel mondo del puro spirito, si cantavano canzoni di questo genere (il 18 aprile di cui si parla è quello del 1953, elezioni della cosiddetta’ legge truffa’).

La ripropongo qui non perché rimpianga quel tempo e ne agogni il ritorno. E’ solo un ricordo … di gioventù.

VI RICORDATE QUEL DICIOTTO APRILE

Vi ricordate quel diciotto aprile
d'aver votato democristiani
Senza pensare all'indomani
a rovinare la gioventù

Senza pensare all'indomani
a rovinare la gioventù

O care madri dell'Italia
e che ben presto vi pentirete
I vostri figli ancor vedrete
abbandonare lor casolar

I vostri figli ancor vedrete
abbandonare lor casolar

Ma cosa fa quel Mario Scelba
con la sua celere questura?
Ma i comunisti non han paura
difenderanno la libertà

Ma i comunisti non han paura
difenderanno la libertà

 

























postato da ORBOEDEGA | 11:04 | commenti

giovedì, aprile 17, 2003

LA TV FA LA MOLTIPLICAZIONE DEI MANIFESTANTI

Un anonimo commentatore mi accusa di essere in malafede. Legga qua, per cortesia.

Agli inizi di questo mese, il ministro Pisanu ha affermato che si erano svolte in tutta Italia 516 manifestazioni per la pace, alle quali erano intervenute complessivamente 298.000 persone, con una media di 578 partecipanti.

Ora, se ne avete vista anche una sola, capite da voi l’assoluta malafede di simili affermazioni (documentate, non invento niente). Non si tratta di 10.000 + o – e nemmeno di 100.000, ma di abissi di distanza dalla realtà.

Mica è finita.

Lo stesso squallido personaggio se la prende con la televisione, che, a suo dire, disinforma premeditatamente, per spingere gli stolti a copiare ciò che fanno gli altri – il tutto a scapito dell’ordine pubblico!

E’ un ministro della repubblica che parla; uno che occupa uno dei ministeri più delicati.

Prepariamoci ad eventi tragici, se questo è colui che dovrebbe avere l’intelligenza della situazione e la capacità di tenere a freno sia la piazza che i tutori dell’ordine.

 

postato da ORBOEDEGA | 23:33 | commenti

LA NOSTRA POSIZIONE (90°) HA PIENAMENTE SODDISFATTO GLI AMERICANI

L’onorevole ministro Pisanu si gongola tutto per come si sono svolti i trasporti militari degli Alleati sul suolo italiano: è andato tutto a gonfie vele! Migliaia di uomini e mezzi sono transitati senza danni , tanto che gli americani ne sono stati tanto soddisfatti, che sicuramente approfitteranno ancora della nostra professionalità.

Scusate la forzatura e l’accostamento irriverente, ma mi vien proprio voglia di compendiare la ‘nostra’ scelta di non belligeranza – e questo atteggiamento del nostro ministro - nella frase del vangelo: “E l’Iraq patì sotto Ponzio Pisanu”.

 

postato da ORBOEDEGA | 23:32 | commenti

OCCHIO, SPORCHI MUSI GIALLO-ROSSI!

(la Roma non c’entra)

Nel PNAC (Progetto per il Nuovo Secolo

Americano) non poteva essere tralasciata la Cina, che è sì uno sterminato mercato da invadere, ma anche un antichissimo paese con velleità imperialistiche, supportate da una dittatura comunista (poco importa a Bush che ormai sia rimasto solo il colore rosso).

Si auspica quindi una maggior presenza di forze armate USA nel sudest asiatico, per favorire un cambio di regime in Cina.

Cioè, secondo i cervelloni che pianificano la strategia di Bush le forze statunitensi e alleate dovrebbero fornire la spinta al processo di democratizzazione in Cina.

Tradotto in lingua corrente: la Cina fa paura, ma non perché è una dittatura, bensì in quanto potenziale . agguerritissimo -rivale a livello economico-strategico.

Quindi, urge favorire l’insediamento di un governo che possa democraticamente decidere di non intralciare i piani di espansione americani.

Finirà che ci costringeranno ad essere, altrettanto cinicamente, strenui supporter dell’attuale dirigenza cinese – ormai l’unico baluardo contro la follia imperialista Usa.

Quei coglioni ci stanno facendo rimpiangere il periodo della guerra fredda, degli equilibri del terrore.

Ci riflettessero, tutti quegli ingenui che hanno esultato a cuor leggero di fronte alla caduta del muro di Berlino, quasi fosse l’inizio di una nuova era dell’Acquario.  

 

postato da ORBOEDEGA | 10:20 | commenti

VERGOGNE DA NASCONDERE

Sempre Berlusconi si è lamentato che le Tv mostrino spesso bandiere americane bruciate durante manifestazioni contro la guerra. (Chissà dove le ha viste tutte ‘ste bandiere bruciate ….).

Gli americani ne soffrono e anche se non ci invadono per questo, poi gli tengono il muso.

Delle due l’una: o le forze dell’ordine impediscono i roghi o la Tv non li manda in onda.

E’ tempo che all’estero la smettano di considerarci brutti, sporchi e cattivi.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:20 | commenti

I MEDIA CONTRO LA GUERRA.

SE LO DICE BERLUSCONI….

Secondo Berlusconi i media italiani nel loro complesso hanno assunto posizioni critiche nei confronti della guerra.

Nel fare una simile affermazione, appare scontato che, vuoi per modestia vuoi per non rilanciare il conflitto di interessi, non tenga conto di quella risibile fetta di media di sua proprietà, diretta o indiretta che sia.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:20 | commenti

AMICIZIA TRADITA

Pare che Saddam si leggesse i resoconti dei colloqui tra Berlusconi e Blair (ognuno è libero di farsi del male come vuole).

Pare che a trasmettergli lo stenografico degli stessi fosse qualche agente russo.

Eh, gli ex sovietici non perdono il vizio!

Vuoi vedere che era direttamente il ‘suo amico’ Putin a fare la spia, visti i suoi precedenti al KGB…?

Del resto è cosa nota che la mamma del boss russo mica si chiama Maria.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:19 | commenti

MANIFESTAZIONI PER LA PACE?

MACCHE’, PROCESSIONI FOLKLORISTICHE!

Gianni Letta, eminenza grigia e uomo tuttofare del cav. Presidente del consiglio, gode di un bello spirito e di una grande sensibilità nei confronti di quella grossa fetta di italiani che, diversamente da lui, non si sono venduti anima, corpo, cervello, dignità e chiappe a un disonesto convinto che tutti siano come lui. Afferma, infatti, la simpatica carogna che le manifestazioni per la pace (svoltesi senza incidenti grazie al controllo delle forze dell’ordine) hanno avuto un connotato più folkloristico che sostanziale.

Già, non ci sono stati succulenti scontri di piazza e assalti a edifici simbolo tali da giustificare un intervento stile Genova.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:01 | commenti

NATO, LE DAME DI CARITA’ DEL TERZO MILLENNIO

Sentite questa, che carina.

Il nostro amato presidente del consiglio ha affermato – in tutta serietà – che la Nato è un’organizzazione i cui fini oggi devono essere considerati non solo di difesa ma anche socio-umanitari. Pertanto formula voti per un suo (della Nato) coinvolgimento nella gestione della fase successiva al conflitto irakeno.

La prima immagine che mi viene in mente è la seguente:

gli americani vanno avanti per far saltare con la dinamite l’accesso al caveau;

in seguito, arriva la Nato (della quale gli Usa sono il perno) e si impadronisce del ‘tesoro’.

E le Nazioni Unite stanno a guardare.

 

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mercoledì, aprile 16, 2003

FUGA A CIEL SERENO

Saddam si è volatilizzato, con tutto il suo harem di sosia, i suoi figli, la moglie, Tarek Aziz, il mitico ministro dell’informazione e chissà chi altro ancora.

Vagano nei cunicoli di Bagdad?

Travestitisi da bombe intelligenti, si sono fatti sganciare su qualche mercato per mimetizzarsi tra la folla e prendere il largo senza intoppi?

Sta di fatto che gli anglo-americani, troppo impegnati a bombardare mercati, a spararsi addosso, a  cercare armi chimiche, se li sono fatti scappare sotto il naso.

Ci sarebbe un’altra spiegazione scientifica: non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

In fin dei conti, se non hanno gassato i soldati americani e fatto saltare i pozzi petroliferi, avranno avuto i loro bravi motivi, che ne dite?

 

postato da ORBOEDEGA | 20:55 | commenti (3)

IRAKENI UBRIACHI DI DEMOCRAZIA

La guerra in Iraq è ufficialmente conclusa: oggi, a cose fatte e terreno sgombro, è arrivato anche il futuro monarca illuminato, il generale Franco.

Appena saranno arrivati i nostri carabinieri a garantire l’ordine, si procederà all’insediamento ufficiale.

Nel frattempo, saccheggiato il saccheggiabile – li abbiamo lasciati sfogare, poveretti anche loro! – la polizia locale torna a fare il proprio lavoro.

Per l’asino, un carico vale l’altro.

postato da ORBOEDEGA | 20:54 | commenti (1)

Pare che in Italia gli utenti di Internet siano 11.600.000, dei quali quasi il 51% si collega oltre una volta la settimana.

Mi ritengo fortunato che solo una sparutissima elite ficca il naso nel mio blogghettino: se lo facessero anche solo in 5.000.000, non saprei proprio dove metterli!

 

postato da ORBOEDEGA | 20:53 | commenti

USA DEMOCRACY LTD

 USA Ltd, Company specializzata in esportazione di democrazia.

Rappresentanze in tutto il mondo.

Referenze: Cile, Salvador, Nicaragua, Argentina, Panama, Honduras, Grecia dei colonnelli; appoggio ai grandi libertari Bin Laden contro i dittatori filo-russi e Saddam contro l’Iran fondamentalista.

Ultimo mercato conquistato: Iraq.

Prossimi obiettivi strategici nella campagna di espansione promossa dal nuovo AD George Washing Brush: Siria, Iran, Libia, Corea del Nord, Mugello.

Rappresentanze per l’Europa: Madrid (dr. Aznar), Londra (mr. Blair), Roma (cav. Berlusconi).

I nostri prodotti sono garantiti per sempre: soddisfatti o rimborsati.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:38 | commenti

LA COLONIA INFAME

Un dato che forse non è a tutti noto, o forse ogni tanto ci sfugge dalla memoria. Siamo portati, chi più chi meno, a storcere il naso ogni volta che ascoltiamo o leggiamo di scontri tribali negli stati asiatici, del Medio Oriente, dell’Africa. Che popoli barbari e arretrati!

Forse ci aiuterebbe a capirli una spolveratine alla memoria: la maggior parte di quegli Stati non sono mai esistiti, non hanno una storia comune – sono stati voluti così e così imposti dai paesi colonialisti europei. E poi mantenuti da dittatori più o meno illuminati, più o meno sostenuti dai paesi che li hanno generati.

Le tribù, le etnie che si trovano sul loro territorio sono state costrette a convivere, a fingere un’unità che non c’è, continuando a lasciar covare sotto la cenere odi, rancori e rivendicazioni mai sopite.

Quando si toglie il coperchio, la pentola esplode.

E’ ciò che sta accadendo attualmente in Iraq, stato così modellato dalla diplomazia inglese (fonte: Lucio Caracciolo, Limes).

I guasti del colonialismo  stanno venendo tutti a galla, anche se a noi piacerebbe che tutto il mondo fosse civile, democratico, occidentale come noi siamo.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:37 | commenti (3)

INCUBO CUBANO

Comunisti italiani e Rifondazione esprimono blandi rimproveri agli eccessi giustizialisti di Castro, ma continuano ad esprimere la loro solidarietà a Cuba.

Sembrano dire, quasi in tono lacrimoso: “Un sogno, almeno uno, ce lo volete lasciare? Non abbiamo più santi in terra, modelli da offrire e ideali concreti per cui lottare. Let’s dream!”

Peccato, piombare da un sogno in un incubo.

E non voler accettare che non abbiamo bisogno di alcuna Cuba per portare avanti le nostre lotte, difendere i deboli e gli sfruttati.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:37 | commenti (1)

martedì, aprile 15, 2003

La guerra è come le ciliegie.: una tira l'altra.

E come le ciliegie, tinge di rosso.

Però le ciliegie, se ne mangi tante, ti viene l'indigestione.

Se solo a Bush piacessero le ciliegie ...

postato da ORBOEDEGA | 15:02 | commenti

Chi pensava che la guerra fosse stato soltanto uno scatto d’Iraq, ora è servito: Bush è un Siria killer.

 

postato da ORBOEDEGA | 07:26 | commenti

Giunta in Iraq la prima testa di ponte italiana: Bruno Vespa.

Gli irakeni in festa, perché chi vespa mangia le mele e una mela al giorno toglie il medico di torno.

Torno subito – ha lasciato scritto Saddam.

E subito gli americani hanno accusato la Siria di fare ospitalità ai gerarchi del regime, detenere armi chimiche, finanziare terroristi e produrre Cadillac taroccate.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la morte di un turista americano, fulminato sulla via di Damasco.

Ridiamo, sì, che mi sa che son le ultime.

 

postato da ORBOEDEGA | 00:18 | commenti

Tragedia nella tragedia in Iraq: dopo la guerra, sbarca Bruno Vespa.

Dopo i saccheggi, entrano in azione gli sciacalli.

postato da ORBOEDEGA | 00:17 | commenti

lunedì, aprile 14, 2003

Da documenti ufficiali:

users di Internet; in 4 anni da 40 a 400 milioni.

1 nuovo sito ogni secondo.

1 miliardo di pagine web..

 

Siamo troppi! serve un piano malthusiano di controllo delle nascite!

... prima che un qualche squilibrato texano decida di bombardarci per tenerci sotto controllo

postato da ORBOEDEGA | 20:40 | commenti

FELTRI INFORMATORE UFFICIALE DEI CARABINIERI

Feltri su Libero chiede che si arrestino Casarini e Caruso, suggerendo anche alla magistratura la lista dei reati da loro commessi.

Nobile missione, quella del direttore di giornale!

Chissà se tra i prodotti farmaceutici commercializzati dai suoi padroni non se ne trovi uno contro l’AIDS morale.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:32 | commenti

BUSH PERSONA DI BUON SENSO.

E SE LO DICE FERRARA…

Ferrara oggi sul Foglio definisce Bush una  ‘persona di buon senso’. Uno che sta trascinando il mondo in una spirale di violenza senza fine ….?!

Una persona mediamente dotata di buon senso e raziocinio, non può non rigettare con sdegno questa affermazione – e ritenere l’Elefantino totalmente privo di buon senso.

Ovvero, se di buon senso dotato, allora stipendiato direttamente in dollari.

Del buon senso del signor Bush e del suo lacchè Giulianone son piene le fosse: comuni e cimiteriali in genere.

Naturalmente, non con i corpi loro e dei loro pari, che godono l’eterno riposo nelle cappelle di famiglia.

Perché il loro buon senso non è quello comune.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:31 | commenti

FIDEL, NON ROMPERCI LE UOVA NEL PANIERE!

Bertinotti ha telefonato allarmatissimo a Castro, invitandolo a non fare il tiro al piccione con i dissidenti, che poi se la deve vedere lui, il subcomandante Fausto, con l’opinione pubblica italiana.

Gli ha consigliato di seguire il suo esempio: anziché fucilarli,li aizzi a costituire un proprio partitino di dissidenti. Si scaveranno la fossa con le loro stesse mani.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:31 | commenti

FUGA VERSO IL MITO

Non sono mai stato né cubista né castrato. Quindi mi sento libero di esprimere la mia solidarietà a quei poveri cristi fucilati a Cuba.

Sono stati condannati a morte perché sorpresi a fuggire verso la libertà, rappresentata per loro da un Paese che ancora non abolisce la pena di morte.

Dove però tutti sono liberi di concorrere per la carica di inquilino capo della Casa Bianca.

Come testimoniano i 730 degli ultimi 20 presidenti.

 

postato da ORBOEDEGA | 11:31 | commenti

BERLUSCONI TUBA CON CUBA

 

C’è chi si lamenta perché non solo la Sinistra, ma anche il governo italiano non prende una ferma posizione contro le fucilazioni avvenute a Cuba nei confronti dei fuggiaschi – fossero o meno dissidenti.

Se qualcuno è ancora convinto che sono i nobili ideali a muovere il mondo - ovvero se non ha chiaro che business is business e pecunia non olet, legga qua.

Purtroppo, sono costretto a riportare l’articolo per intero, non sapendo come linkare.

Per quel che mi risulta, né la Padania né il barbiere della sera (dal quale il testo è tratto) sono stati denunciati per questo articolo.

Ergo …

 

09.01.2003

C'è posta per te Barbiere

di Anonimo

 

Vediamo se il Barbiere pubblica questo "vecchio" articolo apparso sulla Padania nell'aprile 1998. L'articolo è sul finanziamento ai partiti della sinistra da parte del Presidente del Consiglio S. Berlusconi

 

Le incredibili relazioni tra "l'anticomunista" Berlusconi e l'ultra comunista Cossutta raccontate in un libro shock.

 

Amici, compagni & miliardi

Cooperative di Prc in affari con la Fininvest: società dai fatturati stellari

 

di Stefania Piazzo

 

Di questi tempi, con grande forza e stentorea quanto accorata voce, Silvio Berlusconi ha perorato la causa di un libro, un'opera che - grazie a questo potente sponsor politico - ora campeggia nelle vetrine di tutte le più importanti librerie italiane.

 

Si tratta, il lettore l'avrà già capito, del Libro nero del comunismo, non a caso tradotto e stampato dalla casa editrice Mondadori.

 

Tuttavia, nelle medesime librerie, tenuto ben lontano e nascosto, senza che abbia ricevuto eguali - ma nemmeno più modesti - riconoscimenti (ad oggi nessun quotidiano, settimanale, quindicinale, mensile e trimestrale, nonché nessuna radio e televisione, né pubblica né privata, né locale né nazionale, ha scritto o parlato di quest'opera) è possibile acquistare un altro libro, di cui già il titolo è un programma: Il rosso & il nero.

 

Guardate, non c'è necessità di aggiungere altro. Diamo corso alla lettura di alcuni passaggi di quest'opera, iniziando con una veloce premessa dell'autore, Roberto Di Fede: «Questo libro si occupa proprio degli sconcertanti rapporti e degli ambigui contatti, diretti e indiretti, fra l'anticomunista Berlusconi e i neo-comunisti di Rifondazione».

 

Che ne dite? Vale o no la pena di leggere il seguito? La storia inizia quando «il 14 dicembre '73 viene costituita a Milano la coop Due Giugno Srl». Obiettivo: offrire impiego ai disoccupati «vicini all'area del Pci e della Cgil milanesi».

 

I primi bilanci "stentano", ma col tempo il fatturato cresce, la sede sociale passa da Milano a Segrate. Nell'80 è nominato presidente «il comunista cossuttiano e attivista della Cgil Ruggero Parisio».

 

Due anni dopo, l'8 novembre, la Due Giugno diventa Movicoop e si trasferisce a Pioltello. Oggetto sociale: «Facchinaggio, manovalanza, custodia auto. Il fatturato sale a 995 milioni».

 

Nell'84 il consiglio di amministrazione si apre a forze "nuove": «Loredano Azzalin (sindacalista Cgil ed esponente dell'area cossuttiana del Pci». Ma il salto di qualità è documentato nella relazione al bilancio '83, per «l'unificazione della Movicoop con la coop Cst ma soprattutto per l'acquisizione della commessa Videotime (Canale 5)"».

 

Inizia quindi così «il rapporto con le imprese tv della Fininvest berlusconiana (...), rapporto utilissimo alla Fininvest: l'oscuro gruppo berlusconiano, attivo nel settore dei media tv privati, sta acquisendone - con l'aiuto del Psi craxiano e della destra Dc - il monopolio e ha dunque necessità di disporre all'interno del proprio ciclo produttivo, di una forza lavoro flessibile».

 

Nel novembre '84 l'assemblea straordinaria della coop sancisce il matrimonio col Biscione. Le rendite non tardano ad arrivare: «Il bilancio registra il raddoppio delle prestazioni, 2 miliardi e 281 milioni».

 

Gli affari, come si dice, s'ingrossano. «Nell'85 Movicoop comincia ad avviare rapporti con una società di macchine utensili della Germania Est, la Wemex. A fine esercizio, il giro d'affari è salito a 3 miliardi e 346 milioni».

 

Non male per una cooperativa con fini autogestionari e solidaristici. Nell'86 un altro grande balzo in avanti. Dal bilancio: «Il rapporto con il nostro più importante cliente, Videotime, dovrà qualificarsi notevolmente. Prevediamo di entrare in un nuovo capannone, investimento 1.350.000.000».

 

L'assemblea dei soci «si tiene come sempre nella sede della Lega delle cooperative a Milano, alla presenza di Marino Camagni (della presidenza regionale della Lega): è dunque evidente come l'indirizzo di Movicoop abbia il pieno avallo di Legacoop e Cgil.

 

Questo benché l'indirizzo sia sempre più volto a favorire il gruppo Fininvest che detiene l'incostituzionale monopolio tv aspramente criticato formalmente a livello politico anche dal Pci.

 

Ma c'è di più: con la fornitura di manodopera il cliente-privilegiato Fininvest viene sgravato da costi e oneri di gestione del personale, il tutto in violazione (...) della legge (che vieta espressamente di "prestare manodopera)». Nell'87 ormai «il 60 per cento del fatturato deriva dal solo cliente Videotime», e nell'89 l'integrazione nel sistema Fininvest «diventa ancora più stretta, con l'acquisto di un servizio di trasporto e di messa in funzione dei gruppi elettrogeni: un preciso segnale della tendenza della coop, formalmente esterna alla galassia berlusconiana, a diventarne vero e proprio comparto produttivo».

 

Nel '91 il cossuttiano Loredano Azzalin viene nominato vicepresidente della coop e, dopo contestazioni interne, entrano nuovi iscritti al Pci e alla Cgil.

 

La ricompattata dirigenza nel '93 «informa l'avvenuta costituzione di una società di capitali, la Pragma Service Srl che la stessa Movicoop potrebbe facilmente acquistare dato che l'azionista unico è il presidente della coop, Parisio».

 

L'orizzonte l'allarga. Il consulente commerciale Vladimiro Sacchi «documenta costi e ricavi del servizio acquisizione clienti per Telepiù, e spiega gli eventuali assetti societari proposti informalmente dai dirigenti Telepiù che sarebbe coinvolta nella misura del 30%, con il 60% della nostra coop e il rimanente 10 richiesto dal presidente Parisio».

 

In pratica, si prospetta «una società compartecipata fra Movicoop, Telepiù e Parisio (...)».

 

Dalla relazione al bilancio: «Abbiamo sperimentato nuovi lavori quali il telemarketing».

 

Intanto il fatturato Movicoop è di «oltre 12 miliardi», ma la dirigenza non commenta i crediti morosi per circa 5 miliardi verso le aziende del gruppo Fininvest».

 

Qualche "sorpresa": tra i clienti di Movicoop «l'Italiana Produzioni di Stefania Craxi, la Diakron di Gianni Pilo». E, «fra gli allegati al bilancio '93 c'è anche un versamento di 50 milioni a favore dell'Associazione Radio Popolare per l'acquisto di azioni».

 

Nel legame Movicoop-Rifondazione ci mette però il naso la stampa.

 

Maggio '95: il settimanale L'Espresso scrive della «costituzione di presunti fondi neri e allo stretto rapporto tra Rifondazione comunista e Movicoop e tra quest'ultima e il gruppo Fininvest (...), oggetto di indagini da parte della Procura di Milano».

 

Nel '93 si fa il passo più lungo: occorre «prevedere che la coop diventi holding». I passaggi ci sono tutti: «assorbimento della coop di trasporti Cst, partecipazione nella Ets, Europe Transport Service Srl, nella Pragma Service Srl (servizi per Viteotime, Rti, Telepiù), nella ItalNord Service Srl (manIfatturiera italo-lettone), nel Consorzio Lombardo Trasporti Servizi (gestione magazzini e trasporti)».

 

E poi ci sono «quote di capitale nella Obiettivo Lavoro, dell'Immobiliare Palmanova (proprietaria della sede milanese della LegaCoop)». Società o piede di porco? Vediamo.

 

«Nell'89 Movicoop entra al 50% nella Ets. Gli altri soci sono i trasportatori Vago». I clienti: «La Ets ha rapporti d'affari nel SudAfrica dell'apartheid, sui quali la holding mantiene uno schermo di riservatezza interna (...).

 

Nelle relazioni non si specifica mai la natura delle attività africane né la loro esatta localizzazione: una ben strana omissione che nasce dall'imbarazzo di dover ammettere che la società viola un embargo internazionale sancito dall'Onu».

 

Morale: «In Italia un coop comunista e controllata da dirigenti Cgil fa affari con aziende di un Paese totalitario e razzista».

 

D'altra parte «segrete aperture diplomatiche nei confronti del SudAfrica vengono avviate fin dall'88 anche dall'Urss».

 

Ma Movicoop non è sola. «L'interesse affaristico è condiviso da Fininvest con relazioni commerciali col regime di Pretoria per via di Telepiù». Queste, infatti, «si avvalgono della tecnologia sudafricana, formalmente messa al bando dalla comunità internazionale ma non dalla Fininvest.

 

I decodificatori di segnale, indispensabili per le tv criptate, sono brevettati dal gruppo Richemont (del sudafricano Johann Rupert) che li cede a Telepiù».

 

I cui abbonamenti saranno venduti, dal '93, dalla Pragma. Anche se l'oggetto sociale è «fornire un servizio di collocamento di personale per le produzioni cine-televisive.

 

La complementarietà della holding con il gruppo Fininvest trova ulteriore conferma con l'allestimento di una unità locale di Pragma presso la sede di Videotime a Cologno Monzese».

 

Ma ecco il colpo di scena: «Nel '95 Movicoop decide di cedere le proprie quote Pragma (passata da 40 milioni a un miliardo e mezzo di fatturato) all'acquirente presidente Parisio (...), in quanto "la società non è strategica né di interesse per la nostra coop"».

 

Quanto all'Italnord, entra nel circuito Movicoop nel '94, condividendone la sede di Pioltello e il presidente, Parisio. Dove fa affari? «Nei Paesi dell'ex socialismo reale. Italnord (al 50 per cento di Movicoop) detiene il 25% di due società lettoni, Latital e Arital. Nella Latital i soci di Movicoop sono al 50% Sergey Markin, dirigente legato al Pcus (...).

 

La proprietà Arital è condivisa con Arij Paulikanis, "un compagno". A sua volta Arital controlla la società del legno Armands che "opera in situazioni di sicurezza inesistenti". La bramosia affaristica e internazionalista di Movicoop è caratterizzata da una crescente spregiudicatezza». Che la porta sino in Israele.

 

Nel '95, «avvia una collaborazione con la Shiran Inc che opera nel campo dell'informatizzazione, della telefonia e di progetti nel settore agricolo». Movicoop le affida uno studio «per la gestione "dei nostri magazzeni, il tutto senza spendere una lira". In realtà le prestazioni sono in cambio di entrature a Cuba.

 

Gli israeliani, attraverso Movicoop, possono trattare affari di tipo agricolo con Fidel Castro. Scrive Parisio ai consiglieri di amministrazione: "Si concluderà il primo accordo relativo all'acquisto di 25mila tonnellate di zucchero cubano che sarà acquistato dall' israeliana Scubidu. Il nostro guadagno sarà di circa 25mila dollari"».

 

A ciò si aggiunge un accordo per altre «"150mila tonnellate. Al riguardo rischiamo di guadagnare altri 100mila dollari"».

 

E Cuba? Movicoop con le due società satellite dona «vari beni all'isola (...). Ma l'altra faccia della solidarietà è la fitta rete di relazioni affaristiche: così le missive nelle quali il cubano castrista Jesus Montané Oropesa apprezza l'attività di Parisio come "miembro de la Direccion Nacional de la Liga de las Cooperativas y del Partido de la Refundacion Comunista" sembrano più propedeutiche a quelle che l'alto funzionario castrista illustra nei progetti di lottizzazione dell'area cubana del Cayo Paredon Grande, di fronte alle Bahamas, con la costruzione di 3.150 abitazioni turistiche».

 

Fine? Non ancora.

 

«Insieme alle apparecchiature di stampa generosamente regalate al quotidiano del partito di Castro, Movicoop conta di far pervenire all'Avana attrezzature tv col marchio del Biscione: l'impero berlusconiano progetta di impiantare nell'isola caraibica un centro di produzione per irradiare i programmi di una prossima tv commerciale nel continente latinoamericano.

 

Le trattative sono documentate dalle relazioni di Parisio che informa che partirà "per Cuba il 7/9/95 con il dott. Carlotti di Telecinco. Il nostro vantaggio sarà quello della gestione del merchandising sulle trasmissioni di Telecinco e delle altre società del gruppo (Fininvest)".

 

Intanto, in Italia, le aziende dell'onorevole anticomunista Berlusconi versano nelle casse comuniste di Movicoop decine di miliardi». Fine del programma.

 

http://www.lapadania.com/1998/aprile/17/170498p02a1.htm

 

postato da ORBOEDEGA | 11:30 | commenti

domenica, aprile 13, 2003

LA RASSEGNA STAMPA E’ UGUALE PER TUTTI.

O NO?

In Italia attualmente circolano tre quotidiani d’impostazione simile: Il Foglio, il Riformista, Europa (elencati in ordine d’età).

Sono ‘ secondi quotidiani’, in quanto forniscono scarse notizie e sono invece votati agli approfondimenti.

Il Foglio si presenta come organo di un fantomatico gruppo politico, ma tutti sanno che è l’organo di Giuliano Ferrara (in quanto tale ugualmente fantomatico). Proprietà: moglie di Berlusconi (come il Giornale lo è del fratello).

Vende, si narra, circa 5.000 copie al giorno.

Il Riformista è diretto dal bravo Polito, ma la mente imprenditoriale è quel Velardi furbo di sette cotte – e la mente politica Baffetto Massimino (lui è il gatto e io la volpe…). Tra i columnist, continua a segnalare anche l’attuale presidente del CDA Rai, Lucia Annunziata.

Vende, si dice, poco più di 2.000 copie (quasi quanto vende il bollettino parrocchiale del mio paese).

Europa è l’organo (anche se non proprio diretto) della Margherita: un giornale di area, come si suol dire. Lo dirige Rizzo Nervo (ex direttore del Tg3); condirettori: Menichini (ex Manifesto e uomo di Rutelli) e Garofani, ex direttore del Popolo.

Vende, si dice, circa 7.000 copie.

Orbene, si dà il caso che Foglio e Riformista vengano regolarmente citati in tutte le rassegne stampa radio-televisive e godano di una certa consistente presenza nelle rassegne stampa cartacee  ufficiali.

Europa da taluni viene sistematicamente ignorato; da altri viene gratificato di sporadiche citazioni.

La Banca d’Italia, per esempio, dà molto più spazio al Riformista, pur non essendo Fazio accreditato in odore di dalemismo.

Al ministero degli Esteri, per esempio, può capitare che un articolo un po’ pepatino sulla vicenda Ruggiero non venga nemmeno preso in considerazione dalla rassegna locale.

E’ vero: è l’ultimo nato; non vanta firme prestigiose, ad eccezione di Federico Orlando  (e se si vogliono escludere gli interventi del sabato di Gad Lerner e Cacciari); non ha alle spalle menti politiche altrettanto determinate degli altri due.

Ma vende di più – ed è un giornale di opposizione tale quale il Riformista.

Dove sta la differenza, allora?

Io lo so, ma non ve lo dico – perché sta già tutto scritto sopra.  

 

postato da ORBOEDEGA | 22:12 | commenti

CONTABALLE ALLA ROVESCIA  

Tremonti (lo sapete, no, chi è?)  dà prova di grande flessibilità e intelligenza. Apprendo che “/…/per il 2003, allinea le previsioni (di crescita) del governo a quelle delle organizzazioni internazionali, in particolare del Fondo monetario internazionale, secondo cui il prodotto interno lordo non dovrebbe crescere più dell’1,1 per cento in Italia e nell’intera area dell’euro.”

Io capisco un’ostrega di queste cose e di questi numeri. Però ricordo che i nostri governanti attuali, entrando nella stanza dei bottoni nel giugno 2001, proclamarono una crescita del 3,2%.

Gli economisti dell’opposizione (e quelli esteri) ebbero violenti attacchi di incontinenza dovuti al riso irrefrenabile.

Tremonti fu proposto per il Nobel per la Medicina, in seguito alla sintesi del principio che ‘una cazzata al giorno toglie il medico di torno’.

Nemmeno dopo l’11 settembre 2001 Berlusconi e il suo guru economico sentirono il bisogno di apportare qualche piccolo ritocco alle stime iniziali -  tanta era la loro fiducia nelle proprie capacità manageriali e propulsive.

Poi, col tempo, lentamente, passo passo, il sor Giulio diede inizio al count-down, per evitare pericolosi shock alla nazione: 2,8 – 2,4 – 2 – 1,8 …

La recessione internazionale … il terrorismo … l’aumento delle materia prime … gli scioperi della CGIL … le sconfitte della nazionale di calcio … i costi dei sondaggi … la guerra …

E oggi, finalmente, col petto gonfio d’orgoglio, può proclamare: sì, l’Italia è in grado di conseguire quell’obiettivo dell’ 1,1% che ci aveva assegnato il FMI.

Il marketing è tutto nel commercio: bisogna saper vendere bene le proprie balle!





postato da ORBOEDEGA | 22:11 | commenti

CHI HA PROVOCATO LA DIARREA ALL’ESERCITO IRAKENO?

4.000 aspiranti kamikaze entrati clandestinamente in Iraq per fermare i cani infedeli invasori.

Armi di distruzione di massa nascoste per benino e pronte all’uso.

Missili carichi di chissachè puntati su Israele.

120.000 miliziani fedeli a Saddam, pronti a morire per lui.

Tutto svanito nel nulla: una calata di brache mai vista nella storia.

Come quei maschioni parolai che, di fronte alla femmina che gli dice: “Dai, prendimi che son qui tutta bagnata!”, balbettano scuse improbabili e battono in ritirata.

Eh sì, non vedo altre spiegazioni, io.

Ma io mi chiamo orboedega ….

postato da ORBOEDEGA | 19:36 | commenti

sabato, aprile 12, 2003

A luglio scatterà il semestre di presidenza europea dell’Italia.

Berlusconi ha dichiarato che in tale ambito lui effettuerà 78 viaggi all’estero.

Un presidente a 78 giri; etichetta La Voce del Padrone.

 

postato da ORBOEDEGA | 23:35 | commenti

UNITI SI VINCE. ECCO PERCHE' PERDIAMO

Sono rigido, lo so, schematico.

Forse sono solo fuori tempo.

Però oggi ho nuovamente masticato amaro, durante la manifestazione di Roma.

Al Circo Massimo – piazza Capena - è installato il palco ufficiale, dove si alternano personalità e persone comuni: volontari di varie organizzazioni,

insegnanti, studenti …

Sul prato del Circo Massimo piccoli gruppi di persone sparse ovunque: chi suona e canta, chi balla, chi si fa i fatti suoi.

Dalle parti del palco c’è un camioncino dal quale viebe diffusa musica reggae. Da chi e perché?

Poi, da via dei Cerchi affluisce la coda del corteo, che si deve fermare nella parte terminale della via.

Ogni gruppetto(PRC, Cobas, Centri Sociale e non so che altro) è preceduto da un camion, da un furgone, da un’auto dotati ai altoparlante o diffusori acustici: ognuno diffonde la sua musica, a tutto volume, fregandosene degli altri. A mezzi fermi, cominciano anche i balli.

Tutto questo tratto del corteo non sente assolutamente niente di ciò che viene detto dal palco. E non stanno parlando personaggi paludati, ma gente comune, come loro.

Perché non ascoltano? Perché tutto ‘sto frazionamento come se ognuno stesse facendo la sua manifestazione?

No, non si dà un messaggio di unità, di v9olontà di lottare insieme per un ideale comune.

Alla fine, diventa quasi deprimente aggirarsi in mezzo a tutti questi giovani che ballano, cantano, scherzano – sono vivi! – ma se ne fregano bellamente dei contenuti della manifestazione.

Uniti si vince.

E gli amglo-americani, uniti, hanno vinto.

postato da ORBOEDEGA | 20:55 | commenti (2)

BOTTINO DI GUERRA

Saccheggiato e svuotato il principale museo di Bagdad. I soldati americani, pur invitati a farlo, non sono intervenuti.

Qualcuno avrà il coraggio di accusare gli Usa di ricettazione?

No, perchè, se un giorno quei preziosi reperti compariranno in musei o collezioni private, si sarà trattato di un normale bottino di guerra.

postato da ORBOEDEGA | 15:56 | commenti

IN IRAQ SERVE UN MANAGER DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE. SE GLI PRESTASSIMO SILVIO NOSTRO?!

Non si riescono a distribuire le migliaia di tonnellate di cibo ammassate nei magazzini sotto forma di aiuti umanitari. Gli Alleati non hanno pensato di dover predisporre corridoi umanitari per le colonne di soccorso: c’aveveno daffa’.

Ora, in mezzo a quel bordello, i volontari sono in difficoltà a gestire la distribuzione.

Tranquilli: presto tutto si sistemerà, come sempre. Qualcuno prenderà in mano la distribuzione, traendone quel piccolo, legittimo guadagno – con l’avallo (e magari non solo quello) dell’Autorità costituita.

E non è detto che a farlo – e a trarne enormi profitti – non siano alcuni di quelli stessi che lo facevano prima.

Così va il mondo.

Così successe anche in Italia con gli aiuti americani - direbbe Ferrara.

E’ da moralisti, scandalizzarsi.

 

postato da ORBOEDEGA | 13:20 | commenti

PER RI-COSTRUIRE E’ UN RI-FORMISTA MEGLIO DI UN RI-FONDAROLO?

Ranieri (non il principe, ma il ‘ministro degli esteri’ dei DS) rientrerebbe nella rosa dei quattro italiani tra i quali scegliere quello da inserire nel futuro governo irakeno (mi fa sbudellare dalle risate solo a scriverla, ‘sta assurdità).

Ranieri scrive sul Riformista (c’è un articolo suo anche oggi). Non mi pare azzardato accreditarlo quindi in quota D’Alema.

Il Riformista ha da subito assunto una netta posizione filo-Usa, quasi in competizione con i cugini del Foglio.

‘Padrone’ del Riformista è quel Velardi – uomo di D’Alema – noto per essere un affarista senza peli sulla testa, sulla lingua e sulla coscienza.

Le conseguenze le tirate voi o le tiro io?

 

postato da ORBOEDEGA | 13:20 | commenti

E LE STELLEASTRISCE STANNO A GUARDARE

Ferrara sul Foglio fa del sarcasmo su chi sottolinea l’entità dei saccheggi in corso in Iraq. Sono cose che succedono sempre dopo una guerra di Liberazione – sono successe anche in Italia dopo il 25 aprile.

E le stelleastrisce stanno a guardare.

Verrebbe da pensare: se queste cose le sai da prima, perché sempre così succede; se tu hai fatto tutto ‘sto casino er hai mandato a morire il meglio della tua gioventù per regalare la libertà a quel martoriato popolo – perché allora non ti dai da fare un attimo per risparmiargli quello che invece sta succedendo?

Si lascia che dilaghi l’anarchia, il caos – e poi si proclama il coprifuoco.

Si lascia che circolino vorticosamente armi da guerra – poi si dirà che serve una regolamentazione, leggi severe, uno Stato forte.

Insomma, questi qua non sono ancora pronti per la democrazia, lo stanno dimostrando.

Una dittatura illuminata, con le lampadine fornite dagli Usa,  si rende indispensabile. Almeno per i primi tempi.

Se capiranno velocemente che il loro futuro è quello di stato arabo satellite degli Usa, come già ne esistono nella zona, bene.

In caso contrario … morto un Saddam se ne fa un altro.

 

postato da ORBOEDEGA | 13:19 | commenti

FALCIARE BAMBINI E’ GUERRA PREVENTIVA?

I marines ieri hanno ucciso a mitragliate due bambini e feriti altri 6 o 7. L’ auto sulla quale viaggiavano non si è fermata all’alt.

Non si parla di feriti adulti: guidavano i bambini? Nell’Iraq della miseria, dell’embargo, della dittatura ci sono bambini in grado di guidare automobili?

Non sto scherzando, non sono riuscito a capire: erano una di quelle bande di ragazzini armati di kalashnikov delle quali sentiamo parlare in questi giorni?

E i marines si erano accorti che erano un sacco di ragazzini?

No, dico: intravedono un cavalletto o un’ottica fotografica; fraintendono – e prendono a cannonate l’albergo dei giornalisti.

Passa un’auto stracarica di bambini (posso immaginarmi la velocità); chissà cosa pensano – e ne ammazzano due.

Per essere dei professionisti … poi ti spieghi perché ne ha ammazzati molti di più il fuoco amico di quello nemico.

 

postato da ORBOEDEGA | 13:19 | commenti

PROSSIMO OBIETTIVO: CUBA?

Cuba sarà il prossimo stato-canaglia nel mirino dei Bush’ Boys: è governata da un feroce dittatore che ha osato tenere testa agli Usa; subisce da sempre l’embargo Usa ma non si è mai piegata; non ha armi di distruzione di massa, ma potrebbe fornire basi a chi ne ha (vedi i bei tempi della baia dei porci);

sta proprio lì sull’uscio di casa e non è un bell’esempio di fronte al resto del mondo.

Guarda caso, proprio di recente sono ripresi gli attacchi a Castro e ieri si è verificato il tragico episodio della mancata fuga dei dissidenti (?) con conseguente fucilazione di tre di essi.

Gli ingredienti ci sarebbero tutti: ma Cuba non ha petrolio …

 

postato da ORBOEDEGA | 13:17 | commenti

venerdì, aprile 11, 2003

IL PREZZO DELLA LIBERTA'

Bagdad - e probabilmenete non solo - è preda di bande di saccheggiatori (attenti: si parla già di bande).

Scommettiamo che tra breve sentiremo parlare di mafia irakena?

Come già in Russia, in Albania, nei Balcani.

Pare che questo sia il prezzo della libertà.

Il prezzo? il pizzo. 

postato da ORBOEDEGA | 23:48 | commenti

L’AMERICA NON PRODUCE SOLO ARMI

 

MASTER OF THE WAR

Venite padroni della guerra

voi che costruite i grossi cannoni

voi che costruite gli aeroplani di morte

voi che costruite tutte le bombe

voi che vi nascondete dietro i muri

voi che vi nascondete dietro le scrivanie

voglio solo che sappiate

che posso vedere attraverso le vostre maschere

 

voi che non avete mai fatto nulla

se non costruire per distruggere

voi giocate con il mio mondo

come se fosse il vostro piccolo giocattolo

voi mettete un fucile nella mia mano

e vi nascondete dai miei occhi

e vi voltate e correte lontano

quando volano le veloci pallottole

 

come giuda dei tempi antichi

voi mentite e ingannate

una guerra mondiale può essere vinta

voi volete che io creda

ma io vedo attraverso i vostri occhi

e vedo attraverso il vostro cervello

come vedo attraverso l'acqua

che scorre giù nella fogna

 

voi caricate le armi

che altri dovranno sparare

e poi vi sedete e guardate

mentre il conto dei morti sale

voi vi nascondete nei vostri palazzi

mentre il sangue dei giovani

scorre dai loro corpi

e viene sepolto nel fango

 

avete causato la peggior paura

che mai possa spargersi

paura di portare figli

in questo mondo

poiché minacciate il mio bambino

non nato e senza nome

voi non valete il sangue che scorre nelle vostre vene.

 

che cosa sono io per parlare quando

non è il mio turno direte che sono giovane

direte che non ne so abbastanza ma

c'è una cosa che so

anche se sono più giovane di voi so che

perfino Gesù non perdonerebbe

quello che fate

 

voglio farvi una domanda

il vostro denaro vale così tanto

vi comprerà il perdono

pensate che potrebbe?

io penso che scoprirete

quando la morte esigerà il pedaggio

che tutti i soldi che avete accumulato

non serviranno a ricomprarvi l'anima

 

e spero che moriate

e che la vostra morte giunga presto

seguirò la vostra bara

in un pallido pomeriggio

e guarderò mentre vi calano giù nella fossa

e starò sulla vostra tombe

finché non sarò sicuro che siate morti.

 

Bob Dylan

 

postato da ORBOEDEGA | 12:08 | commenti

PIPPO BAUDO E IL SIGNOR ‘NON SO, NON RICORDO’

Ieri sera a ‘Novecento’ il noto storico e divulgatore Pippo Baudo ha trattato l’argomento ‘Sindona’. Dato il livello della trasmissione e del suo conduttore, non è che ti potessi aspettare chissà quali verità o ricostruzione filologica.

Però, pur con Augias in studio, sono riusciti a non nominare MAI il sacro nome di Andreotti, la cui frequentazione con Sindona è più che documentata – non siamo ai livelli dei baci con Riina.

Come è noto che il senatore a vita si adoperò per procurare i soldi al defunto Michele per salvarlo dalla bancarotta.

E conoscendo bene l’entità del crack di Sindona, altrettanto bene sapeva chi poteva fornire senza tante cerimonie quella valanga di miliardi.

Che non si parli – troppo - male dei morti, mister Pippo, te lo si può anche un po’ passare. Ma il nostro caro Giulio è un vegeto e pimpante vecchietto, che si è sempre ben guardato dal farsi mettere al collo la cravatta da altri e dal bere caffè non preparato da lui in persona.

Le supposizioni e i teoremi, no; ma i fatti, SI’!!!

 

postato da ORBOEDEGA | 12:07 | commenti

PERCHE’ NON AMO LA GUERRA

Perché sono un codardo fifone.

Perché sono stato riformato alla visita di leva.

Perché penso che siano più numerosi i progetti da realizzare vivendo piuttosto che morendo.

Perché sicuramente voi di me pensate che: we don’t need another heroe.

Perché

 

“la guerra è una cosa seria
buffoni e burattini, non la faranno mai!”

 


postato da ORBOEDEGA | 10:27 | commenti

VELARDI RI-SCOPRE L’AMERICA…?

Nei giorni scorsi uno dei giornali più accaniti nel sostenere che praticamente si erano trovate le prove dell’esistenza delle armi chimiche di Saddam è stato il Riformista. Notizie poi, puntualmente, non confermate.

Vuoi vedere che i giovanotti di Velardi stanno tentando di superare sulla destra i Ferrara’s boys nella corsa a chi porta per primo le pantofole a zio Doppiavù Cespuglio…?!

 

postato da ORBOEDEGA | 10:25 | commenti

LA VERITA’ NON ABITA QUI

Feltri titola Libero (le parole non sono precisissime, ma il senso sì): “Kamikaze e pacifisti insieme contro gli Usa”

La Padania di Bossi: La sinistra con il lutto al braccio dopo la sconfitta di Saddam.

Vogliamo discutere di correttezza dell’informazione, anzi: di informazione?

di deontologia professionale?

di deliberata diffusione di notizie false atte a turbare l’opinione pubblica?

Ma no, perché perdere tempo con simili scemenze!

Tra non molto riapriranno i bordelli – e quei due signori ne saranno le Regine.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:24 | commenti

RAI, MIASMI INTESTINALI DIESSINI

Sulla Rai è guerra interna ai Ds (sotterranea, ovvio). L’Annunziata, si sa, è un uomo di D’Alema (metteteci pure tutte le sfumature che volete, ma è così). Il suo braccio destro (ora mi sfugge il nome), invece, no.

L’ala velardiana del partito (che è più un’area economico-affaristica che politica) era per la riconferma di Saccà come DG della Rai (e vai a sapere il perché …). Invece, è finita come è finita.

Ora il conflitto parrebbe essersi trasferito su RaiSat: infatti c’è’ chi non perdona al suo Direttore ) pure lui accreditato come diessino di una certa area) di averlo ‘svenduto’ a Murdoch, che si appresta a macellarlo per farne carne da auditel.

I contenuti, la libertà di informazione, il rispetto dell’intelligenza dei telespettatori … ne parliamo un’altra volta.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:23 | commenti

giovedì, aprile 10, 2003

LA REALTA’ SUPERA LA FANTASIA

In una grande villa viene sequestrata una famiglia da una banda di pericolosi delinquenti. Il proprietario riesce ad attivare un allarme collegato con la questura.

Intervengono le Forze dell’Ordine; concitate trattative con i malviventi, che minacciano di far saltare tutto e tutti se non verranno accolte le loro richieste.

Dopo alcune ore, viene ucciso e scaraventato fuori dalla villa un domestico.

Ogni tanto si sentono spari.

Azione fulminea delle teste di cuoio, che sterminano la banda, uccidendo anche tre fra domestici e proprietari, più un poliziotto ucciso per errore dai commilitoni.

A vicenda conclusa, per precauzione il questore decide che per sei mesi un commissario di polizia si installerà nella villa e, coadiuvato da una squadra di agenti, prenderà in mano le redini della famiglia e della casa.

Per ristabilire l’ordine.

Non vi ricorda una storia sentita proprio in questi giorni?

 

postato da ORBOEDEGA | 19:58 | commenti

LA SINISTRA ITALIANA IN LUTTO PER LA PERDITA DI UN BEL MOTIVO DI SCAZZO

Purtroppo per la Sinistra italiana il dibattito su ‘guerra breve / guerra lunga” è stato molto breve, privandola della possibilità di ulteriori scazzi e rotture.

Non mancheranno altre occasioni, ne sono certo.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:35 | commenti

AL MERCATO PIACE LA GUERRA

Bel caratterino anche le Borse … pare gli piacesse di più se la guerra continuava! Ieri hanno perso tutte e oggi sta andando anche peggio.

Ricordate i bei saltoni che hanno fatto quando è iniziata la guerra e quando si è capito che gli Alleati stavano per entrare a Bagdad?

E’ come avessero avuto un’eiaculazione precoce, subito seguita dalla fase di relax profondo.

Al mercato, da buon maschio, piace la guerra.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:35 | commenti

Gli italiani contribuiranno al mantenimento della pace e alla costruzione della democrazia in Iraq inviando carabinieri.

Per regolamentare il traffico, presumo.

Però non so dire di più, perché ignoro che tipo di traffici si svolgano laggiù.

 

postato da ORBOEDEGA | 10:35 | commenti

Ferrara, inteso non come città, ma come massa lardosa dedita al vassallaggio dei potenti, ha vinto la guerra. L'ha affermato a 'Porta a Porta'.

Forse, era proprio lui il panzer inquadrato dall'operatore della Botteri mentre per primo prendeva possesso del cuore di Bagdad.

Onore al merito!.

postato da ORBOEDEGA | 00:27 | commenti

mercoledì, aprile 09, 2003

ALLARME RADIOATTIVO? MA NO, CENTRALINE FUORI USO!

In Italia dal 21 marzo si sono verificati tre allarmi radioattivi, in tre aeroporti: Capodichino, Lonigo (TV), Massa Carrara.

Una parlamentare del PRC ne ha chiesto spiegazione al governo. Il ministro Giovanardi (che pare essere diventato il parafulmine del governo Berlusconi) ha risposto che “gli allarmi radioattività sono stati causati dal malfunzionamento delle centraline di rilevamento”.

La ditta produttrice delle centraline non ha protestato per questo palese insulto ai suoi prodotti (se ne prevede un rapido fallimento). La deputata De Simone (PRC), invece, ha detto al ministro: “Ma va là, balòs! Le tre centraline di rilevamento impazzite sono tutte, guarda caso, vicine a strutture militari americane. Dice niente che c’era una guerra in atto?2

Insomma, i soliti comunisti vorrebbero che il governo smettesse di dire bugie e si impegnasse a tutelare la salute dei propri cittadini.

postato da ORBOEDEGA | 23:52 | commenti

Gli irakeni esultano per la liberazione: quasi un perfetto 25 aprile.

Chissà se li attendono circa 40 anni di Democrazia Islamica ...

Sia come sia, adesso  - finalmente! - avranno anche loro la Coca Cola, la ciuingam i pop-corn....

postato da ORBOEDEGA | 21:05 | commenti (1)

RADICALMENETE RINCOGLIONITO

Bgdad è caduta.

Il raìs (un sosia? Una reincarnazione? Un ectoplasma? Sabina Guzzanti in uno dei suoi più riusciti travestimenti?) è in fuga con i figli.

Euforia in tutto l’Iraq, in tutto il mondo.

Eppure, c’è chi riesce a mantenere la calma w il senso della misura.

Leggere per credere:

ANSA(18:43) – CAPEZZONE, E’ IL MOMENTO DELLA LIBERAZIONE. GRAZIE AD ALLEATI SI REALIZZA PROGETTO PANNELLA.

In questi minuti, grazie all’impegno, al sacrificio e alla determinazione americana e inglese, si sta concretizzando quel che da quasi 80 giorni è al centro del progetto radicale lanciato da Marco Pannella /…/

Per parte mia confido che proprio grazie all’aiuto che verrà dai popoli e dai governi anglosassoni possa avere la luce il grande progetto radicale dell’Organizzazione Mondiale della Democrazia”

COGLIONEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!
postato da ORBOEDEGA | 20:22 | commenti

PIANO PER il NUOVO ASSALTOal CIELO

Cominciate ad informarvi su quale sarà il vostro destino!

 

http://www.newamericancentury.org/

http://www.kelebekler.com/occ/pnac.htm

http://www.nexusitalia.com/pnac.htm

 

postato da ORBOEDEGA | 15:49 | commenti

Ma no! diì giuro!

Secondo Al Jazira, che cita fonti dei servizi segreti russi, si starebbe trattando la resa di Bagdad.

Merce di scambio?

Via libera per saddam!

O non era morto!!!

E se al posto suo si presentano tutti i suoi sosia?

E se si incazzano i parenti di tutti quelli che sono stati uccisi perchè lì c'era Saddam?

Ma lo sai che sonora presa per il culo se davvero finisce così?!

postato da ORBOEDEGA | 12:22 | commenti

“La guerra è guerra. E in guerra si muore.”

Frase pronunciata da chi la guerra non sa cos’è, non la farà mai e non ci morirà mai. E parla per conto di altri come lei.

postato da ORBOEDEGA | 08:46 | commenti

“La guerra è guerra. E in guerra si muore.”

Se non accetti il rischio, restatene a casa tua.

Vallo a dire ai civili irakeni
postato da ORBOEDEGA | 08:45 | commenti

“La guerra è guerra. E in guerra si muore.”

Naturalmente, che cosa sia la guerra e come si debba svolgere, lo stabiliscono gli americani.

Il resto, è terrorismo.

postato da ORBOEDEGA | 08:45 | commenti

“La guerra è guerra. E in guerra si muore.”

L’ha detto la portavoce della Casa Bianca, a proposito della morte dei due giornalisti uccisi da fuoco amico.

Ecco perché gli Usa, da quasi un paio di secoli le guerra se le fanno ben lontane da casa.

postato da ORBOEDEGA | 08:44 | commenti

martedì, aprile 08, 2003

REQUIEM AETERNAM PER SADDAM

 Dov’è finito Saddam?

Ecco il tormentone che ci assillerà per chissà quanto.

E’ morto? sotto le bombe?

ucciso dai rimorsi?

È scappato in Siria (bello spunto per la prossima guerra preventiva)?

Si è unito a Bin Laden per continuare a terrorizzare il mondo intero?

Hanno il suo Dna, lo riconosceranno anche spappolato dalle bombe di tonnellate e tonnellate.

Ma sarà davvero lui – o non piuttosto un Dna sosia?

E se un giorno cominceranno a circolare video che lo ritraggono vivo e vegeto, impegnato a minacciare la guerra santa all’occidente? Ed a fornire pretesti a qualcuno per terrorizzare il mondo in nome della lotta al terrorismo?

Ho un sogno, che ci tranquillizzerebbe tutti: Bin Laden e Saddam, un po’ ingrassati, sorridenti signori di una certa età, impegnati in partite di golf, insieme a tanti altri simpatici vecchietti.

Sull’ingresso della villa-parco dove vivono spicca un’insegna: CASA DI RIPOSO PER EX-AGENTI CIA
postato da ORBOEDEGA | 20:27 | commenti

DEMPCRATICAMENTE LIBERI DI SPERPERARE.

La democrazia iniettata nelle vene irakene sarà, per forza di cose, filo-Usa. Ne esistono già validi esempi nella zona: Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Dubai … Tutti regimi democratici, basati su libere elezioni, dove i (guarda caso) regnanti sono illuminati e lungimiranti.

Al primo posto nei loro pensieri sta il benessere economico e spirituale dei loro popoli. Come tutti sanno, nessuno, nemmeno i re e gli sceicchi, in quegli stati, si sognerebbe mai di scialare i proventi del profitto in rubinetteria d’oro, macchine di lusso, gioielli e orologeria dai costi stratosferici e altri amminicoli del genere.

Sicuramente gli arabi scialatori dei quali ci narravano le cronache già alcuni decenni orsono, erano tutti parenti di Saddam e compromessi col suo regime.

Quelli che abbandonano nel deserto auto di lusso, perché troppo gli costa farsele riportare a casa e preferiscono ricomperarsele; questi, appunto, non sono il modello di democrazia che gli americani imporranno agli irakeni.

Gli irakeni, tra le altre cose, saranno liberi di gestirsi il proprio petrolio, di produrne quanto vogliono e venderlo a chi vogliono.

Vedrete, voi increduli!
postato da ORBOEDEGA | 19:49 | commenti

RUBINETTI D’ORO E ARMI CHIMICHE

Le armi chimiche non si trovano, cazzo! Eppure, ci devono essere, proprio perché noi le stiamo cercando (l’ha detto un generale inglese, mica l’ho inventato io). Se no, che l’abbiamo messo in piedi a fare, tutto ‘sto puttanaio?!

L’opinione pubblica ci guarda, aspetta che noi, le forze dell’Alleanza del Bene, le forniamo le prove della cattiveria di Saddam, delle sue intenzioni criminose nei confronti del mondo intero.

Mentre qualcuno cerca di far saltar fuori ‘ste cazzo di armi di distruzione di massa, sai che si fa?

Inondiamo il mondo di immagini dei palazzi di Saddam; facciamo vedere come sguazzava nel lusso mentre il suo popolo affondava nella miseria.

Sì, mostriamo al mondo intero lo sfarzo assoluto che circondava l’esistenza sua, dei  suoi famigliari e dei suoi dignitari.

Sarà chiaro a tutti che uno così non poteva non essere cattivo e quindi pericoloso – anche se non si troveranno armi di distruzione di massa.

Era cattivo e andava eliminato, per il bene del suo popolo e dell’umanità intera.

Meglio mandare quelle immagini, piuttosto che le stragi di civili irakeni: quelle, le possono vedere anche i bambini. 
postato da ORBOEDEGA | 19:28 | commenti

L’IRA DI BUSH SULL’IRAQ. E L’IRA DI BLAIR…?

Blair ha pensato bene di invitare Bush a discutere del futuro dell’Iraq proprio a Belfast, cuore dell’Ira. Al di là del bisticcio di parole, non mi si scioglie un dubbio: voleva mostrare al cugino superbo come lui ha risolto la questione terrorismo in patria – oppure far capire ai nord-irlandesi che se la devono scordare, l’indipendenza, visto come si risolvono oggi certe questioni?

 

postato da ORBOEDEGA | 09:34 | commenti

DEMOCRAZIA ALL’ACQUA DI COLONIA

Governatore dell’Iraq sarà un generale in pensione, scelto, ne sono certo, per le sue doti di umanità, giustizia - nonché profondo conoscitore del Paese e dell’Islam.

Lo affiancherà un ex direttore della Cia; elemento cardine della costruzione di una democrazia, i servizi segreti. Guardate la Russia: per la transizione alla democrazia occidentale si è dotata di un presidente ex capo del Kgb. E i risultati, si vedono!

Quei due signori saranno affiancati da personalità irakene, scelte dagli americani tra i dissidenti rimasti in patria.

L’obiettivo di questo gruppo di illuminati sarà quello di trasformare l’Iraq in una democrazia. Non, però, in una democrazia astratta, ma con tratti ben delineati: una democrazia filo-statunitense.

Un tempo le chiamavano colonie.

postato da ORBOEDEGA | 09:32 | commenti

lunedì, aprile 07, 2003

LE BALLE CHE CI RACCONTANO

Il ministro dell’informazione irakeno si diffonde nell’accusare i giornalisti di assecondare le falsità fatte girare dagli americani. Nel farlo, riempie l’aria delle millanterie tipiche di ogni regime giunto alla fine.

Nello stesso tempo, zappingando di canale in canale senti notizie a dir poco contrastanti sulla conquista di Bagdad, sulla mancanza di resistenza, mentre crollano ponti su ponti fatti saltare dagli irakeni.

Anche a Mosul si combatte, si parla di pozzi incendiati.

Canale5 è più trionfalista; allori si mantengono più prudenti.

Tutto sommato, tocchi con mano che la manipolazione della informazione fa parte della guerra – nè più nè meno.

Senza esclusione alcuna. Noi sappiamo solo ciò che vogliono farci sapere.

postato da ORBOEDEGA | 12:07 | commenti

COME FA LA CACCA IN QUESTI GIORNI LA COSTOLETTA AL RISO?

Unomattina chiacchierano amenamente della guerra. La conduttrice chiede ad una nota giornalista di mondanità come sia possibile, in questi giorni, per i grossi personaggi della Casa Bianca coinvolti in questa guerra, mantenere una vita privata.

Domanda che sarebbe stato interessante girare a qualche cittadino irakeno.

postato da ORBOEDEGA | 12:04 | commenti

domenica, aprile 06, 2003

dal Barbiere della Sera 

l 5.04.2003
Bush autorizza l'impiego del Cs
di OldNoGlobal

Ma i gas non ce li aveva Saddam?

Riporta qualche agenzia, ma non tutti i giornali lo pubblicano, che il presidentone Usa avrebbe autorizzato l'uso del Cs, gas a suo dire non letale, se le forze armate si troveranno in condizioni di pericolo gravi e "dovranno proteggere i civili".

Ma non doveva essere non letale anche il gas usato da Putin nel teatro di Mosca contro i Ceceni?

Sembra paradossale, a meno che il colto e arguto Bush non abbia confuso il Cs con le sue flatulenze. Ed anche in quel caso...

Ciao

OldNoGlobal















postato da ORBOEDEGA | 22:00 | commenti

Per i romani che non ricevono la newsletter di Fandango:

 

"Uccideranno solo stranieri"

   II edizione

      letture libere contro la guerra

    www.fandango.it

al cinema Politecnico in via Tiepolo 13.a (quartiere Flaminio) a Roma

 

 

Lunedì 7 aprile, dalle 20 e sino a quando l'ultima persona non sarà uscita dalla sala, presso il cinema Il Politecnico Fandango ogni 10 minuti si alterneranno sul palco scrittori, registi, attori, musicisti e cittadini. Alle loro spalle le immagini delle manifestazioni contro la guerra di tutto il mondo curate da Luca Bigazzi e le news di Al-Jazeera.

 

Chiunque potrà leggere liberamente un brano contro la guerra tratto da un romanzo, un saggio, una canzone, un racconto, una poesia per dire che le tonnellate di bombe o la presa di Baghdad non copriranno la nostra voce.

 

L'invito è aperto a tutti i cittadini e le cittadine che vogliono testimoniare liberamente la loro avversità a questa guerra...Per partecipare basta portare un libro, sceglierne una pagina da condividere con i presenti e mettersi in fila. Bello no?

 

Alla seconda maratona hanno già aderito: Corrado Guzzanti, Giuliana De Sio, Claudio Santamaria, Stefano Pesce, Anita Caprioli, Lucio Pellegrini, Alessandra Acciai, Elio Germano, Donatella Finocchiaro, Pierfrancesco Favino, Roberto Citran, Massimo Reale, Sabrina Impacciatore, Massimo Bellinzoni, Antonello Grimaldi, Irene Ferri e tanti altri…

 

L'elenco completo lo trovate su www.fandango.it. Con o senza elenco lo scopo è esserci e in tanti...

postato da ORBOEDEGA | 21:48 | commenti

venerdì, aprile 04, 2003

DISARMIAMO GLI ALLEATI.

PER LA LORO SALVEZZA

Altri soldati Alleati morti ammazzati fra di loro. Alla faccia dei professionisti!

Viene da chiedersi: se una volta tanto gli anglo-americani si trovassero di fronte un esercito un po’ meno di straccioni, che fine farebbero?

E ancora: non sarebbe meglio togliergli le armi da fuoco, visto che ne sono morti molti meno per mano nemica che amica?

postato da ORBOEDEGA | 12:29 | commenti

CHE FA L’ENEL IRAKENA?

Strani tipi gli irakeni: mentre gli Alleati – nottetempo - bombardavano a tappeto Baghdad, la città pareva illuminata a giorno, come un tirasegno.

Ora che gli americani stanno per fare il loro trionfale ingresso – e dovrebbero cessare i bombardamenti a tappeto – c’è il black-out più totale.

Gli Alleati hanno subito detto che no, non sono stati loro a far saltare la centrale elettrica. Ma che, comunque, già che c’erano, ne approfittavano volentieri per entrare furtivamente in città e cominciare ad attestarsi un po’ qua un po’ là.

O gli irakeni sono dei gran masochisti; o l’attuale Saddam è un agente della Cia infiltrato come sosia di Saddam (scherzo, eh…) o non ci si capisce un granché.

postato da ORBOEDEGA | 12:28 | commenti

Settimana scorsa un quotidiano (niente nomi! Tutela privacy) pubblica un articolo, diciamo così, un po’ critico nei confronti di <B>Telecom</B>: la fusione con Olivetti danneggia i piccoli azionisti.

Al giornale non arrivano smentite o rettifiche da parte del colosso della telefonia: si fa, invece, vivo un certo manager che dice che, insomma, cosa avete scritto – e vorrebbe contattare l’autore dell’articolo. 

postato da ORBOEDEGA | 12:27 | commenti

AUMENTA IL RISCHIO DELL’USO DI ARMI CHIMICHE DA PARTE DI SADDAM.

Inizia la guerra.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Gli americani bombardano alla grande un po’ qua un po’ là.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Gli inglesi conquistano Bassora.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Non si sa se gli inglesi abbiano effettivamente conquistato Bassora.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Baghdad crivellata da migliaia di missili e bombe intelligenti.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Saddam lancia il proclama della guerra santa.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

La contraerea irakena pare non esistere più.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Gli americani alle porte di Baghdad.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Gli americani attaccano e conquistano l’aereoporto di Baghdad.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

L’esercito irakeno è in rotta.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Probabilmente Saddam è morto da quel dì.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Oppure è fuggito all’estero da un pezzo.

Aumenta il rischio dell’uso di armi chimiche da parte di Saddam.

Non è meglio di un giallo alla Hitchcock?! Ti tiene col fiato sospeso fino alla fine!

Sarà la maschera antigas…?

postato da ORBOEDEGA | 10:21 | commenti

giovedì, aprile 03, 2003

Gli inglesi sono entrati a Bassora.

No, non lo confermano. Il Baat controlla la zona centrale e la gente ha paura, non accoglie gli inglesi come liberatori. Ma allora siete entrati?!

No, cioè non si può dire.

E' un giallo?

No, tattica.

Già, pareva l'avessero presa da subito .. era tattica anche quella.

Gli americani marciano trionfali su Baghdad: la CNN fa proiezioni sull'attacco.

Gli allibratori in Inghilterra staranno facendo soldi a palate.

Come la Borsa.

E' una guerra, questa?

Ci si vuol ricordare che anche questa mattina sono morti un bel po' di civili?

Chissenefrega, magari era gente che non sapeva nemmeno leggere e scrivere.

postato da ORBOEDEGA | 20:21 | commenti

Gli americani sono a 20 km da Baghdad. La Borsa sale di un punto.

Negli Usa alcuni ricercatori di statistica bellico-finanziaria hanno già ricevuto l'incarico di individuare il preciso rapporto fra ritmo dell'avanzata Alleata e incre,emto della Borsa.

La vita continua: volere che si fermi la Borsa

postato da ORBOEDEGA | 14:23 | commenti

L’ONU, BROMURO PER GLI USA

Piero Ostellino, che sarebbe una grande firma del Corriere della Sera, in un articolo della scorsa settimana (‘L’Onu da rifondare’) ha esposto alcuni concetti che meritano molta attenzione.

L’assunto di base è:

L'aspirazione alla pace, da sola, senza il sostegno di adeguate politiche pubbliche e di efficienti istituzioni internazionali, non produce un nuovo e più stabile sistema mondiale né, tanto meno, le condizioni di una «pace possibile».”

In effetti è quello che è successo nell’attuale contingenza.

Andiamo avanti:

“L'Onu è in crisi perché le sue procedure decisionali non riflettono la «gerarchia di potenza» in un mondo in cui c'è una sola superpotenza globale. Il differenziale di potere politico, economico, strategico, militare fra gli Usa e gli altri membri del Consiglio di sicurezza è tale che il diritto di veto di cui dispongono questi ultimi è non solo un anacronismo, ma soprattutto una anomalia politica, del tutto disfunzionale al buon funzionamento dell'organizzazione.”

Non vi scaldate troppo: è solo l’inizio.

Fra gli errori compiuti, il più grosso è stato quello di contrapporre al potere politico-militare degli Stati Uniti il potere di interdizione dell'Onu. Ma l'Onu non è, né può essere, un contropotere. Per funzionare, l'Organizzazione deve (ri)strutturarsi in modo da essere la sede all'interno della quale il potere (reale) americano è riconosciuto e accettato, e quest'ultimo riconosce e accetta il potere (formale) dell'Organizzazione.

Il diritto internazionale e l'Onu non possono essere modellati sull'utopica presunzione di un mondo in cui tutti gli Stati sono uguali. Al contrario, diritto internazionale e Onu devono essere il crocevia fra Etica e Potere. Cioè la sede di regole alla cui formulazione e alla cui applicazione chi dispone di più potere finisce inevitabilmente con avere maggior peso di chi ne ha meno; ma che, al rispetto di tali regole, sa anche di doversi attenere. La riforma dell'Onu dovrebbe rispondere a questa esigenza: come garantire la stabilità e la pace mondiali e soddisfare, di fronte alla minaccia terrorista cui continua a essere esposta, la domanda di sicurezza della superpotenza americana, disciplinandone il naturale dinamismo, in modo da evitare che essa agisca da sola per tutelare i propri interessi nazionali. “

 

Avete letto giusto: la tendenza all’imperialismo viene definita “naturale dinamismo”

E l’Onu dovrebbe servire a disciplinare l’esuberanza americana!

Volete sapere come chiude Ostellino?

A conferma che gli interessi sono sempre sinceri, i sentimenti no.”

Io sono una cimice schifosa, ma ho un cervello e mi permetto di interrogarmi, di fronte a tanto barbaro cinismo, mascherato da realismo politico: uno che scrive simili mostruosità filoUsa – si chiami Ostellino o Ferrara o Feltri -  se non è pesantemente pagato, da cosa è spinto? 

postato da ORBOEDEGA | 11:39 | commenti

AMERICANI, IGNORANTI REC IDIVI

Ho ascoltato questa mattina un prezioso scampolo di trasmissione su La7, dedicato all’Iraq.

Mi pare d’aver capito che gli americani (anche a prescindere da tutto il resto) stiano commettendo il loro solito ‘errore’: non tener conto della realtà locale. Ovvero, applicano a tutto il mondo l’identica chiave di lettura, senza volersi ficcare in testa che, per esempio, nel mondo asiatico, sono ancora fortissime le divisioni in tribù, a prescindere da questioni ideologiche e religiose.

Non l’hanno capito in Afghanistan (come i russi, del resto) e non l’hanno voluto tener presente nemmeno ora.

Prepariamoci ad avere in Iraq l’identica situazione che in Afghanistan. Solo che, a guerra finita, più nessuno ne parla. 

postato da ORBOEDEGA | 11:38 | commenti

GUERRE FRATRICIDE

Il conflitto in Iraq è niente, a confronto con le guerre intestine al governo Berlusconi per la divisione dei poteri, soprattutto di quelli speciali. Ormai siamo in emergenza continua e fioccano deleghe, deroghe, commissari straordinari.

Ogni volta si riaccendono le lotte intestine, perché si tratta di scampoli di potere in più o in meno; di denaro da gestire; di clientele da soddisfare o deludere.

C’è più odio tra di loro (e non parlo solo di ministri) che tra americani e irakeni.

Tutto, ovviamente, nel nome del popolo italiano.

postato da ORBOEDEGA | 11:37 | commenti

mercoledì, aprile 02, 2003

 GASPARRI KO, IMPALLINATO DAI FRANCHI TIRATORI

 Ma tu guarda…

Il governo bocciato sul Disegno di Legge Gasparri. Franchi tiratori nella maggioranza.

Giusto, siamo in guerra.

Ora Berlusconi è doppiamente fuorilegge: perché non ha - non dico risolto, ma nemmeno affrontato il problema del conflitto di interessi – e perché il parlamento, espressione di quel popolo sovrano con il quale si sciacqua continuamente la bocca, gli ha bocciato il subdolo tentativo di cavarsela facendo fare il lavoro sporco ad un suo ministro.

Cambieranno il DDL?

Il ministro?

L’idea che il parlamento sia espressione del popolo sovrano?

Tranquilli: non cambierà niente.

postato da ORBOEDEGA | 16:49 | commenti

C’E’ MORTO E MORTO

Come siamo sensibili, noi cristiano-occidentali: ci commuoviamo di fronte alle immagini dei soldati americani e inglesi catturati o morti e pensiamo alla tragedia delle loro famiglie.

Si imbastiscono servizi televisivi su quelle giovani vite spezzate, sui loro ideali, sul fatto che proprio non se la sarebbero aspettata, di poter andare incontro alla morte.

Li vedi lì, tutti belli giovani, muscolosi, anche sorridenti, nelle loro belle tute mimetiche, armati come dei rambo, affascinanti anche quando li vedi muoversi a stento sotto il peso di zaini che li fanno parere come i primi uomini sulla Luna.

E’ dura, pensare che possano morire: sono come noi, cultura della nostra cultura, “sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi”, pelle della nostra pelle (bè, si vedono anche dei neri, ma con la Tv a colori fanno meno effetto).

Quegli altri … è tutta un’altra cosa. O sono in borghese, vestiti in quel loro buffo modo; o vestono divise sporche, lacere – chissà quando le hanno lavate l’ultima volta.

Gli armamenti sono quel che sono, da non capire come gli possa venire in mente di poter resistere alla superiorità tecnologica del nemico.

Loro, poi, sono anche brutti da vedersi: lo sono da vivi, figuriamoci da morti.

Diciamocelo; non possiamo provare la stessa compassione di fronte ad un marine morto come a un soldato irakeno ammazzato.

Lo guardi e pensi: oltre che brutto e mal vestito, era anche cattivo.

postato da ORBOEDEGA | 11:05 | commenti

MA CHE BEL DIBATTITO, SULLA PELLE DEGLI IRAKENI!

Ci voleva proprio, una nuova, bella divisione all’interno della Sinistra. E’ fondamentale sciogliere il nodo del come deve proseguire questa guerra, quasi un delirio di onnipotenza di marca Usa: le sorti dell’Iraq dipendono totalmente dall’esito del dibattito scatenato dal Barenghi sul manifesto.

Ma come ti viene in mente, io mi chiedo? Per una volta che si è arrivati tutti insieme alla condanna della guerra – insieme anche alla Margherita e ai cattolici – ci si deve andare a spaccare sugli auspici.

Adesso non è più questione di invocare la pace, di chiederla a gran voce, a tutti i costi; di studiare e proporre i metodi per fermare la guerra prima dell’esito finale.

Non si tratta più di lavorare per risparmiare ulteriori morti e atrocità al già martoriato popolo irakeno. No! Ora, sulla carta stampata, nei salotti, nei talk-show si deve decidere se per gli irakeni sia meglio questo o quello o un po’ di questo+un po’ di quello o né questo né quello …

Ma fate schifo, fate! Ancora una volta state sfruttando la pelle altrui per risolvere i vostri conflitti interni, per farvi la guerra, per decidere la leader-ship.

Giocare così sulla pelle di un popolo che non conosce pace da quasi 15 anni – e non si sa per quanto ancora.

Abbiamo gridato tutti insieme: NO WAR! NO WAR! e adesso qualcuno vorrebbe che inneggiassimo a una guerra di lunga durata, con possibili conseguenze, risvolti, coinvolgimenti dei quali non si vede la fine.

Da far pensare che ci sia in giro ancora qualche imbecille che spera in una reazione a catena tipo domino, che potrebbe portare alla sconfitta dell’odiato regno del capitalismo, al crollo degli Stati Uniti.

Ma non mi stupirei se fra qualche anno, da una gola profonda americana ci arrivassero notizie di finanziamenti Usa a qualcuno qui da noi, proprio per seminare zizzania.

L’hanno già fatto, anche se i più giovani di voi non sanno niente dei sindacati gialli, della nascita del PSDI.

postato da ORBOEDEGA | 11:04 | commenti

UNITI NEI PRELIMINARI. DIVISI SUL ‘DOPO’
Gli americani sono un popolo vincente perché hanno sempre una visione positiva della realtà: sanno di essere i migliori – o almeno i più forti – e credono ciecamente che nulla e nessuno li può fermare.
Già stanno litigando tra di loro sulla gestione del dopo Saddam (viene il dubbio che i bricconcelli ci nascondano qualcosa sulla reale consistenza del regime).
Anche la Sinistra italiana sta già litigando sul dopo Saddam.
Senza ‘SE’ e senza ‘MA’.
postato da ORBOEDEGA | 11:03 | commenti

PIU’ BOMBE CHE MORTI: QUESTA E’ CIVILTA’!
Ma allora è vero che gli Alleati stanno conducendo una guerra mirata, volta all’eliminazione del solo Saddam! Ed è vero che i lanci di missili e bombe sono chirurgici e colpiscono – euro più euro meno – solo dove vogliono.
Se già non lo conoscete, si trova in Internet il sito
IRAQ BODY COUNT
http://www.iraqbodycount.net/background.htm#5
che, attingendo a una miriade di fonti (le cita tutte) tiene il conto dei morti ammazzati civili. Siccome le notizie sono disparate, fornisce un dato di minima e uno di massima.
Pensate che si va (aggiornato a poco fa) da 565 a 724. E’ incredibile, se pensate alle migliaia e migliaia di bombe lanciate sulle città irakene!
Che grande invenzione, la guerra moderna, così scientifica e mirata che porta ad un bassissimo costo di vite umane civili.
Che dite? Gli Alleati non hanno subito nemmeno una perdita fra i civili? Bè, ‘sto giro giocano in trasferta. 
postato da ORBOEDEGA | 11:02 | commenti

TRAGEDIA SOSIA

Saddam non è più Saddam. E’ un sosia.

Anche il figlio di Saddam sarebbe morto. Al suo posto c’è un sosia.

Forse anche Bush non è più Bush, ma un sosia.

Forse l’Iraq che muore è già morto.

Ora uccidono un sosia.

Forse, quella che ci mostrano in televisione non è una guerra.

E’ un sosia.

postato da ORBOEDEGA | 00:12 | commenti

martedì, aprile 01, 2003

IRAKENI TRA SCILLA E CARIDDI

Io povero irakeno. Vita dura: Saddam no buono, lui volere sempre fare guerra. Grande macello con Iran.

Però io vivo.

Poi invasione Kuwait e noi preso botte da americani.

Però io vivo.

Poi embargo, poco cibo, niente farmaci.

Però io vivo.

Ora invasione americani: bombe, missili, manca acqua, manca cibo. Vita durissima.

Però io vivo.

Però se povero irakeno scappa verso americani perché loro hanno acqua e cibo, soldati Saddam spara me addosso.

Americani adesso in preda terrore, perché loro capito che soldati Saddam non gira con divisa, ma abiti civili, mescolati in mezzo a gente. Loro pensa tutti irakeni soldati Saddam, cioè terroristi.

Se io corro da americani, loro spara addosso me.

Giornalista italiano detto me io tra Scilla e Cariddi.

Io non sa chi sono loro, ma sicuro cattive persone, se tutte due spara addosso a povero irakeno.
postato da ORBOEDEGA | 20:57 | commenti

Hei, people: la guerra non muta lo stile di vita di Bush.

Bastardo era - e bastardo resta

postato da ORBOEDEGA | 18:35 | commenti (2)

IRAKENI, NON STRINGETE LE GAMBE!Gli irakeni combattono slealmente: non accettano la supremazia americana. Compiono atti efferati, arrivano anche ad uccidere i nemici.

Si comportano come una donna che, assalita da un maschio in foja, anziché assecondarne la ricerca del piacere – conscia che, tanto, lui la fotterà ugualmente– stringe le gambe.

Dai, poi lo sai che si arrabbia e peggiori soltanto la situazione!

postato da ORBOEDEGA | 08:30 | commenti